venerdì, Ottobre 30, 2020
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Tanti bar e palestre, ma poche librerie. I numeri delle province marchigiane

Ancona – Bar, palestre e librerie. A loro modo anche se in maniera differente, possono rappresentare il benessere sociale di un territorio. Alcuni istituti di ricerca inseriscono il numero e presenza sul territorio di questi esercizi per una valutazione del tempo libero in ogni provincia  quando analizzano la qualità della vita. Emerge quindi, che in quanto bar/caffetterie le provincie marchigiane risultino ben fornite. In un calcolo su ogni 100mila residenti risulta che in provincia di Ascoli Piceno siano  84,51. Posizione 20° in classifica nazionale. Poco dopo viene Macerata al 22° posto con 84,03. Pesaro/Urbino al 24° posto con 80,40. Alla 46° posizione Fermo dove i bar sono 69,20 e poi Ancona (posizione 64°) dove si trovano 69,22 locali per prendere un caffè sempre ogni 100 mila abitanti, ma anche per sedersi a un tavolino per quattro chiacchiere con gli amici.  la curiosità: la provincia dove troviamo più bar in Italia è la provincia di Sassari con 121,88. L’ultima in Italia è Catania con 34,13. Che dire delle palestre, luoghi dove si può praticare un certo grado di esercizio fisico e che simboleggia anche la disponibilità alla cura della propria persona e salute? Se al primo posto in Italia troviamo Rimini con 13,06 ogni 100 mila abitanti subito dopo in seconda posizione si piazza Macerata con 11,29. In sesta posizione Pesaro/Urbino con 9,43 e poco dopo Ancona in 8° posizione con 9,28. Alta anche la posizione di Fermo (22°) con 8,01. Ultima per le Marche ma metà classifica in ambito nazionale (47°) Ascoli Piceno con 6,14 palestre. Ultima in Italia Vibo Valentia dove addirittura secondo il rapporto Seat/Istat del 2017 non vi sono proprio palestre in provincia ufficialmente registrate. Per quanto riguarda i libri  qui le cose appaiono in chiaroscuro, perché se da un lato Pesaro/Urbino si piazza al 17° posto della classifica nazionale come librerie sul territorio con 7,76 ogni 100 mila abitanti, Macerata con 6,58 è alla 29°. Alla 35° con 6,12 la provincia di Ancona e fin qui potrebbe essere accettabile. Ma sono le province di Fermo e Ascoli a fallire clamorosamente: Fermo è in posizione numero 97 su 110 province con 3,43 librerie ogni 100 mila residenti. Ma è Ascoli Piceno che finisce all’ultimo posto  in Italia con 1,43 ogni 100 mila abitanti, che tradotto in valori assoluti significa tre librerie in tutto il Piceno, fermo restando che il dato della ricerca Seat/Istat del 2017 sia verace. Nelle prime posizioni in Italia invece si piazzano Massa Carrara, Sassari e Savona con oltre 10 librerie. In conclusione si può affermare che nelle Marche non mancano momenti di aggregazione e attenzione al fisico, ma in quanto a leggere e acquistare libri qualcosa non va. Se è vero che in Italia in genere sono pochi i grandi lettori, in alcune province della regione questa buona abitudine è realmente è poco diffusa; questo chiaramente non è positivo per la cultura e lo sviluppo sociale delle persone.

 

Roberto Guidotti

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Roberto Guidotti
Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti delle Marche

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