venerdì, Gennaio 15, 2021
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RI-DISEGNARE L’ANTICO, a Fermo la Mostra dell’architetto Giacomo Beverati

FERMO – L’arch. Giacomo Beverati è l’unico, nel territorio fermano, a realizzare, ancora oggi, disegni a matita e a china, d’invenzione e dal vero, di monumenti e centri storici del territorio. La sua metodologia di lavoro si rifà ai canoni originari dell’architettura, ridando vita ad una tradizione, ormai in disuso a causa delle tecnologie informatiche più recenti, improntata alla ricerca artistica e architettonica, con peculiari studi dal vero e d’invenzione che hanno ad oggetto la realizzazione di disegni di architetture, monumenti, borghi e città esistenti, molti dei quali di ambito locale.

Sarà un viaggio ricco di suggestione e carico, già dalle premesse, di quella curiosità che anima il desiderio di conoscenza la mostra dal titolo Ri-disegnare l’antico, con il sostegno del Comune di Fermo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, che l’architetto montegranarese Giacomo Beverati ha allestito nella Sala degli Incontri di Palazzo dei Priori a Fermo. Una summa e, comunque, una selezione del ricco e variegato materiale grafico che l’artigiano della china, come ama definirsi, ha prodotto fino ad ora con la sua passione e con la sua tecnica, nel corso della quale sarà possibile anche ammirare un pregevole disegno a china che riproduce l’assonometria del centro storico della Città di Fermo, realizzato dallo stesso Beverati. Come ha scritto nella nota di presentazione il prof. Stefano Papetti “fra le arti maggiori, l’architettura è quella che a prima vista appare come la più razionale, perché la creatività è sottomessa a principi costruttivi che impongono limiti alla fantasia del progettista; ma le tavole di Beverati dimostrano il contrario”.

46 anni, da sempre studioso eclettico, attualmente l’architetto Beverati è assessore alla cultura al Comune di Montegranaro (città della quale è stato da sempre assiduo frequentatore della Biblioteca Comunale). Sin da bambino nutre una forte passione per il disegno, l’arte, la letteratura, la storia e le scienze e sceglie una formazione trasversale anche in ambito accademico. Dopo la maturità scientifica conseguita a Fermo, si iscrive prima alla facoltà di Astronomia a Padova e successivamente all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV) dove nel 2002 – sostenuto dal Prof. Arch. Bernardo Secchi – si laurea con il massimo dei voti presentando una tesi intitolata “Storia della città di Liszell”, un saggio di storia urbana su una città inventata e disegnata dall’autore stesso. L’anno seguente, mosso da un forte interesse verso la storia e l’architettura ecclesiastica, consegue il Master di secondo livello in “Progettazione e Restauro di Chiese” all’Università La Sapienza di Roma con diritto di pubblicazione della tesi. Come scrive l’architetto Silvia Tardella “le sue opere a china su lucido, i disegni di invenzione e dal vero di città, architetture e macchine, realizzati per passione e su commissione da vari Enti pubblici ed Istituti privati, sono dei rari capolavori di bellezza e maestrìa tecnica, nonché una necessaria testimonianza dell’importanza del disegno manuale come strumento di conoscenza”.

 In questo suo ripercorrere i tratti distintivi degli stili storici, – prosegue il prof. Papetti – Beverati esibisce un virtuosismo grafico degno di un cartografo rinascimentale, ben lontano insomma dall’omologazione imposta dalla computer grafica oggi largamente usata negli studi di architettura”.

La mostra, che verrà inaugurata sabato 22 dicembre, alle ore 18.00 con la presentazione del prof. Stefano Papetti, rimarrà aperta dal  22 dicembre al 6 gennaio 2019, con orario: 10.30-13.00/15.00-18-30.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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