martedì, Gennaio 19, 2021
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Decreto sicurezza, il sindaco di Ancona: “40.000 persone in Italia finiranno in mezzo alla strada”

Il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli, sintetizza in quattro punti la sua posizione sul tema decreto sicurezza e immigrazione:

L’applicazione del decreto sicurezza e immigrazione pone un serio problema: costringe in clandestinità coloro che fino a ieri godevano di un sistema di protezione specifico, ovvero la protezione umanitaria. Quest’istituto scompare con il decreto Salvini, e circa 40.000 persone in tutta Italia finiscono in mezzo alla strada, perchè altri diritti di cittadinanza non ne hanno e perchè nessuno è in grado ad oggi di garantire loro  un rapido rimpatrio. Il pericolo di peggiorare la vita di tutti, delle persone destinatarie del decreto e dei cittadini di molti quartieri,  è dunque alto e per questo l’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), di cui  fanno parte amministrazioni di varia estrazione politica, si sta battendo per cambiare la norma e per trovare con il governo una soluzione sostenibile.  Il Comune di Ancona che, lo ricordo, ha votato un ordine del giorno su questo tema, è totalmente d’accordo con l’ANCI e partecipa alla battaglia dell’Associazione per cambiare la legge.

Nel frattempo la legge è vigente e un sindaco deve gestirne le conseguenze.  Il mio lavoro è anche quello di occuparmi delle persone e per questo provvediamo ai bisogni di tutti, ogni giorno, senza sosta e senza troppi proclami. Lo facciamo sia dialogando con la Regione, che ha la titolarità sull’assistenza sanitaria, sia con le associazioni e gli operatori del nostro territorio, che oggi formano una rete solida e bene organizzata. 

Detto questo chiarisco anche che non ho nessuna intenzione di violare la norma o meglio costringere un funzionario pubblico a farlo. Nessuno mi tiri per la giacca su questo. Perchè  sarebbe costringere un dipendente pubblico a commettere un reato, mentre il politico si limiterebbe a fare la sua battaglia , appunto politica. Ciò è inaccettabile.

Come Sindaco, e come cittadina di questo Paese, devo esprimere il mio forte disappunto per l’utilizzo propagandistico, spesso in tutto lo spettro politico, che si fa di un tema complesso, drammatico, a volte tragico, come quello dell’immigrazione. Se stessimo di più sulla sostanza dei problemi, senza disperdere troppe energie, forse qualche strada migliore la troveremmo.”

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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