giovedì, maggio 23, 2019
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Gioco d’azzardo: dove si gioca di più nelle Marche. Le cifre delle maggiori città

Ancona  – A Civitanova Marche ogni residente spende in media 4.107 euro in un anno per giocare alle slot, alle lotterie, al lotto e alle altre forme di gioco d’azzardo.  Nel sito www.lab.gedidigital.it sono riportate tutte cifre del gioco degli italiani e le scelte su come giocare. Tra le prime dieci città marchigiane quella dove il gioco d’azzardo, ludopatia compresa, è più diffuso come dicevamo è Civitanova. Nella cittadina marchigiana che si piazza all’80° posto su quasi 8.000 comuni per soldi spesi, sono a disposizione 473 macchinette VLT e Awp. La cifra complessiva spesa per il gioco è stata di oltre 173 milioni di euro nel 2017. Ecco ora le cifre delle altre città più importanti compresi naturalmente i capoluoghi di provincia. Partiamo da Pesaro dove la spesa pro capite è di 1.392 euro con 520 apparecchi sparsi sul territorio comunale. Denaro speso in totale nel 2017: 125 milioni. A Fano ogni cittadino in media ha speso 1.436 euro. Gli apparecchi sono 414. Nel capoluogo, Ancona si spende pro capite 1.420 euro per un totale di 143 milioni; le slot sono 531. A Senigallia la spesa è 1.637 euro pro capite. La somma complessiva andata in fumo nei giochi è stata di 73 milioni di euro. Le slot presenti sono 281. Sempre in provincia di Ancona troviamo Jesi con 1.135 euro a persona e 45 milioni spesi. Le macchinette in città sono 195. A Macerata si spende molto meno: 991 euro pro capite per un totale di 41 milioni. Numero di slot: 215. Altro capoluogo Fermo: qui si spende 1.039 euro pro capite per 40 milioni complessivi; le slot sono 217. Scendendo a sud della regione troviamo San Benedetto del Tronto con 1.967 euro pro capite. La posizione in Italia è la numero 457 su 8.000. In totale sono stati giocati 93 milioni e le slot sono 355. Infine Ascoli Piceno con 1.326 euro a testa per 84 milioni e con 379 slot nei locali del territorio comunale. Se si fanno due conti, emerge che in diversi, spendono molto di più di uno stipendio mensile, cosa che può determinare gravi sofferenze economiche e sociali per molte famiglie.

 

Roberto Guidotti

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