giovedì, Ottobre 22, 2020
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Torino, sequestrati migliaia di stick di colla pericolosa

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Contenevano sostanze vietate e pericolose le oltre 700.000 confezioni di colla importate dalla Repubblica Cinese e sequestrate, nei giorni scorsi, dalla Guardia di Finanza di Torino a conclusione di un’operazione che ha visto coinvolte molte Regioni in tutta Italia.

L’indagine, condotta dai Baschi Verdi di Torino e coordinata dalla locale Procura della Repubblica, è iniziata mesi con alcuni accertamenti tecnico scientifici su campioni di prodotti acquisiti dai Finanzieri in alcuni negozi ed empori nel capoluogo piemontese. Gli esiti hanno confermato la presenza di sostanze vietate pericolose in concentrazione superiore ai limiti consentiti dalla legge ed in particolare dicloroetano, una sostanza cancerogena, tossica e irritante, nonché cloroformio, potenzialmente irritante.

In caso di inalazione, ingestione o assorbimento cutaneo, anche in piccolissime quantità, le sostanze rinvenute avrebbero potuto provocare lesioni acute o croniche. I Finanzieri, nei giorni scorsi, hanno rinvenuto gli stick, di uso comune, stoccati in due diversi depositi in Puglia ed in Campania, all’interno dei quali, grazie anche al supporto dei colleghi di Martina Franca e Torre Annunziata, è stato possibile sequestrare ulteriori 15.000 confezioni di colle pericolose pronte per essere commercializzate sull’intero territorio nazionale.

L’indagine della Guardia di Finanza di Torino ha disarticolato l’intera filiera distributiva dei prodotti nocivi, facente capo a imprenditori italiani e di origine cinese. Al termine dell’operazione, sono dieci gli imprenditori coinvolti e denunciati alla Procura della Repubblica di Torino per numerosi reati; si va dalla frode in commercio alle false indicazioni qualitative del prodotti, dall’immissione in commercio di prodotti pericolosi sino alla commercializzazione di articoli contenenti sostanze vietate. Il valore della merce sequestrata supera i 2 milioni di euro.

L’intervento posto in essere dai Finanzieri, nello svolgimento del loro esclusivo compito di polizia economico-finanziaria, è stato finalizzato oltre alla dismissione dal commercio di prodotti pericolosi, anche a riportare sui giusti livelli i parametri della libera concorrenza, che invece, come accade con la vendita di prodotti non conformi e quindi prodotti in “economia”, causa danni a chi propone merce regolare e a prezzi di mercato.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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