sabato, Febbraio 27, 2021
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Blackout in Venezuela, Maduro: “E’ un sabotaggio”

Il blackout che ha colpito la rete elettrica di Caracas e di gran parte del territorio venezuelano continua a non essere risolto, dopo più di 15 ore di interruzione del servizio, secondo informazioni diffuse dai media locali. La metropolitana della capitale e il servizio ferroviario continuano a non funzionare e i servizi telefonici e di collegamento con Internet funzionano in modo intermittente.

Il governo del presidente Nicolas Maduro ne ha incolpato l’opposizione, accusandola di sabotaggio. Lo riferiscono la Bbc e altri media internazionali.

Maduro ha denunciato che il massiccio blackout fa parte della “guerra elettrica annunciata e diretta dall’imperialismo statunitense contro il nostro popolo”.

Il governo venezuelano ha “sospeso le attività lavorative e di istruzione” per la giornata, in tutto il Paese, per facilitare la restituzione del servizio elettrico dopo il blackout, che ha attribuito ad una “azione di sabotaggio”. Lo ha reso noto Telesur, sottolineando che “questa misura resterà in vigore solo questo venerdì, per rendere possibile la normalizzazione del sistema elettrico, che ha subito un attacco di settori dell’estrema destra, appoggiati da dirigenti politici imperialisti”.

“E’ chiaro per tutto il Venezuela che la luce arriverà con la fine dell’usurpazione”, ha commentato su Twitter Juan Guaidò, il presidente del Parlamento venezuelano che ha assunto i poteri dell’Esecutivo, dopo il blackout che ha lasciato senza luce Caracas e una decina di Stati del paese durante la notte scorsa. Guaidò ha promesso che “durante il nostro giro nel Sud del Paese cercheremo gli appoggi necessari per risolvere questa crisi”, aggiungendo che “il blocco al progresso lo sconfiggeremo con la mobilitazione” e concludendo con un appello: “Ci vediamo sabato in piazza!”.

Il blackout che ha colpito vaste aree del Venezuela e soprattutto la capitale Caracas e “la devastazione di cui soffrono ogni giorno i venezuelani” “non dipendono dagli Stati Uniti, non dalla Colombia, non da Ecuador, Brasile, Europa o alcun altro Paese. La mancanza di elettricità e la fame sono il risultato dell’incompetenza del regime di Maduro”, ha detto il segretario di Stato Usa Mike Pompeo in un tweet. “Niente cibo, niente medicine. Ora niente elettricità. Il prossimo passo, niente Maduro”, ha affermato. (fonte ANSA)

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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