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Il film consigliato stasera in TV: “STAR WARS: IL RITORNO DELLO JEDI” lunedì 6 maggio 2019

Il film consigliato stasera in TV: “STAR WARS: IL RITORNO DELLO JEDI” lunedì 6 maggio 2019 alle 21:25 su ITALIA 1 

Il ritorno dello Jedi (Return of the Jedi), noto anche come Star Wars: Episodio VI – Il ritorno dello Jedi, è un film del 1983 diretto da Richard Marquand.

Si tratta del sesto film, in ordine cronologico (terzo in ordine di produzione), della saga fantascientifica di Guerre stellari, ideata e scritta da George Lucas. È il terzo e ultimo della trilogia originale (Episodi IV, V e VI), alla quale è seguita la trilogia prequel (Episodi I, II e III) e la trilogia sequel(Episodi VII, VIII e IX). Vede come protagonisti Mark Hamill, Harrison Ford,Carrie Fisher, Billy Dee Williams, Ian McDiarmid, David Prowse, Sebastian Shaw, James Earl Jones, Anthony Daniels, Kenny Baker e Peter Mayhew.

L’Impero Galattico, sotto la direzione dello spietato Imperatore, sta costruendo una seconda Morte Nera per schiacciare l’Alleanza Ribelle una volta per tutte. Dal momento che l’Imperatore ha intenzione di supervisionare personalmente le fasi finali della sua costruzione, i ribelli lanciano un attacco su larga scala alla Morte Nera, al fine di evitare il suo completamento e uccidere l’Imperatore, portando efficacemente fine all’Impero. Nel frattempo,Luke Skywalker, divenuto ormai un Jedi, cerca di riportare suo padre Dart Fener al Lato Chiaro della Forza.

Il film è uscito nelle sale il 25 maggio 1983, a sei anni dal giorno dell’uscita del primo film, ricevendo recensioni per lo più positive. La pellicola ha incassato tra i 475 e i 572 milioni di dollari in tutto il mondo.

Circa sei mesi dopo la cattura di uno dei comandanti dell’Alleanza Ribelle Ian Solo, la principessa Leila Organa, Luke Skywalker che ha ormai quasi concluso il suo apprendistato come Cavaliere Jedi, Chewbecca, Lando Calrissian, C1-P8 e D-3BO si recano sul pianeta Tatooine per salvare Ian, tenuto prigioniero in una lastra di grafite dal potente e malvagio criminaleJabba the Hutt nel suo palazzo.

I primi a entrare nell’edificio sono C1-P8 e D-3BO, che informano Jabba che Luke ha intenzione di venire per contrattare il rilascio di Ian (che Jabba però non intende affatto concedere), e vengono dati in regalo al gangster da Luke, quale “segno di buona volontà”. Poco dopo Leila, fingendosi un cacciatore di taglie di nome Boushh, si reca nel palazzo con la scusa di consegnare Chewbecca a Jabba. Durante la notte, sgancia dalla parete della sala del trono del malvivente il blocco di grafite e libera il suo amato Ian. Jabba sorprende Leila, fa imprigionare Ian insieme a Chewbecca e aggiunge Leila al suo harem di schiave.

Il giorno seguente Luke viene a parlamentare con Jabba, che però tenta di darlo in pasto al terrificante Rancor che abita nelle grotte sotto al palazzo. Luke riesce a uccidere il mostro e Jabba, infuriato, fa allora portare nel deserto i prigionieri per farli divorare dal Sarlacc, una creatura delle sabbie che si dice impieghi migliaia di anni per digerire le sue vittime. Luke tuttavia, avendo previsto questa possibilità, ha approntato un piano d’emergenza; C1 infatti custodisce dentro di sé la nuova spada laser dell’aspirante Jedi, mentre il loro amico Lando Calrissian si è infiltrato tra gli scagnozzi di Jabba. Quando sta per essere gettato nel pozzo del Sarlacc, Luke si libera prendendo al volo la spada e insieme a Lando libera Ian e Chewbecca sconfigge gli uomini dell’Hutt. Mentre Luke sale sul galeone a vela di Jabba per salvare Leila, il cacciatore di taglie Boba Fett tenta di fermare i prigionieri, ma Ian, con un colpo casuale (è infatti ancora cieco per via del congelamento nella grafite), colpisce il suo jetpack, facendolo precipitare nelle fauci del Sarlacc. Approfittando della confusione, Leila usa la catena con cui Jabba la lega a sé per strangolarlo a morte, per poi fuggire insieme ai suoi amici prima che il galeone salti in aria.

Mentre i suoi compagni partono alla volta della base delle truppe ribelli, Luke si reca sul pianeta Dagobah per concludere i suoi studi sotto la guida del Maestro Jedi Yoda. Questi però è giunto quasi alla fine della sua esistenza (ha la veneranda età di 900 anni) e poco dopo aver informato Luke di avergli trasmesso tutte le fondamentali conoscenze Jedi, muore. Un Luke addolorato e scoraggiato incontra subito dopo lo spirito del suo primo maestro Obi-Wan Kenobi, il quale gli rivela il segreto sulla famiglia Skywalker cui Yoda accennava: egli non è il solo figlio dello Jedi rinnegato Anakin Skywalker, ovvero ilSignore Oscuro dei Sith Dart Fener, ma ha una sorella gemella, che altri non è che Leila. Obi-Wan lo informa anche che non potrà sfuggire a un nuovo duello col padre e che deve fare attenzione ai suoi sentimenti verso Leila, nobili ma anche sfruttabili dall’Imperatore.

Lasciato Dagobah, Luke partecipa insieme ai suoi compagni a una riunione dell’Alleanza Ribelle, durante la quale la senatrice Mon Mothma e l’ammiraglio Ackbar rivelano di avere scoperto che l’Impero ha iniziato la costruzione di una seconda Morte Nera, ancora più potente della prima che, se completata, assicurerebbe all’esercito imperiale la vittoria sulla Ribellione. Perché la flotta ribelle possa distruggere la stazione occorre però disattivarne lo scudo spaziale di protezione, la cui fonte d’energia si trova sulla luna boscosa di Endor (nel film indicato spesso come “pianeta rifugio”).

L’attacco al generatore di energia dello scudo viene condotto da un commando guidato da Ian e comprendente anche Luke e Leila. Appena giunti sulla luna boscosa, che si rivelerà abitata dai pacifici Ewok, i soldati ribelli si scontrano con alcune truppe imperiali, che Luke e Leila inseguono a bordo di alcuni speeder rubati. Durante lo scontro Leila cade dal veicolo e viene catturata da un guerriero Ewok, che insieme ad alcuni suoi compagni intercetta l’intero commando. Gli Ewok tuttavia scambiano D-3BO per una loro divinità e ben presto accettano di collaborare con l’Alleanza Ribelle. Quella sera stessa Luke rivela a Leila di essere suo fratello e che entrambi sono figli di Dart Fener.

L’Imperatore osserva il duello traLuke e Fener

Il giorno seguente Luke si consegna a Fener, che lo conduce a bordo della Morte Nera, per consentire all’Imperatore, suo spietato maestro, di convertire il ragazzo al Lato Oscuro della Forza. Mentre la flotta ribelle guidata dall’ammiraglio Ackbar e da Lando (per l’occasione alla guida del Millennium Falcon, sua ex nave) attacca laMorte Nera e i soldati di Solo assaltano il generatore energetico, scoppiando labattaglia finale su Endor, l’Imperatore tenta di evocare in Luke rabbia sufficiente da portarlo nel Lato Oscuro, rivelandogli che in realtà le armi della Morte Nera siano già operative e che il generatore è protetto da una grossa squadra di truppe scelte. È stato infatti lo stesso Imperatore a permettere che la Ribellione scoprisse le informazioni sulla nuova Morte Nera, in modo che l’attacco dei ribelli si trasformasse in una trappola letale per questi ultimi. La battaglia difatti inizia molto presto a volgere al peggio per l’Alleanza, duramente attaccata nello spazio e in inferiorità numerica sulla luna boscosa. L’Imperatore riesce a indurre Luke ad assalirlo con la spada laser, facendogli ingaggiare un duello mortale con Fener. Luke tiene testa al padre, riuscendo a scalciarlo dalla scalinata del trono dell’Imperatore. Luke dice di non voler combattere ma Fener lo attacca comunque. Il ragazzo salta su una passerella dicendo di avvertire il bene che è in suo padre ma Fener dice di non sottovalutare il potere del lato oscuro della forza e lancia la spada, dividendo in due la passerella. Luke si nasconde sotto la piattaforma del trono. Fener, mentre è in cerca di Luke, legge nella mente del figlio e, dopo avere scoperto che Leila è sua figlia, medita di convertirla al Lato Oscuro, qualora Luke non decidesse di unirsi ai Sith. Furioso, Luke aggredisce il padre, costringendolo a indietreggiare fino alla passerella che porta all’ascensore. I colpi di spada di Luke mettono in difficoltà Fener, che infine si accascia sul corrimano della passerella. Luke alla fine ha la meglio e riesce a mozzargli la mano destra. Allora l’imperatore incita Luke ad uccidere Fener e a prendere il suo posto, come quando vent’anni prima aveva fatto uccidere Dooku da Anakin. Prima di dargli il colpo di grazia Luke riprende il controllo di sé e smette di combattere, proprio mentre i soldati ribelli, aiutati dagli Ewok, distruggono il generatore lasciando la Morte Nera parzialmente indifesa.

Luke dichiara di non voler cedere alle lusinghe del Lato Oscuro, frustrando i piani dell’Imperatore che decide quindi di ucciderlo colpendolo con dei Fulmini di Forza. L’agonia di Luke, però, non lascia indifferente Dart Fener che con un ultimo sforzo riesce a salvare Luke e ad uccidere l’Imperatore gettandolo nel pozzo del reattore. Anakin Skywalker, ormai ritornato al Lato Chiaro, è stato mortalmente ferito, avendo subito le scariche destinate al figlio, che hanno danneggiato il supporto vitale inserito nella sua armatura. Luke vuole fuggire col padre, ma Fener/Anakin Skywalker, ormai allo stremo e impossibilitato a muoversi, chiede al figlio di togliergli la maschera per poterlo vedere solo una volta con i suoi veri occhi, morendo poco dopo tra le sue braccia, mentre la stazione orbitante è sotto l’attacco di Lando e del capitano Wedge Antilles. Lando e Antilles riescono nel loro intento, distruggendo il reattore principale della stazione e riuscendo a fuggire in tempo dalla struttura. La seconda Morte Nera esplode nel cielo illuminandolo per qualche minuto. Anche Luke, fuggito con un’astronave imperiale pochi attimi prima dell’esplosione, si ricongiunge con i suoi compagni, poco dopo che Leila ha rivelato a Ian di essere la sorella dello Jedi.

Mentre le truppe ribelli festeggiano la loro definitiva vittoria sull’Impero a Endor come nel resto della Galassia, Luke brucia il corpo di Anakin, che si trasforma in un Fantasma di Forza e si riunisce con gli spiriti di Obi-Wan Kenobi e di Yoda nella scena finale.

Cast

  • Mark Hamill interpreta Luke Skywalker: è uno degli ultimi Jedi viventi, addestrato da Obi-Wan e Yoda, che è anche un abile pilota di X-wing dell’Alleanza ribelle.
  • Harrison Ford interpreta Ian Solo: è una canaglia ed un contrabbandiere, di grande aiuto nella ribellione contro l’Impero. Grande amico di Luke, nutre un interesse amoroso per Leila.
  • Carrie Fisher interpreta Leila Organa: è l’ex principessa del pianeta distrutto Alderaan, che si unisce alla Ribellione; sorella gemella di Luke, prova un sentimento amoroso per Ian.
  • Billy Dee Williams interpreta Lando Calrissian: è l’ex amministratore di Cloud City, amico di Ian che aiuta la Ribellione.
  • Anthony Daniels interpreta D-3BO: è un droide protocollare umanoide, dalla parte della Ribellione.
  • Peter Mayhew interpreta Chewbecca: è un Wookiee amico di lunga data di Ian, che prende parte alla Ribellione.
  • Kenny Baker interpreta C1-P8: è un droide astromeccanico, grande amico di Luke e compagno inseparabile di D-3BO.
  • Ian McDiarmid interpreta l’Imperatore: è il malvagio capo supremo dell’Impero Galattico, e Maestro Sith di Fener.
  • Frank Oz interpreta Yoda: è il vecchio e saggio Gran Maestro Jedi di Luke, che si è auto-esiliato sul sistema diDagobah. Dopo la morte, riappare a Luke come forza-fantasma. Il pupazzo di Yoda è stato assistito da Mike Quinn.
  • David Prowse interpreta Dart Fener/Anakin Skywalker: è un potente Signore Oscuro dei Sith e il secondo in comando nell’Impero Galattico; è anche il padre di Luke e Leila. James Earl Jones è colui che dà la voce al personaggio quando indossa l’armatura.
  • Sebastian Shaw interpreta Anakin Skywalker senza maschera: al fine di salvare la vita di suo figlio, il redento Fener uccide l’Imperatore ma subisce danni irrimediabili all’armatura. Prima di morire, chiede a Luke di toglierli la maschera, così da poter vedere per un’ultima volta suo figlio con i suoi veri occhi. Nella versione originale e nell’edizione speciale del 1997, Shaw appariva anche come Anakin Fantasma di Forza.
  • Hayden Christensen interpreta Anakin Skywalker Fantasma di Forza: nella riedizione della trilogia originale di Guerre stellari rilasciata dopo la trilogia prequel, Lucas fece delle revisioni. Una di quelle più importanti riguarda la scena finale con i Fantasmi di Forza di Anakin, Obi-Wan e Yoda che si vedono felicemente insieme. Christensen, che ha interpretato il giovane Anakin in Episodio II e in Episodio III, sostituisce il fantasma del padre di Luke interpretato, nelle versioni precedenti, da Sebastian Shaw.[5] Questo cambiamento è stato tra i più controversi.[6][7] Lucas ha scelto di inserire Christensen, per mostrare Anakin com’era prima di passare al Lato Oscuro.[8] D’altro canto, Christensen ha insistito sul fatto che questo era stato fatto a sua insaputa.[9]
  • Alec Guinness interpreta Obi-Wan Kenobi: è il defunto Maestro Jedi e mentore di Luke, che continua ad istruire dopo la morte, sotto forma di Fantasma di Forza.

Denis Lawson riprende il ruolo di Wedge Antilles dopo il film Guerre stellari, Kenneth Colley e Jeremy Bulloch riprendono i loro ruoli come l’ammiraglio Firmus Piett e Boba Fett da L’Impero colpisce ancora. Michael Pennington veste i panni del Moff Jerjerrod, il comandante della seconda Morte Nera. Warwick Davis appare come Wicket W. Warrick, un Ewok che insieme agli altri della sua tribù, aiuta Leila ed i ribelli. Baker avrebbe dovuto interpretare anche Wicket, ma è stato sostituito da Davis dopo essersi ammalato con un’intossicazione alimentare la mattina delle riprese. Davis non aveva alcuna precedente esperienza di recitazione ed è stato scelto solo dopo che la nonna aveva scoperto un invito per persone affette da nanismo per il nuovo film di Guerre stellari.[10] Caroline Blakiston interpreta Mon Mothma, co-fondatrice e leader dell’Alleanza Ribelle. Michael Carter ha interpretato l’aiutante di Jabba, Bib Fortuna (doppiato da Erik Bauersfeld), mentreFemi Taylor e Claire Davenport hanno interpretato le ballerine al palazzo di Jabba.

Per ritrarre le numerose specie aliene presenti nel film sono stati impiegati una moltitudine di burattinai, doppiatori, e stunt.Ackbar è stato interpretato dal burattinaio Timothy M. Rose, con voce di Erik Bauersfeld. Nien Nunb è stato interpretato da Richard Bonehill in costume per le immagini a corpo intero, mentre in altre occasioni era un burattino guidato da Mike Quinn con la voce di Kipsang Rotich. Rose ha anche manovrato Salacious Crumb, la cui voce è stata fornita da Mark Dodson. Quinn ha anche interpretato Ree-yees e Wol Cabbashite. Sy Snootles era una marionetta gestita da Rose e Quinn, mentre è stata doppiata da Annie Arbogast. Altri interpreti sono Simon J. Williamson che è Max Rebo, una Guardia Gamorreana e un Mon Calamari; Deep Roy è Droopy McCool; Ailsa Berk come Amanaman; Paul Springer è Ree-Yees, una Gamorreana Guardia e un Mon Calamari; Hugh Spight è un Gamorreano, Elom e un Mon Calamari; Richard Robinson è Yuzzum; Gerald Home interpreta Tessek e l’ufficiale Mon Calamari; Phil Herbert è Hermi Odle; Phil Tippett è il Rancor con Michael McCormick.

Jabba the Hutt è stato manovrato da Toby Philpott, David Barclay e Mike Edmonds (che interpreta anche l’Ewok Logray) per la coda. Larry Ward l’ha doppiato in lingua Huttese con Mike Quinn, che controlla anche gli occhi.

 

Regia di Richard Marquand

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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