domenica, Ottobre 25, 2020
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Nassiriya, 12 Novembre: “Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace”

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Nassiriya, 12 Novembre. Le chiamiamo missioni di Pace, forse per nascondere a noi stessi che siamo sempre in guerra, salvo poi dover accettare la triste realtà, quando scopriamo che i nostri soldati hanno subito una azione di guerra, che per chissà quale convenzione chiamiamo attentato. Ma ben sanno i nostri ragazzi, giovani e meno giovani, addestrati, forti e capaci, che non sono in pace, e che anzi sono a forte rischio, perché non sono in un combattimento dove vedono il nemico dichiarato, quindi nella possibilità di potersi misurare e difendersi, utilizzando quelle armi terribili e micidiali che hanno in dotazione.

Sono li, a cercare di mantenere o far rispettare la pace tra coloro che forse la pace non la vogliono proprio e si scagliano in maniera vile, improvvisa e subdola contro chi a torto o ragione, vorrebbe la pace ed è li, per compiere al meglio la propria missione. Uomini, nostri connazionali che hanno scelto, con coraggio, con determinazione, con orgoglio e con amore questa professione, consapevoli che potrebbe portarli lontano e potrebbe anche non farli più tornare. Uomini che credono nello Stato e che per i loro valori ed i loro ideali grazie anche ad un pizzico di consapevole e sana incoscienza mettono a rischio la propria incolumità utilizzando anche la guerra per mantenere la pace.

Uomini di cui bisogna gioire quando incolumi tornano a riabbracciare i loro affetti e a rientrare nelle loro case. Purtroppo non sempre è così, Dalla fine dell’ultimo conflitto mondiale, l’Italia ha partecipato a numerosissime missioni, definite di Pace, subendo nel corso degli anni numerosi attacchi che hanno causato delle terribili perdite in termini di uomini e donne sia tra militari, sia tra civili.

Il mese di Novembre sembra essere uno dei mesi più dolorosi per l’elevato numero di attacchi subiti, come l’Iraq, che sembra essere il luogo che ci ha procurato più attentati, dopo la missione denominata Antica Babilonia che dal 2003 al 2006 ha provocato circa 25 Vittime.

E’ proprio il 12 Novembre del 2003, alle ore 10.40 locale, in pratica alle 8, 40 in Italia, che avviene il primo gravissimo attentato a Nassiriya nel quale persero la vita 29 persone di cui 12 Carabinieri, 5 militari dell’Esercito, 2 civili Italiani e 9 Iracheni. Ricordiamo ancora che altri 19 militari Italiani ed un civile, rimasero feriti.
Il 6 Aprile del 2004, sempre a Nassiriya vi fu un terribile scontro a fuoco tra le truppe Italiane e l’esercito di Mahdi , noto come la battaglia dei ponti di Nassiriya, che provocarono al nostro contingente alcuni feriti,
lievi. Ma è il 27 Aprile del 2006 che alle 8,50 ora locale 5,50 ora Italiana , in un altro a Camp Mittica vengono feriti mortalmente altri 4 nostri Soldati, tre morti subito ed uno il 7 maggio a seguito delle ferite riportate.
Ma gli “attentati” non finiscono, e il 5 Giugno 2006, in un altro attentato a 100 km da Nassiriya, 2 nostri soldati perdono la vita mentre altri 4 rimangono feriti di cui solo uno in maniera grave.

Di sicuro il mese di Novembre, sembra essere uno dei mesi più dolorosi per l’elevato numero di attacchi subiti, così come l’Iraq sembra essere quella che ci ha procurato più attentati, dopo la missione denominata Antica Babilonia che dal 2003 al 2006 ha provocato circa 25 Vittime.
E’ proprio il 12 Novembre del 2003, alle ore 10, 40 locale, in pratica alle 8, 40 in Italia che avviene il primo gravissimo attentato a Nassiriya nella quale perdono la vita 29 persone di cui 12 Carabinieri, 5 militari dell’Esercito, 2 civili Italiani e 9 Iracheni, ricordiamo ancora altri 19 militari Italiani ed un civile, rimasero feriti.

Il 6 Aprile del 2004, sempre a Nassiriya, vi fu un terribile scontro a fuoco tra le truppe Italiane e l’esercito di Mahdi , noto come la battaglia dei ponti di Nassiriya, che provocò al nostro contingente alcuni feriti lievi. Ma è il 27 Aprile del 2006 che, alle 8.50 ora locale, 5.50 ora Italiana , in un altro attentato a Camp Mittica furono feriti mortalmente altri 4 nostri Soldati, tre morti subito ed uno il 7 maggio a seguito delle ferite riportate. Ma gli “attentati” non finiscono. Ed il 5 Giugno 2006, in un altro attentato a 100 km da Nassiriya, 2 nostri soldati persero la vita mentre altri 4, di cui uno grave, rimanevano feriti.

Le numerose inchieste ed i vari dibattiti politici che inevitabilmente questi avvenimenti hanno provocato, hanno fatto sì che nel 2009 sia stata istituita la “Giornata del Ricordo dei caduti militarti e civili nelle missioni internazionale della pace” scegliendo il 12 Novembre come giornata commemorativa in ricordo degli attentati di Nassiriya.
Purtroppo il 10 Novembre 2019, appena due giorni fa, un ulteriore attentato in Iraq ha ferito gravemente altri 5 nostri soldati, con conseguenze molto gravi, di cui la cronaca attuale riporta le notizie.

Come non ricordare l’eccidio di Kindu l’11 Novembre del 1961 nell’ ex Congo Belga, nell’ambito del quale 13 aviatori Italiani, facenti parte del contingente delle Operazioni delle Nazioni Unite in Congo, furono trucidati e fatti a pezzi. Solo nel febbraio del 62 si riuscirono a recuperare i corpi, sepolti una fossa comune.

Quanti scenari di guerra, dove i nostri soldati si sono contraddistinti, pagando un prezzo altissimo in vite Umane, dal Kossovo al Libano, dalla Somalia all’Eritrea, dal Congo alla Croazia e così via. Un lungo elenco di caduti per difendere la pace in zone di guerra. Onore a tutte le nostre vittime, in guerra per la pace.


Ettore Lembo

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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