sabato, Ottobre 31, 2020
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Lanciano, Chiesa di San Bartolomeo “mangiata” dalle termiti: a rischio dipinti e arredi lignei

termiti

Sopralluoghi recenti nella chiesa di S.Bartolomeo a Lanciano hanno accertato che gli apparati decorativi sono stati fortemente aggrediti dalle termiti e bisognosi di urgente disinfestazione, pena la perdita irrimediabile dei pregevoli arredi lignei opera dei frati Cappuccini marangoni (falegnami) e dei notevoli dipinti su tela risalenti al XVII secolo,fra le quali opere di Giovanni Battista Spinelli.

La primitiva cappella di San Bartolomeo, posta fuori le mura della città, è citata in un contratto del 1334, dove si fa menzione sia della cappella che della località in cui essa si trova; in un altro documento del 1459 si precisa che entrambe fanno parte del territorio di Lanciano e che a ridosso della chiesa fu poi costruito il convento dei Cappuccini.

Presso la chiesa  è stata infatti riscontrata la massiccia presenza di termiti  come risultato anche dall’indagine microbiologica. Oltre che nella struttura interna è stata riscontrata la presenza di termiti in area esterna sul lato sud-est dell’edificio. l

Alla luce di quanto esposto, si è ritenuto indispensabile e improcrastinabile un intervento di urgenza in sintonia con la Prefettura e la Direzione Centrale per la Amministrazione del F.E.C. del Ministero dell’Interno. La ditta MTS srl, altamente specializzata nel settore e incaricata delle operazioni di disinfestazione, sta effettuando una ispezione completa dell’immobile che consentirà di valutare puntualmente i diversi tipi di intervento; sarà comunque necessario procedere alla individuazione ed eliminazione della colonia termitica sotterranea mediante l’utilizzo di trappole con esca da apporre sia in area esterna che interna;  trattare gli ambienti interni  con idonei prodotti chimici a base di permetrina, installare un impianto per la disinfestazione in atmosfera modificata dei dipinti su tela e del ciborio.La fase di eliminazione della colonia termitica è stimata in 18-24 mesi alla quale  seguirà un ulteriore periodo di monitoraggio della durata di un anno.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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