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Il film d’autore stasera in TV: “IL PADRINO – Parte II” sabato 30 novembre 2019

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Il film d’autore stasera in TV: “IL PADRINO – Parte II” sabato 30 novembre 2019 alle 23:55 su RETE 4

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Il padrino – Parte II (The Godfather Part II) è un film del 1974 diretto da Francis Ford Coppola, e interpretato da Al Pacino. La pellicola è il seguito del celebre Il padrino (1972) vincitore di 6 Oscar e 6 Nomination ai Golden Globe. Nel 1990, verrà seguito da Il padrino – Parte III.

In questo film, vengono raccontate in parallelo le storie di Michael Corleoneche, trasferitosi nel Nevada, deve vedersela col capitalista ebreo Hyman Roth, e del giovane Vito Andolini ambientate nei primi anni del novecento, il quale getta le fondamenta del suo impero criminale. È stato il primo seguito nellastoria del cinema a vincere l’Oscar al miglior film, impresa in seguito riuscita anche a Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re (2003). Tuttavia la saga de Il padrino è l’unica nella storia ad aver vinto più di un premio Oscar come miglior film.

Questa seconda pellicola dedicata alla famiglia Corleone trionfò agli Oscar 1975, con 11 candidature aggiudicandosi ben sei statuette: miglior film emiglior regia a Francis Ford Coppola, miglior attore non protagonista a Robert De Niro, Migliore sceneggiatura non originale a Coppola e Mario Puzo, miglior scenografia e miglior colonna sonora. L’American Film Institute sia nella lista del 1998 che in quella aggiornata nel 2007 lo posiziona al 32º posto nella classifica dei cento migliori film statunitensi. Sempre lo stesso istituto, lo colloca al 3º posto nella categoria dei miglior film gangster. Il personaggio diMichael Corleone si trova invece all’11º posto nella classifica dei migliori 50 cattivi di tutti i tempi.

Marlon Brando e Robert De Niro sono gli unici due attori ad aver vinto l’Oscar interpretando lo stesso personaggio, Vito Corleone, rispettivamente da anziano (nel primo film, del 1972) e da giovane. Don Vito è quindi l’unico personaggio della storia del cinema ad avere vinto due Oscar con due attori diversi.

«Tieniti stretti i tuoi amici… e i tuoi nemici… ancora più stretti.»
(Michael Corleone a Frankie Pentangeli)

1901, Corleone: il piccolo Vito Andolini assiste impotente al massacro della propria famiglia da parte del boss mafioso Don Ciccio. Per salvarlo viene fatto emigrare a New York, dove per una svista anagrafica il suo cognome viene convertito in Corleone, essendo stato scambiato con il nome della sua città natale, e lavora onestamente presso il negozio di alimentari del Sig. Abbandando.

A un anno dal suo matrimonio con Carmela e dalla nascita del suo primogenito, Sonny, Vito viene licenziato in favore del nipote di Don Fanucci, piccolo ma feroce boss di quartiere. Successivamente, si imbatte in Peter Clemenza e Salvatore Tessio, che divengono suoi amici e con cui inizia alcune attività malavitose.

Fanucci li ricatta a fine di estorsione, imponendo un alto tributo finanziario, ma il giovane Vito, fingendo di assecondarlo, lo uccide a colpi di pistola. Inizia così la sua ascesa nella criminalità e in pochi anni diviene uno dei più importanti boss mafiosi di New York: egli controllerà il racket, il contrabbando di tabacchi e alcolici, la corruzione, la prostituzione, il gioco d’azzardo.

Divenuto un potente e temuto signore del crimine, Don Vito ritorna a Corleone e vendica i genitori uccidendo barbaramente il loro assassino, ormai anziano, con una pugnalata all’addome.

1958: il figlio di Don Vito, Michael guida l’organizzazione criminale dei Corleone nel Nevada. Da molti anni è immerso in affari assai vantaggiosi nel campo del gioco d’azzardo del Nevada e nella Cuba corrotta del dittatoreBatista, insieme ad altri malavitosi e a uomini d’affari prevalentemente statunitensi. Il ricco e potente capitalista ebreo Hyman Roth, che guida il lucroso business a Cuba, trama per eliminare subdolamente Michael, riuscendo quasi nel suo intento: manda alcuni sicari nella villa di Tahoe, i quali però falliscono e vengono uccisi da un misterioso basista prima di poter essere catturati dagli uomini dei Corleone.

Michael sospetta proprio di Hyman Roth e si reca a Miami, dove vive, facendogli credere che dubita del proprio ex caporegime, ora boss a New York, Frankie Pentangeli, che da lungo tempo preme per avere il permesso di assassinare i fratelli Rosato, protetti da Roth.

Nel frattempo Tom Hagen assume il comando della Famiglia Corleone e a nome di Michael organizza un piano per controllare Pat Geary, senatore del Nevada, che ha osato ricattare i Corleone. Manda Al Neri nella casa di tolleranza di loro proprietà di Las Vegas, sorprendendo il senatore a letto con una giovane prostituta, che uccide, e tramortisce l’uomo.Geary, quando si sveglia, è in stato confusionale e teme di essere stato lui il carnefice della ragazza. Tom Hagen si reca sul posto di persona e gli suggerisce cosa fare: recarsi nella villa di Tahoe e proclamare il suo rispetto per i Corleone, unico mezzo per salvarsi la reputazione.

Michael chiede a Pentangeli di fare la pace con i Rosato, con l’intento di smascherare il traditore all’interno della propria famiglia. Ma durante l’incontro con i Rosato, Pentangeli viene aggredito e tramortito e viene indotto a credere che sia una mossa del doppiogiochista Michael. A Cuba, Michael scopre che il traditore è il fratello Fredo, il quale ha venduto a Johnny Ola, scagnozzo di Roth, alcune importanti informazioni sulle divisioni della famiglia e ha introdotto i sicari nella villa; Michael ordina però che non sia fatto nulla al fratello finché la madre sia ancora in vita.

Fallito il tentativo di eliminare Roth a Cuba, Michael torna negli Stati Uniti a seguito della presa del potere di Fidel Castrodove, dopo aver appreso da Hagen che Kay ha perduto il bambino che aspettava, affronta una commissione d’inchiesta senatoriale, dietro alla quale c’è Roth. La commissione accusa Michael avvalendosi delle delazioni del pentito Pentangeli, il quale viene però indotto a tacere al momento dell’interrogatorio dall’imprevista e inquietante presenza in aula del fratello, Vincenzo Pentangeli, che fa scattare in lui la legge dell’omertà basata sull’onore mafioso e sul timore per la vita del fratello.

Assolto dalle accuse di associazione criminale, Michael trama la propria vendetta contro Roth, che fa uccidere all’aeroporto di Miami. Successivamente, spinge Pentangeli al suicidio in cella, con la promessa di risparmiare la sua famiglia, e fa uccidere Fredo dal suo guardaspalle Al Neri sul lago Tahoe, dopo la scomparsa della madre.

Michael ha dunque trionfato sui suoi nemici, ma la moglie Kay Adams, stanca della vita piena di violenza e menzogne che fa con lui, della quale però è sempre stata consapevole, dopo aver tentato invano di farlo desistere, gli rivela di aver abortito di proposito per non mettere al mondo un altro figlio che sarebbe diventato un mafioso assassino come il padre. Michael è sconvolto a tal punto da aggredirla fisicamente. Kay lascia così per sempre la famiglia. I due figli resteranno con Michael per volere di quest’ultimo.

Michael si ritrova dunque solo con i figli nella villa sul lago, immerso nei ricordi dei suoi fratelli, quando erano entrambi vivi.

Il cast

Al Pacino venne riconfermato nel ruolo di Michael Corleone che stavolta sarebbe stato il protagonista della pellicola. Insieme a lui vennero riconfermati anche gli altri personaggi principali della storia, ossia Robert Duvall, Diane Keaton, Talia Shire eJohn Cazale, il quale ebbe un ruolo molto più consistente di quello del primo film.

Per la parte del giovane Vito Corleone, il regista scelse Robert De Niro perché gli era piaciuto il suo provino per la parte di Santino Corleone durante la scelta del cast del primo film. Per prepararsi al ruolo prima dell’inizio delle riprese, De Niro passò sei mesi nella zona di Corleone, in Sicilia, per imparare il siciliano. Nella versione originale del film, De Niro recita in italiano con spiccato accento siculo.

Il regista desiderava ardentemente riproporre Richard Castellano per la parte diPeter Clemenza da anziano, vista l’importanza del personaggio. La prima stesura della sceneggiatura prevedeva infatti che fosse proprio Clemenza a testimoniare contro Michael Corleone dinanzi alla commissione d’inchiesta senatoriale. Tuttavia, vi sono due versioni sull’accaduto. Secondo le fonti più accreditate, Castellano pose una clausola fondamentale: i dialoghi di Clemenza sarebbero stati scritti da un suo amico. Coppola rifiutò immediatamente, e Castellano, noto per la sua testardaggine, declinò l’offerta di riprendere il suo ruolo nella serie cinematografica. Secondo un’altra versione, Castellano non fu in grado di riprendere il ruolo perché ciò gli avrebbe richiesto di riprendere oltre 20 chili di peso (che nel frattempo aveva perso per ragioni di salute). Per sostituirlo, Coppola e Puzo inventarono il personaggio di Frankie Pentangeli. Clemenza appare comunque da giovane, nelle vicende relative all’ascesa di Vito Corleone, interpretato da un giovane Bruno Kirby che recitò proprio con Castellano nel programma televisivo The Super andato in onda nel 1972.

Inoltre, Coppola intendeva pure rintrodurre Marlon Brando, nel ruolo di Vito Corleone, e James Caan, nel ruolo di Santino Corleone, nella scena in cui Michael ricorda il compleanno del padre in cui annuncia la sua prossima partenza per la guerra. Brando inizialmente accettò, ma alla fine diede forfait a causa di vecchi rancori verso la Paramount relativi al compenso per il primo film, che probabilmente non sarebbe aumentato di molto per questo piccolo cameo. Caan invece accettò però pretese di essere pagato per questo piccolo cameo con la stessa somma ricevuta per il primo film.

Pacino consigliò inoltre a Coppola di affidare la parte di Hyman Roth a Lee Strasberg, il suo maestro di recitazione all’Actor’s Studio, considerandolo particolarmente adatto al ruolo. Siccome il personaggio di Roth era vagamente ispirato al mafioso Meyer Lansky, quest’ultimo telefonò a Strasberg dopo l’uscita del film per congratularsi della sua interpretazione.

Sofia Coppola, figlia del regista, interpretò una giovane immigrata clandestina nella stessa nave che porta Vito Corleone aNew York; Sofia era già apparsa nella scena finale del primo film, come Michael Francis Rizzi, il figlio di Connie al suo battesimo. In altri piccoli camei sono anche presenti Gianni Russo e Abe Vigoda, rispettivamente nei ruoli di Carlo Rizzi eSalvatore Tessio.

Nel ruolo di Frank Pentangeli recita Michael V. Gazzo, che ottenne anche una nomination all’Oscar, mentre Joe Spinellriprende il personaggio di Willy Cicci, che nel primo film era il killer che freddava Carmine Cuneo (interpretato da Rudy Bond).

Regia di Francis  Ford Coppola

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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