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Il film consigliato stasera in TV: “WONDER WOMAN” martedì 3 dicembre 2019

Wonder Woman

Il film consigliato stasera in TV: “WONDER WOMAN” martedì 3 dicembre 2019 alle 21:20 su CANALE 5  

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Wonder Woman è un film del 2017 diretto da Patty Jenkins.

Basato sull’omonima supereroina dei fumetti DC Comics, interpretata da Gal Gadot, è il quarto film del DC Extended Universe. Del cast fanno parte anche Chris PineConnie NielsenRobin WrightLucy DavisDanny HustonEwen BremnerSaïd TaghmaouiElena Anaya e David Thewlis. La pellicola è stata un successo di pubblico e di critica, tanto che l’American Film Institute l’ha inserita tra i dieci migliori film del 2017.

A Parigi, Diana Prince riceve da Bruce Wayne la foto originale di cui Luthor aveva una copia digitale; nel biglietto egli chiede se un giorno gli racconterà la storia dietro alla foto.

Nell’antichità Zeus creò l’uomo affinché rispettasse e pregasse gli dei; però Ares, figlio di Zeus e dio della guerra, instillò sentimenti negativi nell’umanità, che avviarono conflitti e divisioni tra i popoli; per rimediare Zeus creò le Amazzoni, donne capaci di combattere ma anche di vivere pacificamente, e le mandò presso l’umanità per insegnare la pace e l’armonia. Ares fu talmente furioso che uccise gli altri dei. Zeus, rimasto solo, sconfisse alla fine il figlio ribelle, ma non poté ucciderlo; così lasciò alle Amazzoni due doni prima di morire: l’isola di Themyscira, dove le donne guerriere vivono in pace nascoste dal mondo, e un’arma capace di uccidere Ares se e quando fosse mai tornato.

Tempo dopo la piccola principessa Diana, figlia della regina Ippolita, sovrana delle Amazzoni, vive con le sue sorelle su Themyscira, desiderando ardentemente di diventare forte come loro, ma la madre rifiuta costantemente i desideri della bambina, che viene addestrata di nascosto da Antiope, sorella di Ippolita e condottiera dell’esercito. Diventata adulta, un giorno Diana assiste all’ammaraggio del capitano Steve Trevor, salvandolo. Un gruppo di soldati tedeschi sbarca alla sua ricerca, ingaggiando battaglia con le Amazzoni che li respingono, seppure a costo di parecchie perdite tra cui la stessa Antiope, che in punto di morte esorta Diana a seguire il destino delle Amazzoni e uccidere Ares. Trevor viene interrogato da Ippolita con il Lasso di Estia, una corda dorata indistruttibile che obbliga chiunque a dire la verità, e rivela di essere una spia americana che deve portare a Londra i piani di un nuovo e più letale gas mostarda, creato dalla dottoressa Isabel Maru, nota come “Dottor Poison”, per il generale tedesco Erich Ludendorff.

Il racconto delle stragi della Grande Guerra turba molte amazzoni compresa Diana, che considera tutto opera di Ares, venuto a finire la sua opera. La notte Diana fugge insieme a Trevor e contro il parere della madre, portando con sé il Lasso di Estia e la spada Ammazzadei in grado di uccidere Ares. Ippolita li raggiunge prima che si allontanino, ma decide di lasciare andare la figlia, sapendo che è inutile cercare di trattenerla. Arrivati a Londra i due consegnano al comando inglese il diario della dottoressa Maru, ma gli ufficiali negano l’autorizzazione a procedere a qualsiasi azione. Steve decide di accompagnare ugualmente Diana al fronte e recluta tre uomini per aiutarli: il tuttofare nordafricano Sameer, il tiratore scelto scozzese Charlie e il contrabbandiere nativo americano chiamato il Capo. Sir Patrick Morgan, presente al consiglio degli ufficiali alla consegna del diario, si fa inoltre avanti e finanzia in maniera non ufficiale l’impresa, elogiandone il coraggio.

Il gruppo attraversa gli scenari desolanti della guerra e raggiunge il fronte, dove i soldati in trincea sono fermi da un anno; Diana si rifiuta di aggirarla e carica frontalmente il nemico, ispirando i compagni e i soldati alleati, sfondando le linee nemiche e liberando il paese vicino; qui viene scattata la famosa foto con i cinque in posa. Presto si scopre che Ludendorff vuole ribaltare le sorti della guerra con l’utilizzo del gas mostarda e Diana manifesta i suoi propositi di ucciderlo, poiché convinta che l’ufficiale sia in realtà Ares, sicura che la sua influenza sarà spezzata alla sua morte e gli uomini ritroveranno la ragione; tuttavia sir Patrick ordina loro di non ucciderlo, perché ciò comprometterebbe l’armistizio. Diana e Steve ignorano l’ordine e s’intrufolano in una serata di gala organizzata da Ludendorff, ma non riescono a fermarlo prima che come dimostrazione utilizzi l’arma sul paesino da loro appena liberato, uccidendone tutti gli abitanti. Diana, furiosa perché Steve le ha impedito di uccidere Ludendorff e dunque, di salvare tutte quelle vite, si lancia all’inseguimento dell’ufficiale tedesco, riuscendo infine ad ucciderlo; tuttavia nulla cambia e la guerra sembra proseguire immutata.

Steve la raggiunge spiegandole che non ha mai creduto all’esistenza di Ares e che l’umanità è sempre stata così, poi cerca di fermare un bombardiere che sta per partire per attaccare Londra con l’aiuto di Sameer, Charlie e il Capo. Mentre Diana è ancora incredula per quanto accaduto, appare sir Patrick Morgan, che le rivela di essere lui Ares e le spiega che l’umanità è sempre stata egoista e distruttiva, e lui si è limitato a dare qualche spinta e alcune idee; quando poi l’Ammazzadei si infrange contro di lui, egli le svela che la vera Ammazzadei è lei, poiché figlia di Zeus ed Ippolita, e di conseguenza una semidea, l’unica capace di ucciderlo. Intanto Steve sale sull’aereo, lo dirotta e si sacrifica in prima persona, facendolo esplodere ad alta quota per impedire una strage a terra. Diana, affranta per la morte di Steve, libera tutto il suo potere, mentre Ares, contento della sua furia, la invita ad unirsi a lui. Ma Diana, grazie al gesto eroico di Steve, capisce che gli umani non hanno solo l’oscurità dentro di loro, ma sono anche capaci di essere buoni e generosi, quindi si può sperare in loro. Alla fine Diana uccide Ares; con la sua morte i combattimenti cessano e viene firmato l’armistizio. In epoca contemporanea Diana ringrazia Bruce Wayne con una e-mail, confermando il suo proposito di proteggere la vita di tutti.

Personaggi

 
La protagonista Gal Gadot

Mayling Ng, Florence Kasumba, Madeleine Vall Beijner, Hayley Jane Warnes e Ann Wolfe interpretano rispettivamente Orana, Acantha, Egeria, Aella e Artemide. Inoltre, Doutzen Kroes veste i panni di Venelia,[19] mentre Samantha Jo quelli di Euboea.[21]

Regia di Patty Jenkins

Con: Gal Gadot e Chris Pine

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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