mercoledì, Settembre 22, 2021
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Salvini all’attacco: no allo Stato spacciatore e voto subito in Val d’Aosta

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Salvini: evitata vergogna Stato pusher

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Dopo la bocciatura della proposta volta all’inserimento della cosiddetta cannabis-light nel maxi-emendamento sulla Manovra economica in votazione al Senato, Matteo Salvini parte all’attacco.

Il leader della Lega ha ringraziato la presidente del Senato Casellati che aveva deciso di non ammettere la norma contestata ferma per vizi procedurali la norma sulla cannabis light che avrebbe liberalizzato la vendita di canapa industriale con Thc non superiore allo 0,5%.

La Casellati infatti ha rigettato la richiesta pervenuta spiegando che la stessa è inammissibile per “estraneità di materia” con conseguenti proteste della maggioranza e applausi dall’opposizione e sospensione della seduta.

Salvini ha applaudito il respingimento della proposta “a nome di tutte le comunità di recupero per aver evitato la vergogna dello Stato spacciatore”.

Il leader della Lega è poi intervenuto sul caso della Valle d’Aosta il cui presidente Fosson-indagato per scambio elettorale politico mafioso- si è dimesso. “Al voto subito in Valle d’Aosta”, la richiesta del leader leghista per portare anche nella regione alpina l’avanzata dei consensi al centrodestra.