lunedì, Novembre 30, 2020
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Riduzione del pescato italiano al 22% malgrado 7mila km di coste nazionali

pescato

La flotta nazionale relativa al pescato italiano, sulla base delle politiche economiche del nostro Governo, negli ultimi anni è stato assai ridotto a quasi 1/5 (22%) del totale venduto sul mercato nazionale a favore dei mercati ittici stranieri (ben 78% a Novembre 2019). Ben minime invece le  differenze fra gli altri dati pervenuti sui consumi: l’allevato è al 48% contro il 52% del pescato, mentre il pesce fresco si attesta al 49% rispetto al 51% del pesce conservato.
Il numero di giornate annuali in cui è possibile andare a pescare nella nostra penisola sono state sensibilmente ridotte favorendo appunto il pesce estero, che è sempre sottoposto ad attenti controlli. Va ricordato che più vicine sono le aree di pesca e più il pesce importato è ovviamente fresco e migliore.

Il pesce, innanzitutto,  possiede proteine molto digeribili (anche rispetto alle proteine della carne) e ha dei “grassi buoni” come gli Omega 3 che certamente sono migliori di quelli artificiali che si trovano nelle pillole/integratori ma ricordiamo che il pesce nazionale è migliore anche dal punto di vista della freschezza rispetto, ad esempio, ad un Pangasio che viene dal Mekong. Il migliore pesce qualità/prezzo che quindi fa bene ed è “alla porta un po’ di tutte le tasche” è da sempre il pesce azzurro, che oltre ad avere abbondante Omega 3 è un pesce “sodo” e facile da cucinare anche se molti tra coloro che acquistano il pesce azzurro “di piccola taglia” non gradiscono le spine.

Tuttavia va ricordato che come la carne ha gusto per l’osso così la spina è quella che dà gusto al pesce. Fa bene anche il pesce bollito come il nasello e un consiglio per il Natale può essere la Bottarga (le uova di pesce pressate e salate come quelle del tonno accostate ad un pesce fresco).

RD Leo

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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