venerdì, Ottobre 30, 2020
Home > Anticipazioni TV > Il film d’animazione stasera in TV: “GLI ARISTOGATTI” martedì 31 dicembre 2019

Il film d’animazione stasera in TV: “GLI ARISTOGATTI” martedì 31 dicembre 2019

FILM gli aristogatti



Il film d’animazione stasera in TV: “GLI ARISTOGATTI” martedì 31 dicembre 2019 alle 21:20 su RAI 2

Risultati immagini per aristogatti POSTER

Gli Aristogatti (The Aristocats) è un film del 1970 diretto da Wolfgang Reitherman. È un film d’animazione prodotto dalla Walt Disney Productions, che presenta nell’edizione originale le voci di Phil HarrisEva Gabor e Sterling Holloway. Il film è il 20º Classico Disney, ed è basato su una storia di Tom McGowan e Tom Rowe: un’amabile famigliola di gatti, che vive serenamente presso la casa di una anziana aristocratica, viene fatta sparire dal maggiordomo di casa il quale intende così diventare l’unico erede della fortuna della ricca signora. Un gatto di nome Romeo ed altri amici animali aiuteranno gli Aristogatti a tornare a casa e cacciare il furfante maggiordomo. Fu distribuito nei cinema degli Stati Uniti dalla Buena Vista Distribution l’11 dicembre 1970.

Il film è noto per essere stato l’ultimo progetto cinematografico approvato da Walt Disney stesso, e il primo prodotto dopo la sua morte nel 1966 (egli aveva tuttavia lavorato alle prime versioni del soggetto de Le avventure di Bianca e Bernie nel 1962). La produzione del film impiegò quattro anni, con un budget di quattro milioni di dollari. Cinque degli storici “Nine Old Men” vi parteciparono, compresa la squadra Disney che aveva lavorato in media per 25 anni. Alla sua uscita, il film fu un successo sia di pubblico che di critica.

Risultati immagini per aristogatti POSTER

Parigi, nel 1910, una gatta di nome Duchessa e i suoi tre cuccioli Minou, Matisse e Bizet vivono nella magione della cantante lirica in pensione Madame Adelaide Bonfamille, insieme al maggiordomo Edgar. La signora fa testamento con l’avvocato Georges Hautecourt, un suo vecchio ed eccentrico amico, affermando che, siccome non ha parenti in vita, desidera che la sua fortuna sia lasciata ai suoi gatti e che la terranno fino alla loro morte, dopo la quale la sua fortuna andrà a Edgar. Il maggiordomo sente ciò dalla sua camera e, non disposto ad aspettare che i gatti muoiano naturalmente prima di ereditare la fortuna di Madame Adelaide, architetta un malefico piano per rimuovere i gatti dalla posizione di eredità.

Edgar addormenta quindi i gatti mettendo un sonnifero nel loro cibo, successivamente li mette in una cesta e si dirige in motocarrozzetta verso la campagna con l’intenzione di abbandonarli in natura, ma si ritrova involontariamente ad attraversare la tenuta di due cani da caccia di nome Napoleone e Lafayette, che gli tendono un’imboscata. Nonostante esca sconfitto dall’imboscata, Edgar riesce a fuggire, lasciando tuttavia dietro di sé il suo ombrello, il suo cappello, la cesta dei gatti e il carrozzino della sua motocarrozzetta. I gatti sono illesi ma bloccati in campagna, mentre Adelaide, il topo Groviera e la cavalla Frou-Frou scoprono la loro assenza.

Il mattino seguente, Edgar mostra a Groviera e a Frou-Frou un giornale dove viene riportata la notizia del rapimento di Duchessa, Minou, Matisse e Bizet, secondo la quale il rapitore non è ancora stato scoperto. Il maggiordomo svela quindi loro la verità, accorgendosi poco dopo di aver lasciato in campagna carrozzino, cesta, ombrello e cappello e si precipita a recuperarli, in quanto sono prove che potrebbero dimostrare che è stato lui a rapire i gatti.

Intanto, Duchessa incontra un gatto randagio italiano di nome Romeo, che si offre di guidare lei e i gattini fino a Parigi. I cinque gatti tentano di tornare in città salendo di nascosto su un camion del latte, venendo poi cacciati fuori in malo modo dall’autista. Minou cade poi in un fiume e viene salvata da Romeo, che si imbatte in Adelina e Guendalina Bla Bla, due oche inglesi sorelle, che stanno facendo un giro della Francia e che si offrono di accompagnarli. Il gruppo parte, marciando come oche, fino a raggiungere Parigi e imbattersi nell’ubriaco zio delle oche, Reginaldo. Adelina e Guendalina se ne vanno per portare lo zio Reginaldo a casa.

Romeo accompagna dunque Duchessa sopra i tetti della città, fino ad una casa abbandonata in cui Romeo ha stabilito la sua base; nella casa si trovano il gatto jazzista Scat Cat e la sua band, amici intimi di Romeo, che intrattengono tutti con la loro musica. Dopo che la band si è allontanata ed i gattini sono a letto, Romeo e Duchessa trascorrono la serata su un tetto vicino e parlano, mentre i gattini ascoltano di nascosto da un davanzale. Il tema della conversazione è la questione se Duchessa possa restare con Romeo. Alla fine, pur volendo stare con Romeo, lei decide di tornare a casa per fedeltà a Madame Adelaide.

I gatti riescono a tornare alla magione e Romeo si allontana tristemente. Edgar vede arrivare Duchessa e i gattini e li cattura, li mette in un sacco e li nasconde in un forno. I gatti dicono a Groviera di seguire Romeo e chiedere aiuto. Egli acconsente, e Romeo a sua volta gli ordina di andare a chiedere aiuto ai suoi amici gatti (dicendogli che se dirà loro che lo manda Romeo non gli faranno nulla) mentre lui intanto ritorna alla magione per un primo aiuto. Groviera, con qualche difficoltà dovuta alla sua natura di topo, riesce ad ottenere l’aiuto degli amici di Romeo, dirigendosi alla magione con loro. Edgar mette i gatti in un baule che ha intenzione di spedire a Timbuctù, in Africa. Frou-Frou, Romeo, Scat Cat e la sua banda lottano tutti contro Edgar, mentre Groviera libera Duchessa ed i gattini. Alla fine, i gatti e la cavalla riescono a immobilizzare Edgar e a rinchiudere lui nel baule che verrà inviato a Timbuctù.

Il testamento di Madame Adelaide viene riscritto per escludere Edgar e includere Romeo, che rimane a vivere in famiglia con gli altri gatti, e la signora apre una fondazione di beneficenza che fornisce una casa a tutti i gatti randagi di Parigi. La grande apertura della stessa, a cui presenziano la maggior parte dei personaggi principali, è caratterizzata dall’esibizione della band di Scat Cat.

Personaggi

  • Duchessa (Duchess) – Gatta bianca di Madame Adelaide e madre di tre cuccioli. È affascinante e raffinata. Si innamora di Romeo ed è inizialmente costretta a scegliere tra la sua vita a casa o una vita con Romeo.
  • Romeo (Thomas O’Malley) – Un amichevole gatto randagio di origine romana, che trova Duchessa e i suoi gattini bloccati in campagna e li aiuta, diventando una figura paterna per i gattini e innamorandosi di Duchessa. Nell’edizione originale il suo nome completo è Abraham De Lacy Giuseppe Casey Thomas O’Malley ed è irlandese.
  • Minou (Marie) – L’unica figlia femmina di Duchessa. A volte è molto prepotente ma crede anche che, essendo femmina, sia la migliore dei tre gattini, pur essendo fisicamente più debole e soggetta ad incidenti. La sua specialità è il canto. Come i fratelli, finisce con l’amare Romeo come un padre.
  • Matisse (Toulouse) – Il primo figlio maschio di Duchessa. Aspira a incontrare un duro gatto randagio e adora Romeo come una figura paterna. A volte si comporta in modo molto rude, e spesso ciò fa innervosire la madre e i fratelli. La sua specialità è dipingere quadri.
  • Bizet (Berlioz) – Il secondo figlio maschio di Duchessa. È un po’ timido e schivo, oltre ad essere il più pacifico dei tre gattini. La sua specialità è suonare il pianoforte.
  • Edgar – L’antagonista principale del film, maggiordomo di Madame Adelaide. Premuroso e al contempo avido, tenta di sbarazzarsi dei gatti al fine di ereditare subito la fortuna di Adelaide, che teoricamente gli spetterebbe dopo la scomparsa dei gatti. In qualche modo ha un senso di moralità, poiché sceglie di addormentarli, rapirli ed abbandonarli piuttosto che ucciderli. Alla fine viene messo fuori combattimento dai gatti.
  • Groviera (Roquefort) – Un topo amico dei gatti, che vive nella loro casa. Inizialmente tenta di trovarli dopo che sono stati rapiti, ma senza successo; in seguito viene incaricato da Romeo di andare a rintracciare i suoi amici gatti per chiedere loro aiuto.
  • Scat Cat – Migliore amico di Romeo e leader di una banda di gatti randagi jazzisti. Suona la tromba.
  • Shun Gon – Un gatto siamese cinese nella banda di Scat Cat. Suona il pianoforte e una batteria fatta di pentole.
  • Hit Cat – Un gatto inglese nella banda di Scat Cat. Suona la chitarra acustica.
  • Peppo – Un gatto italiano nella banda di Scat Cat. Suona la concertina.
  • Billy Boss – Un gatto russo nella banda di Scat Cat. Suona il contrabbasso.
  • Napoleone (Napoleon) – Un bloodhound molto autoritario che vive in una fattoria e attacca Edgar quando lui si intromette nella tenuta, inconsapevolmente salvando le vite di Duchessa e i suoi gattini. Insiste, ogni volta che il suo compagno Lafayette gli dà un suggerimento, a zittirlo dicendogli che il capo è lui, per poi procedere ad adottare il suggerimento di Lafayette come suo ordine.
  • Lafayette – Un basset hound compagno di Napoleone, ha un carattere meno aggressivo e più umile. Nonostante sia il membro “sottomesso” del duo, dimostra di essere più intelligente di Napoleone, fornendogli molti aiuti che poi Napoleone fa passare per suoi.
  • Madame Adelaide Bonfamille – Una ex cantante lirica, padrona di Duchessa e i suoi gattini. Non ha parenti in vita e neanche conoscenti, per questo considera i suoi gatti la sua famiglia. Il suo debutto in teatro è avvenuto con il ruolo della protagonista nella Carmen, che è rimasto il suo ruolo preferito.
  • Georges Hautecourt – L’avvocato e amico di Madame Bonfamille, un anziano signore vivace e allegro ma eccentrico che nega la sua vecchiaia e addirittura si rifiuta di accettare l’offerta di Edgar di usare l’ascensore invece della lunga scalinata, con un conseguente breve caos.
  • Frou-Frou – La cavalla che solitamente traina la carrozza di Madame Adelaide, e che svolge un ruolo nel sottomettere Edgar.
  • Adelina e Guendalina Blabla (Abigail e Amelia Gobble) – Due oche gemelle inglesi che, mentre stanno facendo un tour della Francia a piedi, incontrano i gatti e li aiutano a tornare a casa.
  • Zio Reginaldo (Uncle Waldo) – Lo zio ubriacone delle gemelle Guendalina e Adelina, che per poco non è finito in pentola in un ristorante.

Regia di 

Gli Aristogatti (The Aristocats) è un film del 1970 diretto da Wolfgang Reitherman. È un film d’animazione prodotto dalla Walt Disney Productions, che presenta nell’edizione originale le voci di Phil HarrisEva Gabor e Sterling Holloway. Il film è il 20º Classico Disney, ed è basato su una storia di Tom McGowan e Tom Rowe: un’amabile famigliola di gatti, che vive serenamente presso la casa di una anziana aristocratica, viene fatta sparire dal maggiordomo di casa il quale intende così diventare l’unico erede della fortuna della ricca signora. Un gatto di nome Romeo ed altri amici animali aiuteranno gli Aristogatti a tornare a casa e cacciare il furfante maggiordomo. Fu distribuito nei cinema degli Stati Uniti dalla Buena Vista Distribution l’11 dicembre 1970.

Il film è noto per essere stato l’ultimo progetto cinematografico approvato da Walt Disney stesso, e il primo prodotto dopo la sua morte nel 1966 (egli aveva tuttavia lavorato alle prime versioni del soggetto de Le avventure di Bianca e Bernie nel 1962). La produzione del film impiegò quattro anni, con un budget di quattro milioni di dollari.[1] Cinque degli storici “Nine Old Men” vi parteciparono, compresa la squadra Disney che aveva lavorato in media per 25 anni. Alla sua uscita, il film fu un successo sia di pubblico che di critica.

Regia di

Gli Aristogatti (The Aristocats) è un film del 1970 diretto da Wolfgang Reitherman. È un film d’animazione prodotto dalla Walt Disney Productions, che presenta nell’edizione originale le voci di Phil HarrisEva Gabor e Sterling Holloway. Il film è il 20º Classico Disney, ed è basato su una storia di Tom McGowan e Tom Rowe: un’amabile famigliola di gatti, che vive serenamente presso la casa di una anziana aristocratica, viene fatta sparire dal maggiordomo di casa il quale intende così diventare l’unico erede della fortuna della ricca signora. Un gatto di nome Romeo ed altri amici animali aiuteranno gli Aristogatti a tornare a casa e cacciare il furfante maggiordomo. Fu distribuito nei cinema degli Stati Uniti dalla Buena Vista Distribution l’11 dicembre 1970.

Il film è noto per essere stato l’ultimo progetto cinematografico approvato da Walt Disney stesso, e il primo prodotto dopo la sua morte nel 1966 (egli aveva tuttavia lavorato alle prime versioni del soggetto de Le avventure di Bianca e Bernie nel 1962). La produzione del film impiegò quattro anni, con un budget di quattro milioni di dollari.[1] Cinque degli storici “Nine Old Men” vi parteciparono, compresa la squadra Disney che aveva lavorato in media per 25 anni. Alla sua uscita, il film fu un successo sia di pubblico che di critica.

Regia di

Gli Aristogatti (The Aristocats) è un film del 1970 diretto da Wolfgang Reitherman. È un film d’animazione prodotto dalla Walt Disney Productions, che presenta nell’edizione originale le voci di Phil HarrisEva Gabor e Sterling Holloway. Il film è il 20º Classico Disney, ed è basato su una storia di Tom McGowan e Tom Rowe: un’amabile famigliola di gatti, che vive serenamente presso la casa di una anziana aristocratica, viene fatta sparire dal maggiordomo di casa il quale intende così diventare l’unico erede della fortuna della ricca signora. Un gatto di nome Romeo ed altri amici animali aiuteranno gli Aristogatti a tornare a casa e cacciare il furfante maggiordomo. Fu distribuito nei cinema degli Stati Uniti dalla Buena Vista Distribution l’11 dicembre 1970.

Il film è noto per essere stato l’ultimo progetto cinematografico approvato da Walt Disney stesso, e il primo prodotto dopo la sua morte nel 1966 (egli aveva tuttavia lavorato alle prime versioni del soggetto de Le avventure di Bianca e Bernie nel 1962). La produzione del film impiegò quattro anni, con un budget di quattro milioni di dollari.[1] Cinque degli storici “Nine Old Men” vi parteciparono, compresa la squadra Disney che aveva lavorato in media per 25 anni. Alla sua uscita, il film fu un successo sia di pubblico che di critica.

Regia di Wolfgang Reitherman

Fonte: WIKIPEDIA



Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *