domenica, Ottobre 17, 2021
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Ascoli-Frosinone, lanciò due bombe carta: Daspo a ultras dell’Ascoli Calcio

ascoli

La Questura di Ascoli Piceno  ha adottato un provvedimento  di divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono le manifestazioni sportive (DASPO) della durata di 3 anni, con obbligo di firma  per un anno, nei confronti  del tifoso dell’ Ascoli  Calcio  ( P.P anni 36 )  resosi responsabile del lancio di due bombe carta, di cui una rimasta inesplosa dopo aver attinto uno steward alla spalla,  nel corso dell’ accesa contestazione inscenata dagli ultrà della compagine locale a seguito della sconfitta interna subita  il 26 gennaio 201 con il Frosinone.

Il giovane, residente nel fermano, era stato tratto in arresto differito dalla Polizia di Stato e dall’ Arma dei Carabinieri il martedì seguente e posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione. A seguito della convalida dell’arresto la Divisione Anticrimine ha emesso il DASPO triennale con obbligo di firma di un anno presso la Questura di Fermo. Anche quest’ultima prescrizione è stata debitamente convalidata dal GIP presso il  Tribunale di Ascoli Piceno e avrà decorrenza dalla prossima partita dell’ Ascoli Calcio. Al medesimo ultra è stato altresi’ fatto divieto di accedere, per lo stesso arco temporale triennale, ai luoghi interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che partecipano od assistono alle medesime manifestazioni.

La prescrizione in narrativa è stata infine estesa al centro sportivo di Coverciano (Firenze) presso il quale si allena la Nazionale Italiana, nel raggio di 500 metri dal perimetro esterno degli stessi e di ogni altro centro o impianto, per la medesima distanza, ove questa squadra si raduni per svolgere allenamenti, la preparazione pre-campionato, eventuali ritiri o per disputare gare in trasferta, compresi i luoghi ove la squadra dimori o prenda alloggio. In caso di violazione dei divieti citati  è prevista la reclusione da uno a tre anni, la multa da 10.000 a 40.000 Euro, nonché l’ ulteriore aggravamento del DASPO. Nei casi di flagranza è inoltre consentito l’arresto del trasgressore.

Proseguono infine le indagini della Digos, unitamente alla Polizia Scientifica della Questura, dirette alla identificazione, previa visione dei filmati dell ‘impianto di videosorveglianza e delle telecamere mobili, di altri soggetti resisi responsabili della violenta contestazione che saranno conseguentemente deferiti all’ Autorità Giudiziaria e sottoposti ad ulteriori DASPO.

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