mercoledì, 19 Febbraio, 2020
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Luciano Pantanetti: “La mia Macerata di tutti”

luciano pantanetti

di Maurizio Verdenelli

Domani Macerata va a votare per le primarie del Pd. In campo Narciso Ricotta, Stefania Monteverde, Savid Miliozzi e Luciano Pantanetti. Quest’ultimo, l’avvocato, si presenta al giudizio popolare con la “Città di tutti”. Gia’, perché a forza di parlare di studenti universitari, pizzerie, birrerie, centro storico e movida del giovedi, si sarebbe persa di vista la Macerata piu’ autentica, quella post 2008 che non urla per discrezione il proprio disagio, che resta in casa perché con mille euro al mese ci paga per meta’ l’affitto e per il resto arriva a tre settimane su quattro. La Macerata della ‘Nuova povertà e la Macerata dei poveri tra i nuovi poveri: gli anziani, spesso soli.

 “Sa che queste fasce di eta’, gli over, rappresentano il 30% della popolazione?” mi dice Pantanetti. Il capoluogo invecchia e gli anziani restano spesso fuori da tutto. “Il Comune non puo’  creare lavoro,  ma offrire servizi, si!”. 

Allora, avvocato? 

“Allora puo’ servire, e tanto, mettere in rete, con lo strumento operativo del ‘Terzo Settore’, i tanti volontari di tante associazioni benemerite a cominciare da Croce Rossa per un’operazione rivolta ai nostri anziani. Che siano sempre collegati al tessuto sociale cittadino, che vengano loro offerti dialogo, vicinanza ed aiuto. Il fine vita non deve essere limitato ad un letto d’ospedale, ad un’impietosa cartella clinica, ad un piano terapeutico.

Tutto ciò deve essere anticipato dal cuore, dal calore dei concittadini che non devono dimenticare i propri ‘veci’. Perdendoli, la citta’ perderebbe subito ed irrimediabilmente memoria, storia, tradizione. In una parola: se stessa. E diventerebbe ‘altro’, aggregazione, non piu’ il centro dei sogni e delle aspirazioni nutrite dalle generazioni”.

Poi?

 “Poi ed anche sopratutto l’ente pubblico non deve dimenticare quel larghissimo strato di popolazione colpito dalla devastante crisi economica mondiale. Famiglie che non ce la fanno a concludere il mese. Famiglie che faticano a tirare fuori pure i 200 euro per il trasporto pubblico dei figli studenti. Ecco: questo serrvizio dovrebbe essere da subito reso gratuito. Per il Comune si tratta di non introitare 50.000 euro l’anno un’inezia rispetto ai benefici per queste famiglie. E dunque occorre ora e subito, rifinanziare la legge regionale 431/2016 che prevede un contributo pari al 50% del canone mensile dell’alloggio per i nuclei disagiati.

Se si pensa che in genere, tali importi sono intorno a 500 euro, si tratta di 3.000 euro annui che tornerebbero nella disponibilità di queste precarie economie familiari. Non sono poche”. Infine? “Certo non ultima, la sicurezza sociale. Far ritornare la gente in strada, in piazza, affollare di nuovo la citta’. Luoghi di svago come il Bosco di Collevario, il parco di Fintescodella, il Sasso d’Italia (ripariamo il mitico baretto!) devono essere sottratti agli spacciatori! La sicurezza nasce prima di tutti dalla partecipazione e dalla presenza attiva e serena della citta.’. Ecco la mia Macerata di tutti”.Com’è andata la mini campagna elettorale per le primarie?”Un’esperienza senza precedenti un po’ carbonara in quanto non istituzionale ma bella. Coinvolgente, porta a porta, persona per persona. Piena di consigli dati al candidato da parre di maceratesi che conoscono a fondo ed amano la propria citta’. Una campagna che ho voluto si concludesse all’Asilo Ricci, caro alla tradizione e alla formazione di tutti noi maceratesi. E da maceratesi ci siamo stretti la mano con vino buona e porchetta verace di campagna”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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