lunedì, Ottobre 18, 2021
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Conte vuole il Mes senza un confronto parlamentare. Ma chi lo ha votato?

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E’ di ieri la notizia che Giuseppe Conte chiede all’Europa  l’attivazione del Fondo salva-stati, meglio conosciuto come MES, e della sua potenza di fuoco da 500 miliardi di euro per rispondere all’emergenza coronavirus.

“Uno choc globale senza precedenti”. Così il Presidente del Consiglio Conte definisce il grave periodo di emergenza sostenendo che “Il Mes è stato creato con un diverso tipo di crisi in mente, e dunque adesso deve essere adattato alle nuove circostanze, in modo da poter usare tutta la sua potenza di fuoco”.

Bisogna certamente chiedersi se la proposta estemporanea  sia solo una suo idea azzardata o se al contrario ne abbia discusso preventivamente con gli altri rappresentanti istituzionali di questa Europa che fino ad oggi non ha certamente dimostrato coesione, ed in particolar modo se abbia concordato la sua iniziativa  all’interno del Parlamento Italiano che sembrerebbe essere contrario al MES tanto da rimandarne l’approvazione.

“La strada da seguire è quella di aprire una linea di credito dell’Esm per tutti gli Stati membri, in modo da aiutarli a combattere le conseguenze dell’epidemia di Covid, sulla base della condizione della piena responsabilità da parte di ciascun Paese membro sul modo in cui vengono spese le risorse”. Continua il Premier Italiano nell’esporre la sua convinzione.

“Ci troviamo di fronte ad uno choc globale, esogeno, che non ha precedenti nella storia moderna. E, come leader politici, siamo chiamati a fare scelte necessarie, coraggiose, qualche volta anche drammatiche”.

Tutto questo in una intervista rilasciata al Financial Times.

Chi  certamente non si è lasciato sfuggire l’occasione offerta dall’iniziativa inconsulta di Conte è il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, avvertendo che se l’Unione europea abbandona l’Italia, l’Ue “non si riprenderà più” lanciando così un appello ad i paesi dell’EU ad essere uniti.

Per il Commissario agli affari economici Paolo Gentiloni , così come asserito a Radio anch’io , “La logica, la filosofia della proposta” di Conte sull’uso del Mes “è assolutamente condivisibile”.

Il responsabile dell’euro Valdis Dombrovskis, pur di rassicurare chi teme che l’Ue brancoli nel buio, asserisce: “Gli strumenti ci sono e li useremo tutti”.

In tutto questo la presidente della Commissione Ue, Ursula Von Der Leyen, ribadisce che all’Italia sarà concessa “massima flessibilità” sulla spesa e sugli aiuti di Stato, frase che sembra detta più per riparare alla gaffe fatta d Christine Lagarde nei giorni scorsi che ha fatto crollare le borse come mai si era visto.

Bisogna tuttavia ricordare che l’impiego del Mes ha un limite: se uno Stato chiedesse il suo aiuto, verebbe conseguentemente vincolato a condizioni di bilancio stringenti. Vigilate dalla tristemente nota troika  già all’opera ad Atene e costituita dal Commissione Europea, Fondo Monetario Internazionale e Banca Centrale Europea.  Finora si è trattato di riforme strutturali e risanamento forzato dei conti a suon di tagli della spesa sociale, come accaduto per la Grecia.

Bisogna tuttavia dire che il dibattito sul Mes, per ora non è nemmeno iniziato ufficialmente anche perché la stessa cancelliera Merkel è certa che attualmente non avrebbe l’ok nemmeno del Bundestag.

Una strana ed incomprensibile iniziativa quindi quella di Conte che a bocce ferme metterebbe in serio pericolo la sovranità ed indipendenza Italiana , così come avvenne proprio per la Grecia.

Ma la cosa ancora più incomprensibile è come si possa prendere una iniziativa così delicata ed azzardata senza l’assenso del Parlamento, ed a tale riguardo non si possono dimenticare le discussioni risalenti alla scorsa estate che si sono protratte a lungo a cavallo dei due governi Conte 1 e Conte 2, proprio a causa della mancanza di mandato all’approvazione del tanto osteggiato Mes.

Approvazione di cui ancora  si discute in Parlamento per i molteplici rischi che farebbe correre all’Italia.

Viene da chiedersi quindi come il Premier possa avere chiesto di attivare il Mes senza confrontarsi con le forze politiche di maggioranza e di opposizione e senza un preciso mandato del Parlamento.

Nella drammatica situazione attuale del Paese, che detiene il poco invidiabile record mondiale delle vittime dovute alla terribile pandemia in atto – nonostante i continui annunci contraddittori diffusi ogni giorno-  è questo il momento adatto per iniziative avventate e non concordate stile uomo solo al comando che espongono l’Italia a rischi non prevedibili?

E  per di più questo ipotetico comandante solitario può essere realisticamente rappresentato da un premier buono per tutte le stagioni che passa disinvoltamente da un governo con Salvini al successivo con la Bodrimi quale un novello Fregoli della politica?

 Ed  infine può essere credibile il fatto  che a congegnare una manovra tanto personalistica quanto spericolata possa essere un Premier mai votato da quegli Italiani che oggi governa., e per di più messo e confermato a Palazzo Chigi in barba ai più elementari principi democratici?

Che la parola torni al popolo sovrano è a questo punto l’unica risposta possibile.

Ettore Lembo

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