giovedì, Ottobre 28, 2021
Home > Mondo > Kiev, a fuoco area boschiva nei pressi di Chernobyl: incubo radioattività

Kiev, a fuoco area boschiva nei pressi di Chernobyl: incubo radioattività

kiev

KIEV – Da sabato 5 aprile il problema dell’incendio a Kiev si è allargato notevolmente. Le radiazioni sono al di sopra della norma nel luogo dell’incendio. Criticità che in Europa in questo momento non fa molto eco sulle testate dei principali quotidiani e riviste e tanto meno delle TV nazionali ma che ha un rilievo sociale economico e ambientale di tutto rispetto. Lo riscontriamo anche nelle parole di Egor Firsov, capo del servizio di ispezione ecologica: Le radiazioni sono al di sopra della norma nel luogo dell’incendio. Come vedete nel video, gli indicatori segnano 0,14 e 2,3″. Firsov lo scrive su Facebook, postando un video della misurazione,

Un incendio si è propagato sabato mattina nella zona di esclusione attorno alla centrale nucleare disastrata di Chernobyl, in Ucraina.

È altamente probabile che sia di origine dolosa, come quello di due anni fa. Nel 2018 le autorità tranquillizzarono la popolazione e l’opinione pubblica dichiarando che non c’era alcun pericolo. Ma questa volta sembra che la radioattività sia aumentata. La denuncia arriva da Firsov, che ha accompagnato il suo messaggio con un filmato che mostra un contatore Geiger con un livello di radioattività 16 volte superiore al normale. Le fiamme hanno invaso più di 20 ettari del terreno forestale situato intorno alla centrale elettrica danneggiata, a circa cento chilometri a nord della capitale Kiev, riferisce Afp.

I servizi di emergenza avevano inizialmente assicurato che non vi era alcun pericolo. Pur ammettendo di avere delle serie “difficoltà” a intervenire. Le autorità sostengono di aver messo al sicuro le comunità che vivono nei dintorni e hanno detto che non c’è nessun pericolo radioattività. Due aerei, un elicottero e 130 vigili del fuoco sono stati mobilitati per combattere l’incendio. Il reattore numero 4 della centrale di Chernobyl è esploso il 26 aprile 1986 contaminando, secondo alcune stime, fino a tre quarti d’Europa. Dopo questo disastro, le autorità hanno evacuato centinaia di migliaia di persone e una vasta area, che copre più di 2.000 chilometri quadrati, è rimasta abbandonata. Altri tre reattori nello stabilimento hanno continuato a funzionare dopo la tragedia. Quest’ultimo è stato arrestato nel 2000, segnando la fine di tutte le attività industriali a Chernobyl.

RD Leo

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net