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Il film consigliato stasera in TV: “Karol – Un Papa rimasto Uomo” martedì 28 aprile 2020

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Il film consigliato stasera in TV: “Karol – Un Papa rimasto Uomo” martedì 28 aprile 2020 alle 21:20 su Canale 5

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Karol – Un papa rimasto uomo (pol. Karol – Papież, który pozostał człowiekiem) è un film del 2006, séguito dei quello dell’anno precedente intitolato Karol – Un uomo diventato papa. La produzione è stata diretta dal regista Giacomo Battiato con Piotr Adamczyk, Daniela Giordano, Michele Placido e Małgorzata Bela.

22 ottobre 1978. Karol Wojtyla diventa papa Giovanni Paolo II. A Mosca gli agenti del KGB fanno rapporto al Capo del Primo Distretto Centrale Krjuskov per la sua chiara politica antisocialista. Durante il primo viaggio apostolico in Messico Wojtyla viene informato da alcuni membri dell’autorità della complessa e difficile situazione messicana. Alla notizia di un viaggio del papa in Polonia, il KGB contatta dei terroristi turchi per pianificare un attentato: il terrorista dei lupi grigi Mehmet Ali Ağca viene scelto come esecutore materiale dell’attentato. In conseguenza del viaggio di Wojtyla, in Polonia nasce Solidarność, un sindacato autonomo guidato da Lec Walesa. È il 13 maggio 1981, Ali Agça raggiunge Roma e, nascosto tra la folla, al passaggio del papa su Piazza San Pietro gli spara due colpi, ma viene bloccato e arrestato. Wojtyla viene operato d’urgenza al Policlinico Gemelli e, dopo un intervento di 5 ore, riesce a sopravvivere. Tornato attivo dopo alcuni mesi, il papa affida al cardinale Joseph Ratzinger la carica di Capo del Congresso della Dottrina della Fede per la riaffermazione dei valori cattolici, e a Madre Teresa di Calcutta il compito di diffondere la fede nel mondo. In Polonia intanto la situazione degenera: il presidente Jaruzelski dichiara lo stato d’assedio, Walesa viene confinato in un luogo sconosciuto, e un giovane sacerdote operaio di nome Popiełuszko fa appello al papa per un aiuto ai sindacalisti ma viene arrestato. Dopo aver concesso il perdono ad Ağca, e aver compiuto nuovi viaggi in Sud America e India, Wojtyla convoca il generale Jaruzelski per un nuovo viaggio in Polonia, a Danzica, la polveriera delle lotte operaie. Nel 1989 il papa assiste al crollo del muro di Berlino.

Gennaio 1991. Con l’esplosione della Guerra del Golfo e il bombardamento a Bagdad, Wojtyla convoca d’urgenza il Sacro Collegio per creare un dialogo tra le varie religioni monoteiste per la pace. L’anno dopo a Wojtyla viene diagnosticato un tumore intestinale e viene operato d’urgenza. Appena ripresosi, ricomincia la sua attività: il nuovo mons. Sodano lo informa della morte del giudice Paolo Borsellino e della sua scorta, e nel 1993 Wojtyla pronuncia un duro discorso contro la mafia in Sicilia alla Valle dei templi. Dopo un viaggio in Africa, la salute di Wojtyla comincia a declinare: numerose cadute improvvise che portano una rottura del femore, spingono il suo medico personale il dott. Buzzonetti a scoprire che Wojtyla soffre del Parkinson. Nonostante l’inasprirsi della malattia, il papa continua a viaggiare prima in Bosnia e poi a Parigi incontrando i giovani, a lui tanto cari. Dopo la morte di Madre Teresa, Wojtyla comincia la preparazione al Giubileo del 2000, dopo il quale compie un viaggio in Israele, ma la sua salute continua a peggiorare drasticamente. In seguito all’attentato dell’11 settembre 2001 e allo scoppio della guerra in Iraq nel 2003, Wojtyla continua a professare la pace, ma una grave crisi respiratoria gli impone una tracheotomia che lo porta a perdere quasi del tutto l’uso della voce. Dopo le ultime benedizioni ai fedeli negli ultimi mesi di vita, il 2 aprile 2005 Wojtyla muore nel suo letto, pianto da una folla immensa proveniente da tutto il mondo.

Regia di Giacomo Battiato

Con: Piotr Adamczyk, Daniela Giordano, Michele Placido e Małgorzata Bela

Fonte: WIKIPEDIA