giovedì, Ottobre 28, 2021
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Violenza sulle donne: in crescita le chiamate al 1522 anche nelle Marche

uccisa

Anche nelle Marche è aumentato il numero di chi si è rivolto al 1522, il telefono antiviolenza, nel periodo di “quarantena” che va dal 1° marzo al 16 aprile 2020.

“Con le misure di distanziamento sociale e la prescrizione di rimanere a casa decretate con il DPCdM n.18 dell’8 marzo 2020, il rischio di violenza esercitato da partner tra le mura domestiche può essere in aumento, come evidenziano tutte le fonti internazionali che si sono mobilitate a questo proposito – afferma in una nota l’Istat – In Italia l’aumento delle telefonate al 1522 è elevato, il numero verde messo a disposizione dal Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio per sostenere e aiutare le vittime di violenza di genere e stalking (in linea con quanto definito dalla Convenzione di Istanbul).

Il confronto tra l’1°marzo-16 aprile 2020 e lo stesso periodo dell’anno precedente evidenzia un forte aumento delle richieste di aiuto, anche se non è possibile stabilire se ciò sia espressione di un aumento della violenza subita. Su tale incremento ha, infatti, influito anche l’intensificazione della campagna d’informazione sul tema mirata a far emergere una maggiore consapevolezza da parte delle donne nel volere uscire da una violenza pressante e cogente o una maggiore capacità a utilizzare gli strumenti utili per chiedere sostegno. Ad ogni modo per poter dare una lettura adeguata del fenomeno sarà necessario un periodo di riferimento più lungo” conclude l’Istat in una nota.

Ma ora veniamo ai dati della regione Marche. Se nel 2019 le chiamate sono state 56, nello stesso periodo del 2020 sono salite a 76. Ma che dire delle vittime della violenza di genere? Dalle 27 che si sono rivolte al numero verde lo scorso anno, alle 35 nel periodo di lockdown. lI tasso è di 2,3 vittime ogni 100mila residenti rispetto all’1,9 dello scorso anno.

Il 45,3% delle vittime – sempre nel dato nazionale-  ha paura per la propria incolumità o di morire; il 72,8% non denuncia il reato subito. Nel 93,4% dei casi la violenza si consuma tra le mura domestiche, nel 64,1% si riportano anche casi di violenza assistita.

Nel 60,6% dei casi (a livello nazionale) le chiamate arrivano tra le 9 e le 17; quelle durante la notte e la mattina presto, solitamente in numero minore, hanno raggiunto il 17,5% durante il lockdown.

Roberto Guidotti

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