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Anticipazioni per il Grande Teatro in TV dell’8 giugno alle 16.15 su RAI 5: “Un mese in campagna” regia di Sandro Bolchi

un mese in campagna

Anticipazioni per il Grande Teatro in TV dell’8 giugno alle 16.15 su RAI 5: “Un mese in campagna” regia di Sandro Bolchi

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Oggi lunedì 8 giugno su RAI 5 alle 16.15 per il Grande Teatro in TV, va in onda la commedia dolce-amara di Turgenev “Un mese in campagna”, proposta nella versione scenica trasmessa dalla Rai nel 1969 con la regia di Sandro Bolchi e interpretata da Aldo Giuffrè, Ottavia Piccolo, Sergio Fantoni ed Andrea Giordana.

Un mese in campagna (in russo: Месяц в деревне; translitterazione: Mesjac v Derevne) è una commedia di Ivan Sergeevič Turgenev, scritta in Francia tra il 1848 ed il 1850 e debuttata sulle scene moscovite solo nel 1872. Originariamente intitolata Lo studente, fu poi ribattezzata Due donne per la prima stampa del 1855, mentre il titolo definitivo fu scelto poco prima del debutto teatrale.

Trama

Natalya Petrovna è una testarda ventinovenne sposata con Arkadi Islaev, un ricco latifondista più anziano di sette anni. Annoiata dalla vita, Natalya accetta le attenzione di Mikhaeil Rakitin, il vicino con cui flirta da anni senza mai essersi davvero innamorata di lui. L’arrivo del timido Aleksei Belyaev, uno studente ventunenne assunto come precettore del figlio Kolya, mette fine alla noia di Natalya, che si innamora di lui, così come fa Vera, la protetta diciassettenne della Patrovna. Intanto il dottor Shpigelsky porta alla padrona di casa la notizia che Afanasi Ivanovich Bolshintosov, un ricco quartenne, sarebbe interessato a sposare Vera e Natalya, accortasi dei sentimenti di Vera per Belyaev e temendo la concorrenza della giovane, considerata di darla via in matrimonio. Fingendosi sua confidente, Natalya Petrova convince Vera a confessarle i suoi sentimenti per il giovane, ma nel farlo rivela inaspettatamente il proprio amore per Belyaeve. La Petrova convoca quindi Balyaev per rivelargli i sentimenti della sua protetta per lui e per dirgli che dovrà lasciare la casa per non complicare ulteriormente la situazione. Poi però, incapace di lasciarlo andare, Natalua Petrovna ci ripensa e chiede al precettore di aspettare una sua risposta definitiva se dovrà andarsene o se potrà restare.

L’amore della Patrovna per Balyaev ingelosice Rakitin, che prova a parlare con la padrona di casa con scarso successo. Quando Vera sente che Belyaev sarà bandito dalla casa, chiese allo studente di incontrarlo privatamente. Rimasti soli, Vera ammette i suoi sentimenti per lo studente, ma gli rivela che anche Natalya è innamorata di lui, una rivelazione che sconcerta Belyaev. I due vengono sorpresi dalla Petrovna, che allontana Vera con il pretesto di qualche faccenda, e rimasta sola con Belyaev gli confessa i suoi sentimenti per lui e gli dice anche che sa che non sono ricambiati e per evitare ulteriori imbarazzi il giovane tutore dovrà lasciare la casa. Balyaev è sconcertato: mai avrebbe potuto aspettarsi che una donna ricca e altolocata come Natalua Petrovna potesse amare lui, e il giovane confuso non riesce a capire se ricambia o meno questo sentimento, ma suggerisce alla padrona di casa che anche lui potrebbe avere sentimenti per lui. I due vengono interrotti dall’arrivo di Rakitin, che rimasto solo con Natalya parla con lei dei suoi sentimenti per il giovane. I due però vengono trovani a discutere animatamente da soli da Arkadi, che il giorno dopo confronta l’amico e vicino: Arkadi ha notato da anni i sentimenti dell’uomo per la moglie e l’atteggiamente civettuolo della donna, ma ora vuole una conferma. Rattristato per aver ferito l’amico, Ratkin decide di partire per Mosca per evitare ulteriori imbarazzi alla famiglia e Arkadi è commosso e pieno di riconoscimento per il vicino. Intanto Balyaev decide di partire anche lui per Mosca, sapendo che la situazione in casa è diventata invivibile. Vera decide di accettare la proposta di matriminio di Bolshintsov, dato che sarebbe disposta a tutto pur di non restare in casa da sola con Natalya. Abbandonata dai due uomini della vita, Natalya di ritira in lacrime nelle sua camera, lasciando da solo in soggiorno un perplesso Arkadi che non ha mai capito che i sentimenti della moglie erano per il giovane Balyaev e non per Rakitin.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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