martedì, Gennaio 19, 2021
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Mes, la maggioranza va in pezzi. Zingaretti: “Ecco 10 ragioni per dire sì”

zingaretti

Il Mes spacca la maggioranza. Ma il dibattito infiamma anche il centrodestra. Pd e M5S a questo proposito hanno visioni diametralmente opposte. E Zingaretti tuona: “No alla danza immobile delle parole”.

“Oggi – scrive su Facebook – possiamo avere le risorse per fare quei grandi investimenti che ci permetteranno di migliorare la qualità di assistenza e cura. Ecco 10 ragioni concrete per dire sì ai soldi europei senza condizionalità da investire per il sistema sanitario italiano

1. Investire nella ricerca
2. Rivoluzionare e digitalizzare il settore sanitario
3. Dare più centralità a medicina territoriale e distretti
4. Dare più forza alla medicina di base
5. Riformare i servizi per anziani e malati cronici
6. Modernizzare e adeguare gli ospedali
7. Aumentare gli investimenti nel personale sanitario
8. Garantire l’accesso alle terapie
9. Ampliare le borse di studio
10. Aumentare i posti finanziati per gli specializzandi

Il Mes è stato criticato e combattuto da molti, ma ora è uno strumento finanziario totalmente diverso da quello del passato. Le destre sono abituate a cavalcare i problemi e non a trovare soluzioni per risolverli.
Il motivo? È semplice: sui problemi delle persone ci campano.

Chi sta governando l’Italia ha il compito opposto. Io non credo possiamo permetterci ancora di tergiversare”.

 Nel frattempo i pentastellati chiariscono che non intendono cambiare rotta. “Ad oggi la posizione del M5S sul Mes non cambia. E’ la stessa di ieri,di una settimana fa e di un mese fa”.Così fonti del Movimento confermano la contrarietà sul Fondo salva stati, ribadita anche dal ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli ad Affaritaliani.it.

“La maggioranza – commenta il leader della Lega, Matteo Salvini – litiga su Mes, Decreti sicurezza, caso Regeni, nomine, Stati generali, taglio delle tasse, scuola: il risultato è che il governo è in ritardo su Irpef e Ires. Il termine dei versamenti di saldi e acconti scade domani ma non c’è ancora il DPCM con i venti giorni di proroga annunciati. Imprese, artigiani, commercianti, professionisti, dipendenti e pensionati non possono essere trattati in questo modo indegno. Il governo pretende il rispetto delle scadenze ma è il primo a non rispettarle. Serve la proroga a settembre come previsto dell’emendamento della Lega a prima firma Gusmeroli. Questo governo mette in pericolo l’Italia”.

“L’Europa – gli fa eco Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia – lascia intendere che se l’Italia non accederà al Mes, la trattativa sul recovery fund sarà più difficile. L’ennesima conferma che il Mes è in realtà uno strumento per controllare la nostra economia. È una trappola, e l’Italia non deve caderci dentro”.

LM

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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