giovedì, Settembre 24, 2020
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Case di riposo: raffiche di denunce e chiusure dai NAS

Nell’ambito della vigilanza finalizzata alla verifica del rispetto delle norme per il contrasto alla diffusione del contagio da Covid-19, i Carabinieri del NAS di Catania hanno scoperto in città una comunità alloggio per anziani abusiva perché priva dell’autorizzazione amministrativa e dell’iscrizione obbligatoria all’albo comunale. Proprio l’omissione di quest’ultimo adempimento aveva, di fatto, sottratto la struttura alla prescritta vigilanza da parte degli organi competenti. Immediato l’intervento dell’Autorità sanitaria che ha sottoposto a visita gli anziani ospiti ed avviato la procedura della sospensione dell’attività previo trasferimento di 4 anziani ultraottantenni presso le famiglie di origine o il loro collocamento presso altre strutture idonee. Il valore dell’infrastruttura chiusa ammonta a circa 300mila euro. La titolare è stata deferita all’A.G. per omessa comunicazione degli alloggiati all’Autorità di Pubblica Sicurezza.

Carabinieri del NAS di Udine hanno invece scoperto un agriturismo che celava l’attività di residenza per anziani. Il titolare, un imprenditore 57enne originario della Provincia di Gorizia, aveva infatti attivato una struttura per ospitare anziani, anche non autosufficienti, trasformando l’agriturismo in una attività sanitaria, priva di qualsiasi genere di autorizzazioni. Lo stesso titolare, che provvedeva anche all’assistenza sanitaria degli ospiti, privo di titoli professionali, è stato deferito all’A.G. per esercizio abusivo della professione infermieristica.

Il NAS di Reggio Calabria, nel circondario reggino, ha scoperto che una persona, già conosciuta dalle forze dell’ordine, aveva abusivamente realizzato, all’interno di un hotel in disuso da decenni, una casa di riposo per anziani completamente abusiva, sconosciuta all’Autorità sanitaria e amministrativa, senza assistenza medico-infermieristica. I 27 anziani ospiti sono stati, previa sottoposizione al tampone “covid-19”, risultati poi tutti negativi, affidati ai rispettivi familiari. Sequestrato l’intero immobile e deferito all’A.G. il titolare per abbandono di persone incapaci, mentre un’altra persona è stata deferita per esercizio abusivo della professione medica e infermieristica. Il valore dell’infrastruttura ammonta a circa un milione di euro.

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Roberto Guidotti
Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti delle Marche

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