martedì, Aprile 20, 2021
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Omicidio di Borgotaro, l’Avri: “Ci mettiamo a disposizione della famiglia Rossi”

femminicidio

BORGOTARO – Riceviamo da Avri – Associazione Vittime Riunite d’Italia sezione di Parma e pubblichiamo.

Un ragazzino di 13 anni sotto choc, una madre che non c’è più, un padre che si è tolto la vita con lo stesso fucile utilizzato per uccidere la moglie. Non si tratta delle trama di un film horror, ma del tremendo omicidio/suicidio avvenuto a Borgotaro in provincia di Parma nella notte tra mercoledì e giovedì.

Le liti erano ormai all’ ordine del giorno tra Anastasia Rossi e Franco Dellapina, coppia in fase di separazione. La donna voleva interrompere la relazione. L’uomo non riusciva ad accettare la fine della loro storia. Da qui il folle gesto. Dopo gli spari contro la moglie Anastasia, Franco Dellapina ha rivolto l’arma contro se stesso togliendosi la vita. Ancora una volta la città di Parma si è macchiata di sangue. Ancora una volta un caso di femminicidio nel nostro territorio. Il nostro pensiero come associazione è ora rivolto al figlio tredicenne della coppia, che al momento dell’omicidio si trovava a casa dei nonni. 

A Borgotaro è stato proclamato il lutto cittadino

A Borgotaro è stato proclamato il lutto cittadino per le esequie. Il paese è sconvolto per la perdita di un’amica, una madre, una donna attaccatissima al suo lavoro da infermiera, uccisa da un colpo di carabina al petto. A ritrovare i cadaveri dei due il fratello di Dellapina. L’omicida era proprietario di almeno una decina di fucili ora posti sotto sequestro.

“Una vita – ribadisce l’Avri – non può essere spezzata così da un momento all’altro solo perché un amore finisce. La vita va vissuta fino alla fine. La violenza non deve mai essere una soluzione. Finché questi casi non cesseranno di esistere, noi come associazione continueremo sempre a lottare per le vittime e per le loro famiglie. Siamo sconvolti da quanto è accaduto e ci mettiamo totalmente a disposizione della famiglia Rossi. Riposa in pace Anastasia”. 

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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