mercoledì, Settembre 30, 2020
Home > Anticipazioni TV > Anticipazioni per “I Vespri Siciliani” di Verdi del 21 luglio alle 10 su RAI 5: dal Regio di Torino

Anticipazioni per “I Vespri Siciliani” di Verdi del 21 luglio alle 10 su RAI 5: dal Regio di Torino

Vespri_Siciliani

Anticipazioni per “I Vespri Siciliani” di Verdi del 21 luglio alle 10 su RAI 5: diretti da Gianandrea Noseda per la regia di Davide Livermore dal Teatro Regio di Torino

Informazioni generali | Teatro Regio Torino

Per la Grande Musica Lirica in TV in onda oggi martedì 21 luglio alle 10 su RAI 5, “”I Vespri Siciliani” di Giuseppe Verdi diretti da Gianandrea Noseda per la regia di Davide Livermore dal Teatro Regio di Torino nello storico allestimento andato in scena nel 2011, con la interpretazione di  Maria Agresta e Gregory Kunde.

I vespri siciliani (titolo originale: Les vêpres siciliennes) è un Grand Opéra in francese di Giuseppe Verdi. Debuttò all’Opéra di Parigi il 13 giugno 1855. Per il libretto di Eugène Scribe e Charles Duveyrier, ispirato alla vicenda storica dei Vespri siciliani, Scribe risistemò quello che aveva scritto per Le duc d’Albe, offerto prima ad Halévy e poi a Donizetti.

La censura allora vigente in Italia annullò l’effetto patriottico dell’opera: nella prima rappresentazione italiana l’opera fu ribattezzata Giovanna di Guzman, e l’azione spostata in Portogallo, su libretto di Ettore Caimi; al Teatro San Carlo, l’opera fu rappresentata con il titolo di Batilde di Turenna.

Trama

Atto I

L’azione si svolge nel 1282. Mentre i soldati francesi invasori festeggiano in una piazza di Palermo, Elena, duchessa e sorella del duca Federico d’Austria, dichiara espressamente il desiderio di vendicare il fratello, giustiziato l’anno prima. I soldati francesi, per sfregio, la invitano a cantare una canzone siciliana, ed Elena canta un’aria che incita alla rivolta i siciliani. Sta per scoppiare una sommossa, ma l’arrivo del governatore Monforte atterrisce i siciliani.
In quel momento Elena viene raggiunta da Arrigo, giovane siciliano arrestato su ordine di Monforte, ma, inaspettatamente, liberato dal tribunale: anche il giovane esprime il suo odio per il governatore, senza riconoscere Monforte ancora accanto a loro, il quale si svela. Monforte ordina di rimanere solo con il ragazzo, verso cui dimostra uno strano interesse, chiede al giovane informazioni sulla sua vita e sulla sua carriera militare; il francese offre ad Arrigo di diventare ufficiale dell’esercito, ma giovane rifiuta inorridito, e sprezza l’ordine del governatore di star lontano da Elena e dai ribelli siciliani.

Atto II

Giovanni da Procida, patriota siciliano, è appena sbarcato dopo tre anni di assenza, in cerca di alleati contro la Francia per la liberazione della Sicilia. Viene raggiunto dai suoi fedeli alleati, tra i quali Elena ed Arrigo, che discutono con Procida sul modo con cui indurre i Siciliani alla rivolta.
Arrigo rivela il proprio amore ad Elena, la quale confessa di ricambiarlo, ma la donna lo esorta a compiere dapprima la vendetta del fratello. Appaiono i soldati di Monforte che riportano ad Arrigo l’invito di Monforte per al festino che si svolgerà la sera stessa nel suo palazzo; di fronte al rifiuto del ragazzo, i soldati lo portano con la forza dal governatore.
Nel frattempo, si stanno svolgendo i festeggiamenti per il matrimonio di dodici coppie siciliane, tra cui Ninetta, dama di compagnia di Elena; i soldati francesi osservano le ragazze, e, istigati da Procida che cerca in tutti i modi un pretesto per smuovere i cuori impauriti dei siciliani, assaltano il banchetto rapendo le spose. Il popolo siciliano, infuriato e ferito nell’onore, viene spronato da Elena e Procida alla vendetta, mentre da lontano riecheggiano le voci degli invitati al festino di Monforte.

Atto III

Nel suo palazzo, Monforte rilegge una lettera inviatagli da una donna siciliana: costei, rapita e violentata da lui, gli aveva dato un figlio cui, una volta liberata, gli aveva sempre negato di rivedere. Anni dopo, la donna in una lettera gli riscrive, chiedendogli la grazia per il figlio e svelandogli la sua identià: Arrigo, il prigioniero. Monforte, turbato, spera di poter ritrovare in Arrigo l’affetto filiale che gli è sempre mancato: tuttavia il giovane, portato al suo cospetto e informato delle sue origini, si dimostra tutt’altro che entusiasta di scoprire l’identità del padre, conscio di aver perso per sempre l’amore dell’amata.
Durante la festa, nel quale viene allestito un sontuoso balletto, Arrigo si imbatte in Elena e Procida, mascherati tra gli ospiti, che gli confidano che Monforte verrà ucciso seduta stante, mentre fuori è già pronta la rivolta. Arrigo, inorridito, mentre Elena si avventa sul governatore, la disarma per difendere il padre. I cospiratori rimangono attoniti per il tradimento di Arrigo. Elena e Procida vengono rinchiusi in prigione, mentre Monforte e i francesi irridono al dolore dei siciliani ed esultano per l’eroismo di Arrigo.

Atto IV

In carcere, Arrigo ha ottenuto il permesso dal padre di vedere per l’ultima volta Elena. La donna, convocata, gli rinfaccia il tradimento, ma cambia atteggiamento quando Arrigo gli rivela il motivo del suo gesto. Nel frattempo, Procida in carcere riceve la notizia che una nave mandata dal Re d’Aragona, alleato dei siciliani e nemico dei francesi, è in prossimità del porto di Palermo, pronta a dare manforte alla ribellione.
Il momento dell’esecuzione di Elena, Procida e dei siciliani cospiratori si avviicna. Arrigo supplica Monforte di non ucciderli: il padre cede, a patto che Arrigo lo chiami “padre”. Arrigo si arrende, e Monforte non solo grazia tutti i condannati, ma gli concede di sposare l’amata Elena: la donna, dubbiosa, per rifiutare, ma Procida, approfittando della situazione favorevole, le intima di tacere.

Atto V

Tutto è pronto per il matrimonio. Nel giardino del palazzo di Monforte, Elena riceve un’altra visita di Procida, che la informa che la sommossa scoppierà durante la funzione religiosa. La donna, sconvolta, si oppone, divisa tra l’amore della patria e quello verso Arrigo, ma non riesce ad impedire lo svolgimento del piano.
Giunto Arrigo, Elena, pur di annullare le nozze e quindi il compimento della strage, finge di voler rinunciare al matrimonio rinfacciandogli la morte del fratello Federico. L’uomo, disperato, si rivolge al padre che sopraggiunge: Monforte ordina lo svolgimento delle nozze, proprio nel momento in cui la campana del vespro suona, segno dell’inizio della sommossa. Il giardino viene invaso dai siciliani, che si scagliano sui francesi.

Brani famosi

  • Au sein des mers (Hélène, Atto I)
  • O mon pays… Et toi, Palerme (Procida, Atto II)
  • Oui, je fus bien coupable… Au sein de la grandeur (Monfort, Atto III)
  • O jour de deuil (Henri, Atto IV)
  • Merci, jeunes amies (Hélène, Atto V)
Redazione
La-Notizia.net (www.la-notizia.net) nasce il 27 marzo 2017 con la registrazione presso l'Ufficio delle Entrate di San Benedetto del Tronto della Associazione Culturale “LA NUOVA ITALIA” peraltro già attiva dal 2007 nel settore della promozione di convegni ed iniziative letterarie ed artistiche volte a tutelare i valori culturali e nazionali della tradizione e della innovazione Italiana nell'ambito delle attività creative e divulgative. Dopo un decennio di attività la assemblea dei soci ha deciso di registrare a fini legali e fiscali la propria Associazione per poter intraprendere la attività editoriale di un quotidiano on-line innovativo e futuristico in ambito locale, nazionale ed internazionale denominato La-Notizia.net individuando il Direttore della testata nella propria socia fondatrice dr.ssa Lucia Mosca riconoscendone le importanti qualità professionali e culturali. A seguito dell'avvenuta ufficializzazione e della attribuzione di partita IVA alla nostra Associazione presso la sede storica situata a San Benedetto in via Roma, 18 si è proceduto alla prescritta registrazione della testata presso il tribunale di Ascoli Piceno perfezionata con numero 534 del 9 maggio 2017 consentendoci in tal modo di trasformare il blog già operativo da qualche mese in giornale quotidiano on-line a tutti gli effetti. Nei 13 mesi trascorsi da allora il giornale ha già totalizzato oltre un milione di visualizzazioni ed è attualmente in progressiva e forte crescita giungendo a sfiorare nell mese di maggio le 150 mila visualizzazioni mensili. Tale importante crescita deriva dalla volontà del direttore Lucia Mosca di creare un organo di informazione indipendente e che sappia coprire l'informazione locale, nazionale ed internazionale con professionalità ed onestà intellettuale, dando voce a tutti i liberi cittadini a tutela della libertà di espressione tutelata dall'art. 21 della nostra Costituzione. Una voce libera ed autorevole guidata da Lucia Mosca che, dopo aver avviato la propria attività giornalistica nel 1993 con Il Messaggero di Macerata ed aver proseguito negli anni con Il Messaggero Ancona (e cronaca nazionale), Il Messaggero San Benedetto del Tronto ed Ascoli Piceno, Ancona e nazionale, Il Resto del Carlino Marche, Ascoli Piceno e Ancona, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale, ha deciso di dare vita ad un organo di informazione che potesse dare piena espressione all'esperienza acquisita. La-Notizia.net dà voce a tutti, a prescindere dal colore politico e dalla appartenenza etnica, culturale e religiosa, purché si mantengano i criteri del rispetto della libertà e della dignità altrui, dell'oggettività e della rilevanza di una cronaca che sia effettivamente a favore di una utilità sociale di cui mai come ora c'è concretamente bisogno. Si tratta di un quotidiano nazionale con edizioni locali per Marche ed Abruzzo. Per ora solo on line, presto su cartaceo e dotato di web tv. Il direttore è particolarmente sensibile alla valorizzazione del territorio, della attività che stanno faticosamente cercando di uscire dal periodo di crisi. Ha inoltre un occhio particolarmente attento per ciò che concerne il mondo dell'arte in tutte le sue sfaccettature. https://www.facebook.com/La-notizianet-340973112939735/ https://twitter.com/LuciaMosca1 e-mail: info@la-notizia.net Tel. +39 346 366 1180

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *