lunedì, Gennaio 17, 2022
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L’Aquila, isolamento fiduciario per il primario di Rianimazione, Franco Marinangeli

coronavirus

L’AQUILA- Una visita domiciliare ad un paziente con la figlia risultata poi positiva al Covid-19. Sarebbe stata questa la causa dell’isolamento fiduciario del medico Franco Marinangeli, primario del Reparto di Rianimazione.

Il medico, che è sempre stato in prima linea durante l’emergenza Coronavirus, sui social scrive:

“Il virus gira e chiunque pensi il contrario dovrà fare i conti con la realtà. Ieri sono stato avvertito di un contatto avuto una settimana fa con la figlia di un mio paziente domiciliare risultata positiva, nel corso di una visita. Sono stato immediatamente contattato, mi sono recato in ospedale e mi sono sottoposto a tampone, che fortunatamente è risultato negativo, ma purtroppo dovrò rimanere in isolamento fiduciario per tutta la settimana secondo normativa vigente.

Sono abbastanza sereno perché so che sono entrato in quella abitazione con la mascherina e sono stato a distanza dalla persona positiva, ma credetemi non è una bella esperienza psicologica né una bella esperienza ‘fisica’ essere sottoposto al tampone. Il motivo della prudenza e del rispetto delle regole è legato innanzitutto al fatto che il virus continua a girare indisturbato nonostante non vogliamo accettarlo ed inoltre al fatto che una volta chiamati per un contatto con una persona covid positiva riusciamo a vivere serenamente i giorni di isolamento in attesa dei controlli previsti.

L’espansione di un contagio e quindi l’esplosione di un focolaio sono eventi molto probabili nella situazione attuale e non sono legati all’inefficienza del sistema sanitario nazionale, ma all’inefficienza dei neuroni di alcuni individui che non vogliono capire, che poi probabilmente sono gli stessi che pretendono la guarigione a cura della sanità pubblica. Tutto questo potrebbe avere un costo per la nostra comunità e il costo purtroppo lo pagheranno i più deboli.

A fronte di questa situazione, su cui inviterei tutti a riflettere, c’è un sistema sanitario presente ed efficace, nei limiti del possibile, limiti purtroppo esistenti anche se molti non vogliono capirlo. Ringrazio i colleghi medici e gli infermieri che mi hanno accolto ieri con il sorriso. In particolare l’amico Emilio Tonelli, fortemente operativo, garanzia di massima professionalità con tutto il team di pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore. Il sistema sanitario pubblico è un valore enorme, c’è sempre, giorno e notte 365 giorni all’anno, non dobbiamo dimenticarlo..

Al di là di tutto un’esperienza importante e costruttiva. I sanitari, categoria a cui appartengo, ogni tanto devono ricordarsi che possono diventare pazienti e questo può essere utile a costruire una sanità migliore. Non è una bella sensazione stare isolati. Dicevo al mio amico (…) che è la sensazione di chi è agli arresti domiciliari, cioè comunque una limitazione della libertà quindi una condizione per niente bella, ma giustamente lui in quanto poliziotto mi faceva notare il lato positivo, non viene la pattuglia a controllarti tutti i giorni. A questo servono gli amici, a vedere le cose dal lato giusto anche nei brutti momenti”.

Elisa Cinquepalmi

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