sabato, Maggio 8, 2021
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Sanità privata, a Villa Betania tolte le bandiere dei sindacati in protesta. Cgil Cisl Uil: “Atto gravissimo”

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Sanità privata, a Villa Betania tolte le bandiere dei sindacati in protesta. Cgil Cisl Uil: “Atto gravissimo verso i lavoratori senza contratto: la vergogna non si nasconde. Dopo le diffide, pronti al ricorso per condotta antisindacale”

Roma – “Provano a salvare la faccia, ma la vergogna non si nasconde. La reputazione dell’imprenditoria sanitaria accreditata è carta straccia. E non per le bandiere di una sacrosanta protesta, ma per il contratto negato da 14 anni”. Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini – segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio– denunciano gli “atti gravissimi e reiterati” che la proprietà della casa di cura Villa Betania sta mettendo in atto contro la mobilitazione dei lavoratori per il contratto: “E’ inqualificabile far togliere le nostre bandiere simbolo di democrazia e dei diritti costituzionali dei lavoratori”.

“Dopo due diffide già partite durante il fine settimana, denunceremo la direzione per condotta antisindacale”, attaccano i segretari regionali di categoria. “Non solo rimetteremo le bandiere al loro posto, ma le metteremo raddoppiate. Qui c’è in gioco il futuro dei 24mila lavoratori della sanità accreditata che mandano avanti metà del servizio sanitario regionale e che, nonostante i sacrifici affrontati durante la pandemia e una preintesa già firmata, devono ancora vedere il rinnovo del Ccnl”.

“Questi datori di lavoro si comportano da predoni con i soldi dei contribuenti”, rincarano Cenciarelli, Chierchia e Bernardini. “E proprio Villa Betania ne è l’esempio. Abbiamo già segnalato alla Regione Lazio la convenzione stilata con la Asl Roma 1 per lo smaltimento delle liste di attesa: un accordo fuori dal tempo e da ogni logica che assicura extra-profitti alla struttura privata, quando la metà delle 13 sale operatorie disponibili nelle strutture pubbliche (Santo Spirito e San Filippo Neri) restano inutilizzate. Così si torna indietro di decenni, con i soldi garantiti ai privati e i rischi addossati al pubblico. Senza contare che si continua a fare cassa sulle spalle dei lavoratori, che vedranno aumentare i carichi di lavoro senza riconoscimenti e senza contratto.

Chiediamo regole certe: niente soldi pubblici a chi non rinnova i contratti e non rispetta i lavoratori”.
“Noi non ci facciamo intimidire. E visto il silenzio della Regione, stiamo provvedendo a segnalare i fatti alle altre istituzioni competenti: Corte dei conti, Ministero della Salute, Ispettorato della Funzione pubblica”, concludono i sindacalisti. “La nostra mobilitazione non arretrerà di un millimetro. Ogni provocazione non avrà altro effetto che far aumentare la determinazione dei lavoratori che il 16 settembre prossimo saranno in piazza davanti ad Aiop (dalle ore 9) e Regione (dalle ore 13) per lo sciopero nazionale della sanità privata”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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