sabato, Ottobre 31, 2020
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Smantellata rete di pedofili su KIK: arresti e denunce

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Smantellata rete di pedofili su KIK: arresti e denunce

Vasta e complessa operazione della Polizia Postale di Venezia coordinata dal Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma , disposta dalla Procura della repubblica presso il Tribunale di Venezia, nell’ambito del contrasto alla pedopornografia online  che ha portato all’esecuzione di 16 decreti di perquisizione, arresti e a alla denuncia di altrettanti soggetti,  di cui alcuni con precedenti specifici, responsabili di divulgazione, cessione e detenzione di ingente quantità di immagini video e foto pedopornografiche.

L’attività di indagine particolarmente complessa, che ha visto impegnate le unità specializzate della Polizia Postale di Venezia, si è sviluppata con la meticolosa analisi dei dati informatici e delle chat di messaggistica del social KIK e ha portato alla profilazione e alla identificazione di 16 utenti italiani che, scambiavano materiale pedopornografico all’interno di tale piattaforma. La Polizia Postale ha isolato la posizione dei singoli nickname recuperando per ognuno di loro il materiale condiviso ed estrapolando le connessioni IP utili al prosieguo delle indagini.

A quel punto una lunga e capillare attività di indagine fatta di ricerche OSINT ha consentito di dare un nome  ai nickname utilizzati in rete dai pedofili portandoli allo scoperto e  fuori dall’ anonimato della  rete.

Diversamente dal più noto WhatsApp, dove l’utente è immediatamente identificabile a mezzo l’utenza cellulare, va ricordato che KIK permette l’accessibilità dal proprio smartphone, con un mero account.

Il più “anziano” del gruppo ha oltre 60 anni, il più giovane 23. Si tratta di impiegati, camerieri, operai. Sequestrati migliaia di files.

Sono stati sequestrati decine di telefonini e computer, dalla cui perquisizione informatica sono emersi importanti riscontri, sia in ordine al possesso ed allo scambio di materiale pedopornografico, sia in ordine all’appartenenza ai vari gruppi sui social utilizzati per la cessione del predetto materiale.

Le attività di perquisizione, anche informatica, effettuate dal personale della Specialità e coordinate dal Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni, hanno fornito riscontri ampiamente positivi, consentendo di appurare il coinvolgimento dei soggetti individuati nel corso delle indagini.

Nell’ambito dell’operazione, sono stati arrestati un sessantenne di Mantova, un trentenne di Brescia, un quarantenne di Modena e un cinquantenne trentino per la detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico.

In sede di perquisizione sono stati riscontrati canali TELEGRAM già noti per lo scambio di materiale pedopornografico e connessi anche a casi di Revenge Porn per cui sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi.

Al termine delle attività è stato posto sotto sequestro, a disposizione dell’A.G. procedente, un cospicuo numero di dispositivi informatici utilizzati dai soggetti per l’archiviazione e la veicolazione dei files immagine e video di natura pedopornografica unitamente a numerosi spazi cloud.

Quella di oggi è l’ennesima attività portata a termine dalla  Polizia Postale che, va ricordato,  effettua il monitoraggio H24 l’intera rete internet a salvaguardia dei minori e di tutte le fasce deboli.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

One thought on “Smantellata rete di pedofili su KIK: arresti e denunce

  1. Mi complimento con la Polizia Postale x aver scovato questi pervertiti, se a qualcuno interessa, su Latina hanno “coperto” possibili abusi su mia figlia, all’ epoca di 7 anni, ora di 10, che accusava madre e partner di questi abusi, ho molti testimoni, piu’ una relazione di un Sovrintendente della Questura di Latina, una di un Sostituto Commissario della Questura di Roma, Uff. Minori, verbale di pronto soccorso Ospedale di Latina e numerosi sms e audio di mia figlia. In piu’ testimone la mia ex moglie, Assistente Sociale e i 2 miei figli grandi avuti da questo precedente matrimonio! Hanno insabbiato tutto, chi mi contattera’ spieghero’ TUTTO!!! Il mio tel e’ 3202884832 anche whatsapp.

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