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Il film consigliato stasera in TV: “Rendition – Detenzione illegale” lunedì 2 novembre 2020

film Rendition

Il film consigliato stasera in TV: “Rendition – Detenzione illegale” lunedì 2 novembre 2020 alle 21.10 su Paramount Network (Canale 27)

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Rendition – Detenzione illegale (Rendition) è un film thriller del 2007, prima pellicola statunitense del regista sudafricano Gavin Hood, già autore di Il suo nome è Tsotsi con Reese WitherspoonMeryl Streep e Jake Gyllenhaal.

Il film è incentrato sulla extraordinary rendition[2], una controversa pratica antiterrorismo della CIA, ed è ispirato alla vera storia di Khalid al-Masri tedesco-libanese che venne detenuto illegalmente dalla CIA a causa di uno scambio di persona con Khalid al-Masri[3].

Il film è uscito negli Stati Uniti il 17 ottobre 2007 e in Italia il 29 febbraio 2008.

L’ingegnere egiziano Anwar el-Ibrahimi accusato di terrorismo, è scomparso misteriosamente dopo un volo che dal Sudafrica doveva riportarlo a Washington. Isabella, la moglie incinta, si reca nella capitale per scoprire cos’è successo al marito, ma si trova di fronte al cinico calcolo dei politici disposti a sacrificare un innocente per la sicurezza di tutti gli altri. Nel frattempo a Marrakesh l’agente analista della CIA Douglas Freeman si ritrova, suo malgrado, costretto ad assistere alle torture inflitte al marito della donna dall’antiterrorismo egiziano al servizio degli USA.

Infatti è stata effettuata una rendition (letteralmente “consegna”), una procedura poliziesca per la sicurezza che il governo degli Stati Uniti ha adottato dopo gli avvenimenti dell’11 settembre 2001 nei confronti di residenti stranieri in America o in altre nazioni dei sospettati di terrorismo. La “consegna straordinaria”, infatti, è quella che vede coinvolto Anwar el-Ibrahimi, cittadino egiziano da anni residente con Green Card[4] in America e occupato nel settore dell’ingegneria chimica, rapito dopo il ritorno da un viaggio di affari e trasferito in gran segreto in Marocco con l’accusa di avere relazioni con frange del fondamentalismo islamico terrorista, come dimostra un tabulato telefonico dove è rimasta traccia della chiamata al suo cellulare di un pericoloso integralista islamico. Ibrahimi viene torturato, anche con la tecnica del waterboarding[5], e maltrattato in modo disumano. Ad assistere agli interrogatori è chiamato Douglas Freeman come osservatore il quale è convinto che le torture alla fine fanno confessare agli innocenti qualunque cosa pur di evitarle. L’agente americano riuscirà ad ottenere un mandato di riconsegna alle autorità Usa del prigioniero che, nonostante l’opposizione dei vertici della CIA, tra i quali Corrine Whitman, farà ritornare dalla sua famiglia.

Mentre si svolgono questi avvenimenti giunge a tragica conclusione la storia d’amore tra la figlia del capo dell’antiterrorismo egiziano e un giovane appartenente al jihād, autore con una cintura esplosiva dell’attentato nel quale muoiono i due giovani.

Regia di Gavin Hood

Con Reese WitherspoonMeryl Streep e Jake Gyllenhaal

Fonte: WIKIPEDIA