mercoledì, Gennaio 19, 2022
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Confindustria Servizi HCFS: “Il comparto dei Servizi paga anni di spending review”

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Imprese, Confindustria Servizi HCFS: “Il comparto dei Servizi paga anni di spending review”

“Abbiamo sentito parlare per anni di spending review: si è guardato agli scandali dei singoli senza pensare a quanto accadeva nel sistema Paese. Ed oggi paghiamo il doppio per aver subito questi tagli indiscriminati. Cito, da ultimo, la vicenda dell’internalizzazione dei lavoratori addetti alla pulizia delle scuole e i tagli alla sanità che hanno evidenziato carenze cui abbiamo dovuto dare una risposta in piena emergenza”. 

Lorenzo Mattioli, presidente di Confindustria Servizi Hcfs, nel corso del digital talk LiFE 2020 ha voluto sottolineare come il Paese abbia oggi bisogno di ripartire dal comparto dei Servizi che, proprio durante la pandemia, è stato messo a dura prova nel garantire pulizia, igiene, sicurezza e sanificazione a fronte di oltre un decennio di riduzione di costi”.

Oggi la federazione confindustriale, che ha celebrato la sua seconda assemblea nazionale, sta rafforzando la rappresentanza riunendo cinque associazioni: ANIP-Confindustria, ANID, Uniferr, Assosistema e ANIR (Associazione nazionale imprese della ristorazione collettiva).

Mattioli: “Oggi si sta lavorando per dare maggiore peso e rappresentatività ad un settore che conte oltre due milioni di lavoratori. Per questo è maturo il tempo di aprire un tavolo istituzionale sui Servizi, se non dedicare al settore un vero e proprio ministero al pari di quello dei Lavori Pubblici”.

Alberto Marenghi, vicepresidente di Confindustria: “Sempre più importanti i Servizi nel paese e nelle dinamiche produttive, ed ancora più durante la Pandemia abbiamo tutti compreso quanto siano insostituibili e non più accessori.  Nei prossimi tavoli di confronto il presidente Bonomi prenderà spunto dalle istanze che arriveranno da Confindustria Servizi HCFS e dal presidente Mattioli, ci aspettiamo che l’Italia inizi a parlare di investimenti e non di sussidi. ll recovery dovrà avere al centro gli investimenti, e su questo Confindustria non si tirerà indietro”.

ll ministro per gli Affari regionali e Autonomie Francesco Boccia: “Doveroso il ringraziamento ai lavoratori del comparto che Confindustria servizi HCFS tiene insieme. I servizi si sono evoluti negli ultimi anni, consentendo di affrontare un lavoro complicato e pericoloso, oltre a rappresentare un enorme valore in termini di ricchezza, 140miliardi di euro, testimoniando di essere un pezzo consistente delle attività del Paese”.

I NUMERI

CONFINDUSTRIA SERVIZI HCFS (HYGIENE, CLEANING & FACILITY SERVICES, LABOUR SAFETY SOLUTIONS) rappresenta un bacino 53.500 imprese, 532.500 addetti; 21,2 miliardi di fatturato. Per entrare nello specifico: Il settore dei servizi di pulizia e di facility services integrati assorbe la quota principale del mercato, pari in base alle stime a 35mila imprese e 470mila addetti, pari al 65% delle imprese ma a più dell’88% dei relativi addetti. L’ambito dei servizi di lavanderia, industriale e non, e di noleggio biancheria, vanta 17mila imprese attive e 49mila addetti, ovvero il 32% delle imprese poco meno del 10% degli occupati. I servizi di sicurezza sul lavoro contano circa 1.000 imprese e 7.000 addetti (meno del 2% e poco più dell’1% rispettivamente delle imprese e degli addetti totali); mentre i servizi di igiene in ambito sanitario sono una nicchia specializzata di mercato rappresentata da circa 200 operatori con circa 4.700 addetti. Il mondo della ristorazione collettiva, un bacino di circa 800mila lavoratori, ed un fatturato che supera i 32miliardi di euro. 

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