martedì, Gennaio 19, 2021
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Agenas: “Precari storici lasciati a casa”. I sindacati: “Una vergogna”

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Agenas: “Precari storici lasciati a casa”. Cgil, Cisl e Uil: “Una vergogna, noi di nuovo in piazza

Roma – Riceviamo da CISL FP Roma Capitale Rieti e Lazio e pubblichiamo.

La lotta per prorogare i contratti dei 70 lavoratori precari, scaduti il 31 dicembre scorso, e individuare un percorso chiaro e definito per la loro stabilizzazione all’interno di Agenas, va avanti. “Arriveremo allo sciopero dei lavoratori dell’Agenzia nazionale, il 22 gennaio”, hanno annunciato Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini, segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio a fine anno. 

“E’ una vergogna che in piena pandemia e all’inizio della campagna di vaccinazione anti Sars-Cov2, si lascino a casa i 70 lavoratori che, insieme ai colleghi, mandano avanti l’agenzia incaricata di coordinare e fare controlli sui sistemi sanitari regionali”, attaccano i segretari generali di categoria. 

“Torniamo a protestare contro l’indifferenza dei vertici dell’Agenzia e l’inerzia del Ministero della Salute, Roberto Speranza. Alle blande rassicurazioni non è seguito nulla di concreto, lasciando iniziare l’anno nel peggiore dei modi a 70 lavoratori e alle loro famiglie”, dichiarano Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio, che hanno invitato gli organi di informazione a partecipare al Presidio che si è tenuto oggi a Roma, 4 gennaio 2021, dalle 11, sotto la sede del Ministero della Salute, in Piazza Castellani

“Chiediamo rispetto delle professionalità, e scelte chiare e trasparenti sulle risorse umane – continuano i segretari generali.

“Mentre si avviano altri rapporti di consulenza, ci si “dimentica” di prorogare i contratti di chi svolge, da precario, anche da 10 anni e più, al fianco degli altri colleghi, un ruolo fondamentale all’interno dell’Agenzia. Tutti i lavoratori hanno maturato i requisiti per la stabilizzazione ex lege Madia: è inaccettabile rinunciare alla loro professionalità e indebolire in questo modo il sistema sanitario: la salute delle persone non si protegge con gli slogan, ma con la qualità e la stabilità del lavoro, l’organizzazione e gli investimenti. A partire da quelli sul personale”, concludono.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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