martedì, Gennaio 26, 2021
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Recovery fund, Renzi: “Vediamo se dalle parole si passa ai fatti”

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Recovery fund, Renzi: “Vediamo se dalle parole si passa ai fatti”

Il premier Conte sembrerebbe aver teso la mano a Italia Viva sui temi del Recovery Plan. Ma Renzi anticipa che non voterà la modifica senza le opportune garanzie su tutto il resto.

“Non esistono governi di scopo. Gli esecutivi sono fatti per governare e se Conte è in grado di farlo, lo faccia. Altrimenti toccherà ad altri”, ha dichiarato il leader di Italia Viva, puntualizzando in ogni caso che “non c’è nessun rischio di voto anticipato perché la legislatura finisce nel 2023. Parliamo di contenuti, non di giochi vecchio stile”. 

Questo uno stralcio del post attraverso il quale Conte ha manifestato la propria apertura a Italia Viva, pubblicato nella giornata di ieri:

“Non è mai venuta e mai verrà meno, da parte mia, l’apertura al confronto e all’ascolto delle forze che sostengono il governo. Ho sempre lavorato per raccogliere tutte le proposte migliorative su ogni tema o provvedimento sin qui adottato e così sarà anche in futuro, perché è questo che ci chiedono i cittadini.Questo vale, ovviamente, anche per il Recovery Plan. Nei giorni scorsi ho sollecitato le forze di maggioranza a far pervenire osservazioni e proposte utili a migliorare la prima bozza riguardante il nostro Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Ho sempre inteso quella prima bozza come un documento utile ad avere una base tecnica di discussione per poi operare le scelte “politiche” e dare una impronta strategica al nostro PNRR.

Proprio questa mattina, il ministro dell’Economia Gualtieri, insieme ai ministri Amendola e Provenzano, mi hanno sottoposto una versione più avanzata di quel primo documento. Posso già anticipare che le proposte e le osservazioni sin qui indicate dalle forze politiche si sono rivelate contributi utili ad arricchire e a migliorare il Piano.

A breve ci ritroveremo con tutte le forze di maggioranza per operare una sintesi complessiva, che valga a selezionare gli investimenti e le riforme più utili a modernizzare il Paese. I 209 miliardi che l’Europa ci mette a disposizione sono risorse ingenti, ma le nostre scelte devono essere ben ponderate.La nuova versione del PNRR punterà con ancora maggior decisione sugli investimenti, soprattutto quelli ad alto impatto sulla crescita, sulla trasformazione dei settori e sulle filiere innovative.

Maggiori risorse saranno destinate, in particolare, alla salute, ai giovani, al terzo settore, agli asili nido e alle persone con disabilità.Per mirare al superiore interesse dei cittadini dovremo condurre il confronto e selezionare le proposte finali in base alla loro intrinseca bontà, alla loro coerenza di sistema, e alla loro sostenibilità sociale e ambientale.La piena disponibilità al dialogo predispone anche ad accogliere le buone idee degli altri. Una volta messa a punto una proposta migliorativa del Piano ritorneremo in Consiglio dei Ministri per la sua approvazione e riattiveremo così il confronto con l’intero Parlamento e, quindi, anche con le forze di opposizione, aprendoci anche alla discussione con tutte le parti sociali. Adesso dobbiamo correre. Solo così potremo dare all’Italia l’accelerazione che serve a trarla fuori dalle difficoltà del tempo presente e a preservarla dalle ulteriori difficoltà che si annunciano all’orizzonte”.

A difesa del premier Conte si era schierato solo un paio di giorni fa il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio: “Dire che si va a votare tra un mese e mezzo vuol dire che ci abbandoniamo ad un governo che svolgerà l’ordinaria amministrazione quando siamo in una situazione che di ordinario non ha nulla. E rischiamo di perdere i fondi del Recovery Fund. Il Recovery plan deve essere scritto anche insieme alle opposizioni, il più possibile”.

Dura a questo proposito la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni: “Gli italiani non meritano di subire l’incompetenza, l’arroganza e ora anche le minacce di questi cialtroni al Governo che stanno devastando l’economia del Paese. Finora hanno saputo produrre solo mancette e bonus inutili, mostrandosi totalmente inadeguati nella gestione della pandemia. Basta scuse e giochetti di palazzo, mollino le loro amate poltrone: prima vanno a casa e meglio è per tutti”.

E Renzi ribadisce: “Sul recovery adesso tutti danno ragione a Italia Viva: aspettiamo di vedere se dalle parole si passa finalmente ai fatti”.

Lucia Mosca

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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