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Rifondazione comunista critica la giunta D’Alberto: “Recovery, il futuro non può essere nelle mani di pochi”

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Rifondazione comunista critica la giunta D’Alberto: “Recovery, il futuro non può essere nelle mani di pochi”

TERAMO – Riceviamo e pubblichiamo. “Nella serata di martedì 5 gennaio 2021, il Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, con un post pubblicato sulla sua pagina facebook, dal titolo “TERAMO CITTÀ CAPOLUOGO: costruiamo e trasformiamo le idee” ha dichiarato che nel pomeriggio il Comune di Teramo aveva convocato in modalità online un primo incontro finalizzato ad analizzare le opportunità offerte dal recovery fund ricadenti sul nostro territorio alla presenza di tutti gli stakeholder (tradotto in lingua italiana “soggetti interessati”) quali Ateneo, Fondazioni, CCIAA, associazioni di costruttori, sigle sindacali, IZS e ITS, ma anche la sovrintendenza.

Il Circolo di Teramo del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea critica l’Amministrazione Comunale per le modalità con le quali è stato organizzato un incontro così importante invitando a propria discrezione soltanto alcuni partecipanti. Innanzitutto sarebbe stato più giusto ed utile informare la cittadinanza prima dell’evento, per annunciare lo svolgimento di tale iniziativa e non soltanto alla fine, a cose fatte.

Ma in particolare vogliamo chiedere all’Amministrazione Comunale: trattando un tema così rilevante e delicato come le opportunità per il nostro territorio offerte dalle future risorse del recovery fund, siete proprio sicuri di aver invitato TUTTI i “portatori d’interesse” come scritto dal Sindaco? Al contrario riteniamo che nel fondamentale dibattito relativo alla progettualità futura della nostra Città capoluogo vadano coinvolte molte altre realtà che oggi sono state dimenticate. Perché non sono stati invitati gli Ordini professionali, tra cui ingegneri, geometri ed architetti, che svolgono un ruolo decisivo proprio nell’elaborazione dei progetti? Dove sono le associazioni ambientaliste che possono apportare un determinante contributo per lo sviluppo ecosostenibile del territorio? Le risorse del recovery fund hanno tra i principali criteri proprio quello della sostenibilità ambientale.

Perché non allargare la partecipazione anche alle associazioni di categoria, alle associazioni culturali radicate da anni nel territorio e ai comitati di quartiere che stanno svolgendo un ruolo significativo nelle tante tematiche cittadine e rappresentano una voce indispensabile per i molteplici problemi che affliggono le frazioni? Nelle attività di co-programmazione e co-progettazione l’Amministrazione deve coinvolgere anche gli enti del terzo settore. Tutti loro potrebbero sicuramente offrire una fattiva collaborazione di idee per trasformare, innovare e ripensare ruoli, spazi, servizi e funzioni della nostra Teramo.

Chiediamo pertanto all’Amministrazione Comunale di cambiare da subito e radicalmente le modalità con cui si sta pensando di discutere e progettare il futuro della nostra città. Ci auguriamo di non rivedere l’orrendo film già visto in passato: per troppi anni il destino di Teramo è stato deciso a porte chiuse, dentro ai salotti, dalle solite famiglie di politicanti e notabili, dai banchieri e da palazzinari senza scrupoli, pronti a distruggere il bello e cementificare per i loro profitti. E’ necessario favorire la partecipazione dal basso dei cittadini, promuovendo l’inclusione delle realtà che si occupano di democrazia partecipativa affinché tutti vengano dignitosamente rappresentati, per una Teramo del futuro verde e sostenibile, che punti sulla ricostruzione e rigenerazione urbana, valorizzando il suo patrimonio culturale, storico e artistico”.

Mirko De Berardinis

Segretario cittadino PRC – SE Teramo

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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