domenica, Ottobre 24, 2021
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Matrimoni nelle Marche: calo drastico nel 2019/2020

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Matrimoni nelle Marche: calo drastico nel 2019/2020

Ancona – Calano i matrimoni nelle Marche, come in tutto il Paese. Secondo i dati Istat relativi al 2019 i matrimoni celebrati sono stati 3.911 ovvero l’8,9% in meno rispetto al 2018. Crescono in percentuale quelli con rito civile che sempre nel 2019 si attestano al 53,6%, un 3% in più sempre rispetto all’anno precedente.

Qual è l’età media dei celibi e nubili al momento del primo ? Se si considera la fascia d’età che va dai 16 ai 49 come nell’indagine statistica, l’uomo si sposa a 34,5 e la donna a 32 anni. Invece se si prende in considerazione anche l’età che va dai 16 anni in poi senza limite di età, si sale a 36,7 per gli uomini e 33,6 per le donne.

Altro dato interessante riguarda il numero di matrimoni con almeno uno straniero. Sono il 22,3% del totale. Per quanto riguarda il regime di comunione dei beni, questo comprende il 22,9% dei matrimoni celebrati nel 2019.

Ma che dire del 2020? Qui a livello nazionale l’Istat segnala che “l’analisi del primo semestre 2020, seppur basata su dati ancora provvisori, consente di misurare l’impatto della pandemia da Covid-19 su matrimoni, unioni civili, separazioni e divorzi, che registrano tutti un crollo. Per i matrimoni, il calo risulta confermato anche considerando i primi dati disponibili in via provvisoria per il periodo gennaio-ottobre. Alcune misure di contenimento della pandemia (evitare assembramenti, numero massimo di persone in caso di eventi) hanno riguardato l’intero anno e via via si sono radicalizzati problemi legati all’occupazione e alla crisi economica in atto i cui effetti sui comportamenti demografici e familiari si potranno esplicare anche negli anni a venire.

Nel primo trimestre 2020 – che ha scontato gli effetti della pandemia solo limitatamente al mese di marzo – la diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2019 risulta già evidente. Il calo è circa del 20% . Il vero crollo – secondo i dati disponibili-  si delinea nel secondo trimestre proprio per via delle pesanti restrizioni relative alla celebrazione dei matrimoni religiosi durante il lockdown, così come per quelle finalizzate a ridurre gli eventi di stato civile che hanno luogo nei Comuni. La diminuzione rispetto al secondo trimestre 2019 è stata di circa 80% per i matrimoni, di circa 60% per le unioni civili”.

Roberto Guidotti

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