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Anticipazioni per “Il Borgomastro di Saardam” di Donizetti del 22 febbraio alle 10 su Rai 5: dal Teatro Sociale di Bergamo

il borgomastro di saardam

Anticipazioni per “Il Borgomastro di Saardam” di Donizetti del 22 febbraio alle 10 su Rai 5: diretto da Roberto Rizzi Brignoli per la regia di Davide Ferrario dal Teatro Sociale di Bergamo

Fondazione Teatro Donizetti

Per la Grande Musica Lirica in TV in onda oggi lunedì 22 febbraio alle 10 su Rai 5 l’opera “Il Borgomastro di Saardam” di Gaetano Donizetti con la direzione di Roberto Rizzi Brignoli per la regia di Davide Ferrario dal Teatro Sociale di Bergamo. nella edizione del novembre 2017 con la interpretazione di Andrea ConcettiGiorgio Caoduro, e Irina Dubrovskaya.

Il borgomastro di Saardam è un melodramma giocoso in due atti di Gaetano Donizetti. La sua prima esecuzione venne data al Teatro Nuovo (Napoli) il 19 agosto 1827. La compagnia di canto della prima mondiale comprendeva la prima donna Caroline Unger, per la quale era stato composto il ruolo della protagonista. Ella ottenne un grande successo alla prima, circondata da un cast di primo ordine, che comprendeva il basso Carlo Casaccia. La partitura contiene molti rossinismi e Donizetti dimostra un approccio veramente geniale alla scrittura dell’opera. Il libretto, di Domenico Gilardoni, si basa sulla commedia del 1818 Le bourgmestre de Sardam, ou Les deux Pierres di MélésvilleJean-Toussaint Merle e Eugène de Cantiran BoirieAlbert Lortzing utilizzò la stessa storia per la sua opera Zar und Zimmermann nel 1837.

Trama

Luogo: Sardaam, Paesi Bassi

Epoca: Fine del XVII secolo

Atto primo

Nell’officina navale di Sardaam, nei Paesi Bassi, Pietro il Grande – in viaggio in incognito per fare esperienze – finge di essere un falegname (col nome di Pietro Mikailoff). Tra gli operai c’è anche Pietro Flimann, anch’egli russo ma disertore, innamorato di Marietta, cui il Borgomastro Wambett fa da tutore. Giunge Leforte, generale e confidente dello zar (anch’egli in incognito), che annuncia l’arrivo al cantiere del Borgomastro. Flimann rivela a Mikailoff la sua condizione di disertore e il suo amore per la ragazza che giunge in quel momento insieme alle mogli dei carpentieri per portare il pranzo. Marietta rivela a Flimann il suo amore per lui. Giunge il Borgomastro in cerca di uno straniero di nome Pietro, ma sulle prime decide di lasciare andare i due russi; arriva quindi anche Carlotta, figlia di Wambett insieme ad uno straniero di nome Alì, in missione diplomatica, anche lui in cerca di un uomo di nome Pietro. In una taverna, i due Pietro (Mikailoff e Flimann) discutono d’amore quando entrano il Borgomastro ed Alì che alla fine pensano che lo Zar sia Flimann.

Atto secondo

Ritenuto Zar, Flimann svela a Marietta l’equivoco. Intanto Leforte annuncia a Mikailoff l’urgenza di tornare in Russia per sedare una rivolta, usando una nave che presto sarà in rada. Wambett – che da tutore vorrebbe diventare marito di Marietta – inizia a corteggiarla nonostante i dinieghi di lei. Flimann è sconfortato quando, rientrati Leforte e Mikailoff, viene svelata, tra lo stupore generale, la vera identità dello Zar; questi perdona pubblicamente Flimann per la sua diserzione, lo nomina ammiraglio della sua flotta, titolo utile a sposare Marietta, e lo unisce in matrimonio con l’amata. Tutti, tranne Wambett, festeggiano, mentre Marietta si lancia in un canto di felicità riconoscente.

Struttura musicale

  • Sinfonia
Atto I
  • N. 1 – Introduzione e Cavatina di Marietta Forza, o braccio, ai destri colpi – Lungi da te, mio ben – fuggìa la calma (Coro, Flimann, Czar, Leforte, Marieta)
  • N. 2 – Cavatina di Wambett Fate largo al Borgomastro
  • N. 3 – Terzetto fra Flimann, Czar e Wambett Come ha fisso in me lo sguardo
  • N. 4 – Finale I Versiamo il liquor – Dèi saper ch’io vado in traccia (Coro, Wambett, Czar, Flimann, Leforte, Marietta, Carlotta, Uffiziale)

Atto II

  • N. 5 – Duetto fra Czar e Wambett Tu mi deridi, oh sciocco?
  • N. 6 – Duetto fra Flimann e Marietta Allor che tutto tace
  • N. 7 – Aria di Czar Va, e la nave, in un baleno (Czar, Coro)
  • N. 8 – Finale II Brilli pure in sì bel giorno (Marietta, Flimann, Czar, Wambett, Leforte, Alì, Carlotta, Coro)
Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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