domenica, Marzo 7, 2021
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Sanità, al San Giovanni Addolorata s’infiamma la vertenza dei lavoratori

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Sanità, al San Giovanni Addolorata s’infiamma la vertenza dei lavoratori per la produttività e gli straordinari Covid non pagati Cgil Cisl Uil: “Tempo scaduto, chi rischia la vita deve essere retribuito. Senza soluzioni il 31 marzo sarà sciopero”

Roma – “Il tempo è scaduto, se entro il 31 marzo i due anni di produttività negata e gli straordinari obbligatoriamente richiesti ai lavoratori in prima linea per il Covid non saranno pagati, bloccheremo i servizi del San Giovanni Addolorata”. S’infiamma la vertenza dell’ospedale capitolino, dopo che questa mattina i lavoratori, contingentati nel rispetto delle norme anti-contagio, hanno manifestato davanti alla direzione generale. E proprio dai vertici del San Giovanni Addolorata è arrivata l’ennesima doccia fredda con un “nulla di fatto” all’incontro tra management e sindacati che ha fatto esplodere la protesta.

“Oggi è stato l’ultimo avviso all’azienda e alla Regione Lazio, i lavoratori sono pronti a dichiarare il blocco degli straordinari e a incrociare le braccia”, dichiarano Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro
Bernardini, segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Roma Capitale Rieti e Uil Fpl Roma e Lazio. “A un anno esatto dall’inizio dell’emergenza, stiamo assistendo all’inaudito paradosso della sanità laziale: dipendenti che da mesi stanno fronteggiando la pandemia, pagando un prezzo altissimo anche in termini di vite umane, ancora oggi non hanno risposte né dall’azienda né dalle istituzioni. Il collegio dei sindaci sta
tenendo ferma la contrattazione sui fondi per la produttività del 2019, 2020 e 2021, decurtando in modo ingiustificato le retribuzioni. Mentre addirittura si nega il pagamento del lavoro straordinario reso
obbligatorio dalla crisi sanitaria e dalla carenza di personale dovuta a 10 anni di turnover fermo. Non avremmo mai pensato possibile arrivare a tanto”.

“Pretendiamo che ai lavoratori sia dato quanto dovuto e quanto chiesto a livello di impegno e di sacrificio umano e professionale”, rincarano i segretari regionali di categoria. “L’azienda non può nascondersi dietro
presunte difficoltà di bilancio che non esistono. Così come la Regione Lazio non può continuare a tacere e a farsi scudo delle dichiarazioni del Ministero dell’Economia. Qui stiamo parlando di lavoratori in carne ed
ossa e delle loro famiglie, gli stessi lavoratori a cui la comunità ha fatto appello per la tutela della salute e la sicurezza di tutti. Ora stanno chiedendo quanto spetta loro, nulla di più. E’ profondamente immorale, prima ancora che ingiusto, che questo venga negato loro. Lo stesso presidente Sergio Mattarella è stato chiaro: ai lavoratori della sanità si deve riconoscimento, con i fatti”.

“Ecco perché faremo crescere ancora la mobilitazione e, se da qui al 31 marzo non ci saranno risposte, sarà sciopero del personale e blocco degli straordinari”, concludono Cenciarelli, Chierchia e Bernardini. “Siamo
pronti a bloccare i servizi del San Giovanni Addolorata, come quelli di tutte le aziende ospedaliere e sanitarie che, come purtroppo si sta profilando, dovessero mette in atto comportamenti tanto irriconoscenti
nei confronti dei lavoratori”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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