venerdì, Aprile 16, 2021
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Il lockdown penalizza le donne: con la pandemia il gender gap è aumentato

Il lockdown

Il lockdown penalizza le donne: con la pandemia il gender gap è aumentato

Uno studio dell’Unicusano, in collaborazione con l’Università di Padova e la Fondazione Santa Lucia, mette in luce l’impatto che la chiusura del Paese ha avuto: stress, ansia, insonnia e disoccupazione.

Nero su bianco gli effetti negativi del lockdown. Uno studio condotto dall’Università Niccolò Cusano, in collaborazione con l’Università di Padova e la Fondazione Santa Lucia di Roma, mette in luce le conseguenze che la prima chiusura del Paese ha avuto sulle persone a livello psico-fisico. Punta, con la sua analisi scientifica, a divenire uno strumento utile per orientar le decisioni future della politica, sensibilizzando sia le istituzioni sia la popolazione. Perché, come hanno dimostrato i ricercatori, ad accusare maggiormente il lockdown sono stati i soggetti più deboli e vulnerabili. Fra loro le donne.

Stress, ansia, ipocondria, ma soprattutto perdita del posto di lavoro. Con la pandemia e le prime misure adottate dai governi, la vita delle persone non è stata solo rivoluzionata ma anche messa a dura prova. Tanto che ad affollare oggi i pronto soccorso sono soprattutto pazienti che necessitano di cure psicologiche.

Attraverso la comparazione di due questionari distribuiti a oltre 1.200 persone e in cui si chiedeva di descrivere stati di umore, ansia, capacità di concentrazione e memoria prima e dopo il lockdown, è emerso un quadro preoccupante soprattutto per le donne sotto i 45 anni che, come riportano gli ultimi dati Istat, hanno perso il lavoro per il 70% nell’arco di un anno.

Mutamenti di umore, riduzione delle capacità affettive, insonnia, stress senza precedenti, perdita di memoria, stato di ansietà, depressione, ipocondria, disordini alimentari e riduzione della libido. Sono state queste le conseguenze immediate dovute al radicale cambiamento del proprio stile di vita. Ad aggravare la percezione delle persone sono state poi le misure per contenere il virus come il confinamento nella propria abitazione, l’impossibilità di viaggiare, le limitazioni agli spostamenti, la riduzione degli orari di negozi e ristoranti.

L’instabilità, l’incertezza, i cambiamenti occupazionali e le nuove abitudini hanno avuto forti ripercussioni soprattutto sui ragazzi, tanto da spingere l’ospedale Meyer a lanciare l’allarme tramite le pagine dei quotidiani: pronto soccorsi sempre più affollati da giovani sotto stress, ansiosi e spinti all’autolesionismo.

“Riteniamo che gli studi futuri si debbano concentrare sul lungo periodo definendo le conseguenze del lockdown sulla popolazione e suggerendo conseguentemente linee guida che minimizzino il suo impatto psicologico”, spiega Alberto Costa, professore di Psicologia all’Unicusano. “Se restrizioni simili dovessero essere nuovamente imposte – avverte il docente – i governi dovranno prendere seriamente in considerazione gli effetti sulle fasce più deboli e vulnerabili così da evitar loro profonde ricadute psicologiche e traumi difficili da superare”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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