venerdì, Aprile 16, 2021
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Segnali in codice: così si comunica all’interno del mondo criminale

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Segnali in codice: così si comunica all’interno del mondo criminale

“Fuochi d’artificio usati come codici per segnalare all’interno del mondo criminale partite di droga in arrivo o passaggi di boss in determinati territori. Un fenomeno sempre più presente e pervasivo, che sta avviluppando Roma, a partire da Ostia passando per il Pigneto”.

A lanciare nuovamente l’allarme è Maricetta Tirrito, portavoce del Cogi (Comitato collaboratori di Giustizia). “Dopo gli episodi di qualche tempo fa ad Ostia (leggi qui)– spiega – ora ci ritroviamo con analoghe modalità al Pigneto: fuochi d’artificio, apparentemente sparati senza motivo – in orari improbabili, senza alcuna festa collegata – ma che in realtà hanno uno scopo ben preciso: usati dalla criminalità come fossero segnali di fumo, per essere decodificati all’interno di quel mondo.

Sono segnali di conquista del territorio, di padronanza, da non sottovalutare. Dietro c’è sempre qualcosa di losco, che mina la sicurezza e la legalità di un territorio. Un modus operandi tipico della ‘ndrangheta, che evidentemente sta mettendo le mani su Roma.

Falcone ha insegnato che bisogna seguire l’odore dei soldi per stanare i criminali. Mutuando questo ragionamento, va seguito l’odore della polvere da sparo per capire chi e perché usa i fuochi d’artificio. Intercettare chi ha fatto l’acquisto, dove, con quali quantitativi può essere il primo tassello investigativo per arrivare a smantellare l’organizzazione che si cela dietro.

Ma va fatto subito, perché le modalità di trasmissione di ordini e segnalazioni, all’interno della criminalità, cambiano velocemente. Roma – conclude Maricetta Tirrito – non può permettersi una nuova stagione di dominio criminale”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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