domenica, Aprile 11, 2021
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Coppia italiana parte per raggiungere la figlia a Monaco di Baviera. Il dramma al confine col Tirolo

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Coppia italiana parte per raggiungere la figlia a Monaco di Baviera. Il dramma al confine col Tirolo

Una coppia italiana era stata vaccinata dal Coronavirus. Tuttavia, il viaggio a Monaco, per andare a trovare la figlia, si è concluso al confine con il Tirolo.

MONACO – La giovane non vedeva i suoi genitori da sei mesi. Sei lunghi mesi di attesa, speranza e preoccupazione. 

Poi, la scorsa settimana, sarebbe dovuto finalmente arrivare il momento del ricongiungimento. La madre della ragazza (60 anni) e il padre (65) – avevano già ricevuto l’inoculazione della seconda dose del vaccino in Italia. Ma i problemi sono iniziati in Tirolo.

La giovane (32 anni) vive a Monaco da diversi anni, è sposata con una figlia. Prima della pandemia, la famigliola si recava regolarmente in visita ai genitori di lei in Emilia Romagna, o erano loro a raggiungere la Baviera. Poi è arrivato il virus.

Nell’autunno del 2020, la 32enne era stata in Italia per l’ultima volta con suo marito e suo figlio, poi la seconda ondata ha attraversato l’Europa. Le visite erano fuori discussione. All’inizio della primavera molto è cambiato per la famiglia italo-tedesca in termini di pandemia: i genitori hanno entrambi ricevuto due dosi del vaccino Biontech, entrambi lavorano nel servizio sanitario. 

La coppia italiana è partita da casa a metà della scorsa settimana. In teoria esisterebbe la possibilità di visitare li propri familiari in Germania per 72 ore.

Il viaggio è terminato bruscamente a Kufstein. Al confine tirolese con la Baviera, una poliziotta tedesca ha spiegato alla coppia italiana che non poteva continuare.

Il Tirolo è una zona di mutazione , l’ingresso in Germania da lì è consentito solo in casi eccezionali, ad esempio per recarsi al lavoro. Il transito senza sosta ovviamente non è uno di questi casi eccezionali.

Uno choc per la giovane ed i propri genitori. “Nessuno ci ha detto di non guidare attraverso il Tirolo”. 

I genitori sono tornati a casa da Monaco dopo 72 ore, come prescritto. Il viaggio di ritorno è stato semplicemente stressante. Dovevano essere in Alto Adige entro le 21, da quel momento c’era il coprifuoco.

Quando la giovane potrà rivedere i suoi genitori? “Non ne ho idea”, dice tristemente. 

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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