domenica, Aprile 11, 2021
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Marche Palcoscenico Aperto conquista anche la Francia

Marche Palcoscenico Aperto

Marche Palcoscenico Aperto conquista anche la Francia. L’assessore Giorgia Latini: “Chiara dimostrazione di come le buone idee viaggiano sempre oltre le aspettative e poi cominciano a non avere confini”

Nonostante il periodo difficile che coinvolge il settore dello spettacolo dal vivo, non si ferma la voglia di sperimentare e di abbattere le frontiere, per fare rete e spingere la cultura verso nuovi confini dapprima inimmaginabili. È così che Marche Palcoscenico Aperto, progetto della Regione Marche/Assessorato alla Cultura e AMAT, varca i confini nazionali e sbarca in Francia.

Grazie alla collaborazione del prestigioso Istituto Italiano di Cultura di Parigi, nasce il desiderio di *promuovere sul territorio francese Marche Palcoscenico Aperto. Festival del teatro senza teatri, un festival che vede coinvolte fino al prossimo maggio 60 compagnie per più di 200 eventi di teatro, musica, danza e circo contemporaneo in streaming, on line, al telefono o whatsapp.

La collaborazione tra Regione Marche, AMAT e l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi prende il via venerdì 2 aprile con il debutto in contemporanea, sui canali social di entrambi gli enti, del video-documentario “Tutte quelle vive luci” progetto del regista marchigiano Antonio Mingarelli/Utovie Festival e Teatri della Plebe, promosso nell’ambito del progetto Marche Palcoscenico Aperto.

“Il progetto Marche Palcoscenico Aperto – ha evidenziato l’assessore regionale alla Cultura, Giorgia Latini – è la chiara dimostrazione di come le buone idee viaggiano sempre oltre le aspettative e poi cominciano a non avere confini. Certo le buone idee quando ci si crede fermamente (ed è stato questo il motore del successo) vanno anche messe in pratica e quando trovano l’humus giusto fatto di condivisione, empatia e volontà di collaborare tra soggetti che parlano l’unica lingua della diffusione della Cultura, allora si crea un circuito virtuoso sotto molteplici aspetti. Un circuito che, sono sicura, costituirà un modello per altri Enti e Istituzioni culturali”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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