lunedì, Novembre 29, 2021
Home > Italia > Riaperture. Tra cautela e possibili passi falsi

Riaperture. Tra cautela e possibili passi falsi

covid

Riaperture. Tra cautela e possibili passi falsi

di Anna Maria Cecchini

Fiduciosa attesa per la riunione presieduta dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, che ha avuto inizio a Palazzo Chigi in mattinata e deciderà anche sulla data delle riaperture e quindi sulla possibile ripresa dell’economia nazionale.

Eventuale riapertura del 3 maggio : possibile solo in sicurezza. Nella cabina di regia oggi verranno anche analizzati i dati aggiornati, concernenti l’andamento epidemiologico della Covid19 sul territorio nazionale, in attesa che l’Iss proceda al monitoraggio odierno e dia una positiva conferma il 23 aprile. Nell’ipotesi di un riscontro positivo, sempre dati alla mano, dopo una settimana verrà annunciato il nuovo decreto Covid con la possibile data delle riaperture per i primi di maggio e verosimilmente dal 3 vedremo le saracinesche rialzarsi di nuovo. 

Inesistente l’accordo tra i governatori e l’esecutivo. Urgente trovare un accordo circa le varie aperture e le loro modalità per i bar, ristoranti, piscine, palestre, cinema, teatri, e gli spostamenti tra le Regioni.

Il Governo si muove cautamente mentre la lega spinge sull’acceleratore: lalinea di Palazzo Chigi è scrupolosa e non ammette colpi di scena eclatanti. Per Draghi la priorità sembra essere quella di riportare gli studenti delle Superiori in aula, in estrema sicurezza, vagliare la situazione, sorvegliando l’andamento dell’impatto di questa scelta sulla nostra salute, considerare i dati della campagna vaccinale,  eppoi procedere cautamente ad una  riapertura senza dover riabbassare le saracinesche dopo appena una manciata di giorni. Il ministro Speranza parla di un “ allentamento graduale delle restrizioni “ , per “ consentire a tutti una stagione nuova ma in sicurezza “. La posizione del ministro della Salute è consolidata dalle convinzioni del mondo  scientifico e da gran parte della maggioranza politica. Di diversa opinione Salvini che auspica la riapertura già dalla prossima settimana: “ se la cabina di regia vede i dati in miglioramento in molte zone d’Italia, per me la prossima settimana possiamo fare un Cdm e decretare il ritorno alla zona gialla e quindi alla vita “. Anche il centro destra vorrebbe aproffittare del monitoraggio di oggi e programmare le riaperture già dal 26 aprile.

Trattativa delle Regioni con il Governo. Le Regioni hanno preparato una bozza sul tema riaperture e cercheranno un punto d’intesa con il Governo. Le richieste dei presidenti sembrano in verità molto lontane dalle linee guida dell’esecutivo. I governatori richiedono per i bar e i ristoranti la doppia apertura a pranzo e a cena anche in zona rossa, seguendo i protocolli di sicurezza  che prevedono la distanza di due metri per i tavoli al chiuso, un metro all’aperto, la temperatura all’ingresso, la consumazione solo serviti al tavolo dopo le 14:00 e l’obbligatorietà della prenotazione. Tornerebbero anche i buffet, ma sempre serviti, e le carte ed i giornali nei bar. Il Governo invece sostenuto dal Comitato tecnico scientifico punta verso la riapertura in zona gialla dei bar e ristoranti solo a pranzo, rimandando a tempi migliori la riapertura massiccia, caldeggiata dai Presidenti delle Regioni.

Riaperture cinema, teatri e sale da concerto. Su questo tema le posizioni tra il Governo e le Regioni sono ancora divergenti. Il Governo propone il Protocollo Franceschini, le Regioni altri protocolli fondati sostanzialmente sulla misura anti covid del distanziamento. Il Protocollo del ministro Franceschini che attende ancora il via libera dal Cts prevede la riapertura dei luoghi della cultura in zona gialla quando verrà ristabilita. I Governatori desiderano riaprire anche in zona rossa e propongono la via del tampone negativo o il certificato di vaccinazione contro la Covid 19. Medesimo braccio di ferro a tema riapertura palestre e piscine. Mentre le Regioni auspicano una riapertura anche in zona rossa, previa sanificazione costante e il distanziamento, il Governo più cautamente parla di zona gialla e lezioni individuali.

Spostamenti tra Regioni. Manca l’accordo anche su questo nodo cruciale. I Governatori vogliono riaprire almeno i confini tra le zone gialle mentre l’esecutivo vuole procrastinare, il più possibile il divieto di spostamento tra Regioni a scopo cautelare. Il rischio che il virus torni a viaggiare in tutta Italia è più che una remota eventualità.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net