venerdì, Dicembre 3, 2021
Home > Anticipazioni TV > Il film d’autore stasera in TV: “Il miglio verde” domenica 25 aprile 2021

Il film d’autore stasera in TV: “Il miglio verde” domenica 25 aprile 2021

film il miglio verde

Il film d’autore stasera in TV: “Il miglio verde” domenica 25 aprile 2021 alle 21:25 su Rete 4

Miglioverde.png

Il miglio verde (The Green Mile) è un film del 1999 prodotto, scritto e diretto da Frank Darabont, con protagonisti Tom Hanks e Michael Clarke Duncan. Il film è tratto dal romanzo omonimo di Stephen King, pubblicato nel 1996.

In un giorno piovoso del 1999, in Louisiana, l’anziano Paul Edgecombe, da alcuni anni ospite presso una casa di riposo, durante il sonno ricorda delle frasi sussurrate e durante la visione del film Cappello a cilindro scoppia a piangere. Accompagnato dall’amica Elaine in una stanza privata, inizia a raccontarle la storia dell’anno in cui conobbe John Coffey.

Nel 1935 Paul lavorava nel braccio della morte del carcere di Cold Mountain, chiamato il Miglio verde perché il percorso verso la sedia elettrica, l’ultimo corridoio che i condannati a morte percorrevano, era caratterizzato da una pavimentazione verde cedro. All’inizio della storia Paul lavora con il suo amico Brutus “Brutal” Howell, il più anziano Harry Terwilliger, il giovane Dean Stanton e il viziato, sadico e raccomandato Percy Wetmore, malsopportato da tutti. Il direttore del carcere è Hal Moores, amico di Paul. In quel periodo Paul aveva inoltre una dolorosissima infezione alle vie urinarie che gli impediva, inoltre, rapporti sessuali con la moglie Janice.

Un giorno viene portato in prigione John Coffey, un condannato per stupro e omicidio di due gemelline, Cora e Kate Detterick. A dispetto dell’imponente mole, John si mostra fin dall’inizio molto fragile: piange di notte, è silenzioso e chiede a Paul di lasciare una luce sempre accesa perché ha paura del buio. Nel braccio della morte sono inoltre detenuti Arlen Bitterbuck, silenzioso pellerossa, e Eduard “Del” Delacroix, americano cajun, vittima degli sfoghi di rabbia di Percy (che gli rompe tre dita a causa di una risatina di scherno).

Brutus trova nel corridoio un topolino, la cui presenza diverte le guardie e i detenuti, tranne Percy che tenta di ucciderlo urlando e spaventando tutti. L’episodio abbassa ulteriormente il livello di sopportazione verso di lui. Dopo l’esecuzione di Bitterbuck, Paul scopre che Percy desidererebbe ardentemente essere “in prima linea”, ossia decretare la morte di un detenuto. Sapendo di non star simpatico ai colleghi, Percy si offre, in cambio, di fare domanda di assunzione a Briar Ridge, in un istituto psichiatrico dove verrebbe sicuramente assunto grazie alle sue raccomandazioni, ma Paul inizialmente rifiuta. Nel frattempo, il topolino viene “adottato” da Del, che lo battezza Mister Jingles e lo addestra a spingere un rocchetto di filo. Hal Moores comunica a Paul che sua moglie, Melinda, ha un grosso tumore al cervello, assolutamente incurabile.

Proprio da Briar Ridge, in carcere arriva un nuovo detenuto: William “Wild Bill” Wharton, incontrollabile, fanatico di Billy the Kid, è condannato a morte per aver ucciso tre persone durante una rapina in un istituto di credito. Dopo essersi finto drogato, appena entrato in carcere attacca le guardie che lo scortano: cerca di soffocare con la catena delle manette Dean, stende con una gomitata Harry e colpisce all’inguine Paul, provocandogli un dolore lancinante. Nella colluttazione, l’arrogante Percy rimane impietrito e si rende necessario l’intervento di Brutus, che stende Wild Bill e lo getta in cella.

Mentre le altre guardie ferite vanno in infermeria per farsi medicare, Paul rimane solo e cade a terra dolorante: in quel momento John Coffey lo chiama vicino a sé e, agguantatolo, gli pone una mano appena sotto l’ombelico e gli rimuove il dolore nel giro di qualche istante, davanti agli occhi stupefatti di Del. Subito dopo sputa un nugolo di moscerini che si dissolvono nell’aria, per poi stendersi stremato. L’infezione di Paul è completamente sparita e quella notte fa l’amore con sua moglie Janice dopo tante settimane.

Dubbioso circa la natura di John Coffey, si reca a casa del suo legale d’ufficio, che tuttavia è più che convinto della sua cattiveria. L’avvocato paragona John al suo vecchio cane che, pur essendo sempre stato buono, da un istante all’altro ha aggredito suo figlio minore accecandolo da un occhio. L’avvocato non ha fatto altro che abbattere la bestia, e parimenti consiglia a Paul di non fidarsi di John.

Le bravate di Wild Bill non si fermano: sputa su Paul, urina su Harry, sputa un tortino al cioccolato addosso a Brutus. Ogni scherzo viene soffocato recludendo il detenuto in cella d’isolamento. Percy viene comunque assegnato a dirigere l’esecuzione di Del, alle cui prove si dimostra molto professionale, salvo poi spaventare crudelmente il detenuto, che cade a terra battendo la testa. Approfittando del momento d distrazione generale, Wharton agguanta dalle sbarre Percy, lo palpeggia nel basso ventre e lo umilia davanti a tutti. Percy si urina addosso, ma Paul lo rassicura che l’episodio non verrà divulgato: quello che succede nel Miglio rimane nel Miglio.

La data d’esecuzione di Del si avvicina: le guardie cercano di rassicurarlo promettendogli che porteranno il topino a Mouseville, un fittizio circo di topi, bugia a fin di bene per rincuorarlo prima della fine. Tirando per l’ennesima volta il rocchetto di filo, mister Jingles esce dalla cella e Percy lo schiaccia. Soddisfatto, l’uomo va a lucidare la sedia elettrica. Pochi istanti dopo interviene John Coffey che, preso il topo tra le mani, gli restituisce la vita, sputando di nuovo il nugolo di insetti evanescenti. Dopo essere stato richiamato, Percy accusa i colleghi di aver sostituito l’animale, rispondendo con arroganza e facendo infuriare Brutus. Paul impone a Percy di proporsi per Briar Ridge il giorno successivo all’esecuzione di Del, o scriverà sul suo stato di servizio dell’atto di codardia all’ingresso di Wild Bill e minaccia di organizzare un pestaggio di gruppo qualora dovesse continuare con la sua strafottenza.

All’esecuzione di Del, Percy svela l’inesistenza di Mouseville nei suoi ultimi istanti di vita, ma soprattutto non bagna la spugna che serve a portare l’elettricità dritta al cervello: a causa di ciò l’esecuzione è terribile, Del muore tra atroci sofferenze bruciando dall’interno e non si può interrompere la corrente finché è ancora vivo. Il gesto fa infuriare Brutus e Hal, finché Percy ripete la promessa di trasferimento. Durante l’esecuzione, John tiene il topino tra le mani, ma la bestia infine scappa.

Paul inizia a sospettare che John Coffey sia solo vittima degli eventi: un potere così positivo, di probabile origine divina, non può essere stato dato in mano ad un assassino. Pertanto progetta una soluzione al male che ha colpito Melinda Moores: dopo aver radunato Brutus, Dean e Harry, propone loro di portare il detenuto a casa Moores, facendolo evadere per qualche ora per curare la donna. Il piano viene messo in atto drogando Wild Bill e punendo Percy, che viene legato, imbavagliato e rinchiuso nella cella d’isolamento. Dean, che ha quasi tre figli da mantenere e non può permettersi di perdere il lavoro, rimarrà nel Miglio, fingendo che i rumori siano di Coffey spaventato dal buio e che gli altri siano in giro per il carcere.

Fatto uscire John di cella, questi viene agguantato da Wild Bill, tornato in sé per qualche istante, che lo spaventa semplicemente toccandolo. Paul, Brutus e Harry portano John fuori dalla prigione, dove questi assapora ogni istante di libertà guardando il firmamento e respirando l’odore di erba bagnata. Una volta a casa Moores, nel cuore della notte, Hal teme che le tre guardie siano ostaggi, ma infine si fida dell’amico Paul, concedendo a John di entrare nella camera da letto dove vi è una delirante Melinda. Usando il suo potere, John estrae il tumore dalla donna ma non lo sputa immediatamente. Le tre guardie sospettano che sia un tentativo di suicidio ma, una volta tornati in prigione e liberato Percy, questi viene aggredito da John che gli ritrasferisce il male in bocca, rendendolo catatonico. Percy si dirige alla cella di Wild Bill e gli spara, uccidendolo.

John mostra a Paul ciò che ha visto tramite il tocco di Wild Bill: l’uomo lavorava presso casa Detterick come bracciante ed è stato lui a rapire, stuprare e uccidere le due gemelline. John era semplicemente intervenuto per curarle ma, arrivato troppo tardi, era stato trovato dal padre e infine condannato. John ha trattenuto e trasmesso a Percy il male per punire lui e Wild Bill per la loro malvagità. Hal, richiamato nella notte, chiede a Paul se l’assassinio sia connesso agli avvenimenti della notte, ma Paul nega. Ironicamente Percy verrà recluso proprio a Briar Ridge.

Paul ora è certo dell’innocenza di John e gli chiede se voglia fuggire. L’uomo è stanco di provare tutte le sofferenze del mondo e chiede semplicemente un’ultima cena e la visione di un film: assieme alle guardie assistono alla proiezione di Cappello a cilindro. Il giorno dell’esecuzione arriva, nella commozione generale dei custodi consapevoli dell’ingiustizia che sta per compiersi. Dopo l’esecuzione, Paul e Brutus chiedono il trasferimento al carcere minorile.

Terminato il racconto, Elaine si dimostra scettica riguardo alla storia e alle date: secondo il racconto, l’amico aveva un figlio adulto nel 1935, cosa possibile solo se Paul fosse ultracentenario nel 1999. Paul porta l’amica su una vicina collina dove, in un casale abbandonato, è ancora vivo dopo decenni Mister Jingles: l’uomo spiega che all’epoca dell’esecuzione di John aveva 44 anni, mentre ora ne ha 108 e gode di buona salute. Tutto questo sembra derivare dai poteri sovrannaturali di John, che ha trasferito parte di sé sia a Paul, quando gli ha mostrato il crimine di Wild Bill, sia al topo, quando l’ha tenuto in mano durante l’esecuzione di Del. Paul ritiene che la sua longevità sia una punizione divina per cui è sopravvissuto alla moglie, al figlio, ai colleghi e infine alla stessa Elaine: questo per aver ucciso un miracolo vivente. Da ultimo Paul rivela di chiedersi continuamente quanto tempo gli resti ancora: considerato che Coffey è riuscito a far vivere Mister Jingles per oltre 60 anni e che un topo in genere ne vive appena 3, è verosimile che Paul debba percorrere il proprio “miglio verde” ancora a lungo.

Regia di  Frank Darabont 

Con: Tom Hanks e Michael Clarke Duncan

Fonte: WIKIPEDIA