venerdì, Dicembre 3, 2021
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Valorizzare ai fini turistici il Mosaico sotto Piazza S. Giustino

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Valorizzare ai fini turistici il Mosaico sotto Piazza S. Giustino

CHIETI – E’ dal 2012, con la crisi della visione di Chieti capoluogo amministrativo – direttivo che mi sforzo di combattere la tutela delle identità marrucina – teatina,  sempre più a rischio estinzione nella società digitale del Terzo Millennio col processo di omologazione globale delle culture locali in atto.

L’attività della tutela dell’identità marrucina – teatina può avvenire con la promozione e la preservazione dei simboli, dei miti, dei luoghi, dei personaggi, degli oggetti e delle tradizioni che la contraddistinguono, come ho già scritto su C. Vignali, “Grotta di Rapino, Miti di Achille e Maia nell’identità marrucina – teatina”, Discovery Abruzzo Magazine 25 aprile 2021. 

A tal proposito, l’11 dicembre 2020, in C. Vignali, “Chieti, scoprire e valorizzare i reperti archeologici sotto Piazza San Giustino per riscoprire l’identità teatina”, Discovery Abruzzo Magazine. abbiamo chiesto a gran forza che, nell’ambito dei lavori di riqualificazione di Piazza San Giustino, venga riportato alla luce e valorizzato il mosaico romano di cui ci ha lasciato uno schizzo l’Archeologo Zecca nel 1880. 

Eureka, nei giorni scorsi, i lavori sotto la piazza hanno finalmente riportato alla luce l’antico mosaico che molti temevano fosse andato distrutto, smentendo chi chiedeva di richiudere il cantiere aperto con tutti i tesori nascosti dell’antica Teate Marrucinorum, il cui valore inestimabile non potrà essere messo in discussione da nessuna corrente politica o interesse economico – finanziario avverso all’antico Capoluogo Marrucino che negli ultimi anni ha perso inesorabilmente posizioni. A tal proposito, vedi anche “Mosaico Romano di Zecca del 1880, ritrovato a Chieti sotto Piazza San Giustino”, LaNotizia.net, 21 aprile 2021.  

Parlando di luoghi dell’identità marrucina – teatina, sicuramente Piazza San Giustino è uno dei luoghi più significativi di questa identità e deve essere valorizzato come merita, con tutti i tesori della “Chieti Sotterranea, come già ho scritto su Agenzia Stampa Italia il 4 dicembre 2018 in “I Tesori e i Mistseri di Chieti Sotterranea da conoscere e valorizzare”.

Pertanto, ricavati nuovi posti auto altrove in centro, facilitato l’accesso pedonale veloce al centro cittadino con la rimessa in funzione a pieno regime della Scala Mobile o ad  esempio l’attivazione del tunnel di Largo Barbella, si potrebbe valorizzare Piazza San Giustino, ritrovando e  mettendo in mostra il famoso mosaico romano che chi ama questa città vuole che sia valorizzato. 

Nel 2018, l’amministrazione comunale stava pensando di realizzare un percorso per valorizzare i reperti e mostrarli a turisti e cittadini, ma per fare ciò bisogna essere abili a procacciarsi dei fondi, in un’epoca storica di “vacche magre” per gli enti pubblici territoriali come quella attuale.

Se Chieti vuole veramente decollare col turismo culturale deve valorizzare e fare conoscere a pieno, e non solo a pochi addetti ai lavori e appassionati, la sua storia; per fare ciò è necessario che le aspettative di chi ama la storia di questa città non siano nuovamente mortificate, come ad esempio quando venne ritrovato il mosaico, poi ricoperto, davanti il Teatro Marrucino in Piazza Valignani o quando è stata trafugata, mai più ritrovata e riposizionata la statua dell’ “Achille a Cavallo” dal cantiere del Municipio proprio in Piazza San Giustino.

Cristiano Vignali – Censorino Teatino