lunedì, Novembre 29, 2021
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Appello dei ponzesi a Zingaretti per salvare la Villa delle Tortore

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Appello dei ponzesi a Zingaretti per salvare la Villa delle Tortore

Di fronte a una spettacolare vista sull’Isola di Palmarola, la popolazione ponzese è chiamata in raccolta, il 12 luglio prossimo alle ore 19, davanti alla statua di San Silverio nella Villa delle Tortore al centro dell’isola di Ponza per una preghiera-appello straordinaria alle autorità regionali del Lazio, in particolare al Presidente della Regione LazioNicola Zingaretti per salvare la Villa di proprietà della Regione in disuso da circa 15 anni, e trasformarla in un Centro per l’Alta Formazione e Science Diplomacy sulla sostenibilità ambientale, a beneficio di donne e giovani generazioni dell’area mediterranea.

L’idea originale spontanea dei cittadini dell’isola ha ricevuto il supporto del Parroco don Ramón (Parrocchia Santi Silverio e Domitilla), dell’arcivescovo di Gaeta Luigi Vari, del sindaco di Ponza Francesco Ferraiuolo, e della Proloco locale, che ha chiesto alla ditta di trasporti Schiaffini di assicurare la corsa gratuita in autobus alla Villa da tutte le zone dell’isola.

La proposta di restaurare e trasformare la Villa è partita in occasione della Seconda edizione dell’iniziativa annuale euro-mediterranea inter-istituzionale Ponza Prima-Med, che Prospettive Mediterranee e la Rete Italiana per il Dialogo Euro-Mediterraneo RIDE-APS, Capofila della Fondazione Anna Lindh in Italia, hanno organizzato il 13-14 settembre 2020 con la partecipazione dei leader delle principali istituzioni ispirate alla Dichiarazione Euro-Med di Barcellona del 1995 (UpMALFFondazione PRIMAUNAOC), riuniti per la prima volta nella storia proprio a Ponza per un’agenda comune nell’ecosistema Euro-Med. La Terza edizione di Ponza Prima-Med è programmata nell’Arcipelago Pontino in tre tappe: 25-26 luglio a Ponza5 settembre e 12 ottobre a Ventotene, per celebrare gli 80 anni del Manifesto per l’Europa libera e unita di Altiero Spinelli, confinato con PertiniNenni e Terracini dal 1937 al 1939 a Ponza, e poi deportato dal 1939 al 1943 a Ventotene.

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