sabato, Ottobre 16, 2021
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Incendi in Abruzzo: ancora fiamme da Ortona a Vasto

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Incendi in Abruzzo: ancora fiamme da Ortona a Vasto

“Ieri abbiamo avuto una giornata drammatica, con più di 50 richieste che hanno interessato tutto il Centrosud”. A dirlo su Canale 5 è il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, che ricorda come “non ci si debba ricordare del bosco solo a luglio, agosto, settembre”, ma “tutto l’anno”.

Dopo la Sardegna e la Sicilia, infatti, l’emergenza incendi ha investito l’Abruzzo. Prosegue incessantemente l’opera di spegnimento di numerosi incendi sulla costa Adriatica da Ortona a Vasto.

Il vento ha rialimentato focolai tenuti sotto controllo questa notte. A Ortona, dove sono in corso incendi lungo la statale 16 in località Peticcio, San Donato e vicino al cimitero canadese. Più a sud continua a bruciare la pinetina di Rocca San Giovanni dove è in arrivo anche un elicottero per tutelare anche un deposito di carburanti Eni che si trova non distante. Fuoco anche a Fossacesia Marina, sempre sulla SS 16 e l’innesto della superstrada Val di Sangro e la parallela strada provinciale Pedemontana, già ampiamente colpite ieri con rischio di incendi anche di alcuni capannoni industriali. Ieri sera a Fossacesia Marina i lapilli dei cannneti bruciati sulla statale hanno raggiunto anche alcuni stabilimenti balneari, diversi ombrelloni a palmeto sono stati bruciati al Supporter Beach. Lambita dal fuoco anche la stazione ferroviaria di Fossacesia- Torino di Sangro. Sono numerose le squadre dei vigili del fuoco impegnate. Roghi sulla dorsale costiera anche a Casalbordino e fino a Vasto, sempre con interessamento dei tratti sulla SS 16.

Ombrelloni e palme chiuse, sdraio e lettini bruciati accatastati allo stabilimento balneare “Il Tramonto” di Pescara sud. Il titolare Aldo Schiavone piange e non si capacita di quanto accaduto. “Sembrava che ieri pomeriggio avessero lanciato una bomba atomica. Abbiamo 16 palme, un gazebo e un centinaio di lettini bruciati. Ieri ci sono state scene incredibili. Questo stabilimento è stato preso in pieno a differenza degli altri. Mio figlio Marco è andato ad aiutare le persone attorno e io sera è andato in ospedale. Credetemi è stata una giornata terribile e meno male che prima che arrivassero le fiamme avevamo fatto spostare le macchine. Chi non c’è stato non può credere a quello che è accaduto. Siamo riuscito a salvare il salvabile”. La bagnina dello stabilimento “Il Tramonto” Aurora Mariani ha aiutato le persone ad uscire dall’acqua e dalla spiaggia.

“Erano da poco passate le 15.40. Ero dietro la torretta di salvataggio e ho visto la gente iniziare a scappare con la nube nera Abbiamo cercato di far uscire le persone senza accalcarsi anche se qualcuno è stato preso da attacchi di panico. Abbiamo visto bruciare la prima palma poi il fumo e il fuggi fuggi. Mai vista una cosa del genere”.

Fiamme anche in Molise e Marche. La Protezione civile chiede l’attivazione del meccanismo Ue per avere supporto aereo anche da altri paesi. (ANSA)