domenica, Novembre 28, 2021
Home > Anticipazioni TV > Anticipazioni per “Italia all’Opera” del 6 novembre alle 22.40 su Rai 2: con le arie della “Norma”

Anticipazioni per “Italia all’Opera” del 6 novembre alle 22.40 su Rai 2: con le arie della “Norma”

norma di bellini

Anticipazioni per “Italia all’Opera” del 6 novembre alle 22.40 su Rai 2: con le arie della “Norma”

(none)

Alessio Boni racconta Vincenzo Bellini e la sua Catania

Rai2, in collaborazione con la Regione Siciliana – Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo – celebra i 220 anni dalla nascita di Vincenzo Bellini con un viaggio affidato ad Alessio Boni, che alterna la storia di Catania con le principali arie musicali della “Norma”, la più importante opera del compositore: un appuntamento in onda sabato 6 novembre, alle 22.40 su Rai2.
Alessio Boni condurrà gli spettatori alla scoperta della città e dei luoghi simbolo legati alla vita del compositore. Un’occasione per comprendere fino in fondo la parabola umana e artistica di Vincenzo Bellini e scoprire le sue origini etnee.
Il programma musicale seguirà l’opera andata in scena al Teatro Bellini il 23 settembre 2021, in occasione dei 186 anni dalla scomparsa del compositore e fa parte di un progetto voluto dall’assessorato regionale del Turismo dello Sport e dello Spettacolo. 
La regia e le scene sono di Davide Livermore, la direzione dell’orchestra e del coro del Teatro Massimo Bellini di Catania è affidata al Maestro Fabrizio Maria Carminati. 

Norma è un’opera in due atti di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani, tratto dalla tragedia Norma, ou L’infanticide di Louis-Alexandre Soumet (1786-1845).

Composta in meno di tre mesi, nel 1831, fu data in prima assoluta al Teatro alla Scala di Milano il 26 dicembre dello stesso anno, inaugurando la stagione di Carnevale e Quaresima 1832.

Quella sera l’opera, destinata a diventare la più popolare tra le dieci composte da Bellini, andò incontro a un fiasco clamoroso, dovuto sia a circostanze legate all’esecuzione, sia alla presenza di una claque avversa a Bellini e alla primadonna, il soprano Giuditta Pasta. Non solo, ma l’inconsueta severità della drammaturgia e l’assenza del momento più sontuoso, il concertato che tradizionalmente chiudeva il primo dei due atti, spiazzò il pubblico milanese.

Il soggetto è ambientato nelle Gallie al tempo dell’antica Roma, e presenta evidenti legami, anche se non espliciti, con il mito di Medea. Fedele a questa idea di classica sobrietà, Bellini adottò per Norma una tinta orchestrale particolarmente omogenea, relegando l’orchestra al ruolo di accompagnamento della voce.