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Il film biografico stasera in TV: “Judy” giovedì 28 aprile 2022

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Il film biografico stasera in TV: “Judy” giovedì 28 aprile 2022 alle 21.20 su Rai 3

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Judy è un film del 2019 diretto da Rupert Goold. La pellicola, adattamento cinematografico del dramma teatrale End of the Rainbow di Peter Quilter, narra gli ultimi mesi di vita della cantante e attrice Judy Garland, interpretata da Renée Zellweger,[1] che per il ruolo ha vinto l’Oscar alla miglior attrice.[2]

Durante l’adolescenza, mostrata in una serie di flashbackJudy Garland è travolta da una precoce celebrità dopo aver recitato nel film Il Mago di Oz. Il boss della MGM Louis B. Mayer le impone notevoli sacrifici per preservare la propria immagine: alla ragazza viene proibito di mangiare perché non ingrassi, e non le è nemmeno consentito di frequentare suoi coetanei o di vivere anche per pochi istanti una vita normale. Tutto ciò la porterà all’utilizzo di anfetamine per il controllo dell’appetito (e in seguito della depressione), all’alcolismo e a una insonnia cronica che perdurerà per tutta la vita.

Nell’inverno del 1968 l’attrice ha abbondantemente superato i quarant’anni d’età e vive una fase calante del proprio successo. Con Lorna e Joey, i due figli avuti dal terzo marito Sidney Luft, si esibisce nei teatri degli Stati Uniti d’America, ma ha dilapidato quasi tutto il suo patrimonio: una sera, tornando alla loro suite in hotel, Judy e i bambini vengono cacciati poiché la donna non ha pagato gli arretrati. A Judy non resta che affidare i bambini all’ex marito, dal quale ha divorziato e a cui, dopo una lunga sequela giuridica, ha tolto l’affidamento dei figli, in attesa di trovare nuovi ingaggi; tuttavia nessuno desidera più lavorare insieme a lei a causa del suo temperamento lunatico e delle continue défaillances dovute all’abuso di farmaci e alcool.

A una festa organizzata dalla figlia maggiore, Liza Minnelli, Judy conosce Mickey Deans, giovane imprenditore, per il quale prova subito una certa attrazione. Successivamente il suo agente le suggerisce di accettare un ingaggio nel Regno Unito, dov’è ancora molto acclamata: la star si reca dunque a Londra per cinque settimane di concerti al night club Talk of the Town. Judy è costretta ad accettare e, con riluttanza, lascia i bambini in custodia all’ex marito, convinta di riuscire a guadagnare abbastanza per comprare una nuova casa dove vivere con loro. I concerti vanno immediatamente in sold out, ma, una volta giunta a Londra, Judy incontra numerose difficoltà nel completare le prove a causa delle proprie condizioni psicofisiche e dell’ansia da palcoscenico: la sera della prima la donna è prostrata dagli antidepressivi e non si presenta in teatro. Tuttavia, grazie alle cure della sua assistente Rosalyn, Judy riesce a salire sul palco e dà un concerto straordinario che manda in visibilio i fan.

Le serate successive segnano un successo dopo l’altro; Judy fa amicizia con Dan e Stan, due compagni gay suoi ammiratori che le confidano quanto la sua musica li abbia aiutati nel periodo in cui l’omosessualità era perseguita legalmente. Judy sembra insomma ritrovare la serenità, che pare essere completa quando Mickey la raggiunge a Londra: sentendosi molto legata a lui, Judy gli chiede d’impeto di sposarla, cosa che avviene di lì a poco. L’uomo utilizza la sua fama per compiere discutibili affari finanziari, illudendola con la promessa che grazie a essi avrà abbastanza soldi per tornare in America e stare coi suoi bambini. Poco dopo arriva però Sidney, il quale le chiede di accettare che i bambini vivano con lui, poiché essi hanno bisogno di frequentare la scuola e avere amici, non di seguirla in tournée; lei rifiuta sdegnata, ma questo ha come conseguenza una nuova ubriacatura e il successivo insuccesso di un concerto, durante il quale una Judy malferma e alterata insulta pesantemente i presenti.

Bernard Delfont, l’impresario londinese che l’ha ingaggiata, decide di non recedere dal contratto ma le impone una visita specialistica: il dottore che la visita diagnostica un notevole stress psicofisico, dovuto anche a una tracheotomia da lei subita in seguito a un tentativo di suicidio, e le prescrive assoluto riposo; la donna però rifiuta e continua ad esibirsi. Giorni dopo Mickey la informa del fallimento dell’affare in cui si erano imbarcati, e i due litigano furiosamente. Anche quella sera Judy si presenta al concerto ubriaca e risponde con aggressività ai fischi del pubblico: Delfont annulla così il contratto. Ormai sul punto di tornare in America, Judy telefona a sua figlia Lorna e le chiede se lei e suo fratello stiano bene con il proprio padre o se desiderino tornare con lei: Lorna pensa sia meglio che loro rimangano dal padre, e Judy decide allora di non impedirlo.

La sera stessa si reca al Talk of the Town per assistere al concerto del musicista che l’ha sostituita; un attimo prima che lo spettacolo inizi, tuttavia, Judy chiede di esibirsi un’ultima volta. Un altro flashback mostra la giovane Judy estasiata dal riscontro del pubblico avuto durante uno spettacolo con Mickey Rooney: quell’entusiasmo giovanile non è mai venuto meno. Judy improvvisa dunque un ultimo concerto, durante il quale offre al pubblico una performance sensazionale; mentre canta Over the Rainbow, tuttavia, scoppia in lacrime travolta dalle emozioni. A quel punto Dan e Stan, presenti in platea, intonano per lei la canzone, seguiti in breve tempo da tutti i presenti: sentendosi supportata dal suo pubblico, Judy è in grado di portare a termine il brano, chiedendo, nel congedarsi, di non venire dimenticata. Judy Garland morirà nell’estate del 1969, sei mesi dopo i concerti di Londra, all’età di 47 anni.

Regia di Rupert Goold

Con Renée Zellweger

Fonte: WIKIPEDIA