giovedì, Maggio 26, 2022
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Anticipazioni per il Grande Teatro di Pirandello in TV del 13 maggio alle 15.45 su Rai 5: “Cecè” con Carlo Giuffrè

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Anticipazioni per il Grande Teatro di Pirandello in TV del 13 maggio alle 15.45 su Rai 5: “Cecè” con Carlo Giuffrè

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Oggi pomeriggio 13 maggio su Rai 5 alle 15.45 per il “Teatro a casa Tua” sulle reti RAI, prosegue con il primo atto unico di oggi il nuovo ciclo dedicato a Luigi Pirandello con un altro classico dell’autore siciliano: la commedia “Cecè” nella versione scenica diretta da Andrea Camilleri ed interpretata da Carlo Giuffré nel 1978. 

Atto unico scritto da Pirandello nell’estate del 1913. La commedia, insolitamente comica per lo stile del drammaturgo, narra la storia di un viveur, Cecè, capace di imbrogliare la gente senza farsi scrupoli. Con Carlo Giuffrè, Franco Scandurra e Olga Karlatos.

Cecè è una commedia in un atto unico scritta da Luigi Pirandello nell’estate del 1913 quando si trovava a Girgenti per stare vicino alla moglie Antonietta.

La prima rappresentazione si ebbe il 14 dicembre del 1915 a Roma al Teatro Orfeo, ad opera della Compagnia del “Teatro a sezioni” di Ignazio Mascalchi e Arturo Falconi.

La commedia narra, in maniera insolitamente comica per lo stile del drammaturgo, la storia di un viveur, Cecè, capace di imbrogliare la gente senza farsi alcuno scrupolo. Un umorismo quindi che si potrebbe definire cinico per il sottofondo di situazioni ambigue ed immorali da cui si sviluppa.

Fu al personaggio dell’imbroglione pirandelliano cui Sergio Tofano s’ispirò per la macchietta del “bellissimo Cecè”, personaggio dei fumetti nato nel 1917, come un azzimato damerino che comparve per svariati decenni nelle storie del Signor Bonaventura sulle pagine del Corriere dei Piccoli.

Trama

È la Roma dell’Italietta, la Terza Roma, protagonista di scandali e corruzione politica, lo sfondo sociale su cui si svolge la vicenda di Cecè, tipico esemplare di quel mondo parassita di clientele politiche che ormai, per abitudine e cinismo, non era nemmeno più avvertito come immorale.

Con spudorata allegria, Cecè imbroglia sia il commendator Squatriglia, che per i suoi loschi traffici di appaltatore, è venuto a ringraziarlo per un favore ottenuto, sia Nadia, una giovane dai facili costumi, che possiede delle cambiali dell’imbroglione che con una serie di stratagemmi riuscirà a riprendersele.