giovedì, Luglio 7, 2022
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Anticipazioni per “Dritto e Rovescio” del 16 giugno alle 21.25 su Rete 4: intervista ad Antonio Tajani

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Anticipazioni per “Dritto e Rovescio” del 16 giugno alle 21.25 su Rete 4: intervista ad Antonio Tajani

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Giovedì 16 giugno, in prima serata su Retequattro, nel nuovo appuntamento con “Dritto e rovescio” – condotto eccezionalmente da Marcello Vinonuovo – verrà intervistato Antonio Tajani.

Con il vicepresidente di Forza Italia si approfondiranno i lati negativi della guerra dal punto di vista economico, in uno scenario in cui sono entrati in gioco lo spread e l’inflazione che incidono particolarmente sull’incremento dei tassi di interesse dei mutui.

Spazio, inoltre, al dibattito sul mercato del lavoro in Italia mentre crescono le polemiche sul reddito di cittadinanza e sulla questione salariale. Nel corso della serata si analizzerà il problema dell’integrazione delle seconde generazioni in Italia, con un focus sulla vicenda di Peschiera del Garda.

Infine, ci si soffermerà sul tema dei diritti civili nel nostro paese, con una parentesi sulle reazioni ai diversi gay pride organizzati a sostegno della comunità LGBT*.

Tra gli ospiti: Giovanni Donzelli, Elisabetta Gualmini, Giovanni Toti, Marta Collott, Silvia Sardone, Andrea Romano, Giovanni Zannola e Giuliano Granato.

Dritto e rovescio è un programma televisivo italiano di genere talk showpolitico e rotocalco, in onda su Rete 4 dal 7 marzo 2019 con la conduzione di Paolo Del Debbio, il giovedì in prima serata[1].

Il programma è giunto alla quarta edizione e va in diretta dallo studio 5 del Centro di produzione Mediaset di Cologno Monzese.

Paolo Del Debbio (Lucca2 febbraio 1958) è un saggistagiornalistaconduttore televisivoautore televisivoprofessore a contratto ed ex politico italiano.

È stato tra i promotori della fondazione[2] di Forza Italia nel 1994, di cui è stato direttore dell’Ufficio Studi nazionale.[2] In occasione delle elezioni regionali in Toscana del 1995, è stato candidato dalla coalizione del Polo per le Libertà per la presidenza della regione, risultando sconfitto. In seguito è stato assessore per le periferie e la sicurezza nella giunta comunale milanese guidata da Gabriele Albertini dal 1998 al 2001.