lunedì, Agosto 15, 2022
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Anticipazioni per il Grande Teatro di Shakespeare in TV del 1° agosto alle 15.35 su Rai 5: “La bisbetica domata”

la bisbetica

Anticipazioni per il Grande Teatro di Shakespeare in TV del 1° agosto alle 15.35 su Rai 5: “La bisbetica domata” diretta da Daniele D’Anza

Su Rai5 Rai Cultura celebra il teatro di William Shakespeare con alcuni classici shakespeariani in versioni sceniche realizzate dalla Rai fra il 1954 e il 1977. Il primo, in onda oggi pomeriggio 1° agosto alle 15.35, è “La bisbetica domata” diretta da Daniele D’Anza nell’ottobre 1958, interpretata da Lea Padovani, Gabriele Ferzetti, Ilaria Occhini, Aroldo Tieri, Glauco Mauri. 

Un mercante deve fronteggiare i molti pretendenti della figlia Bianca, ragazza dolce e tranquilla. Ma il padre vorrebbe veder sistemata la figlia maggiore Caterina, bella, ma con un caratteraccio impossibile.

La bisbetica domata (The Taming of the Shrew, lit. “L’addomesticamento della bisbetica”) è una commedia di William Shakespeare. L’opera, divisa in cinque atti scritti sia in versi che in prosa, narra di Petruccio, avventuriero veronese, che sposa e soggioga l’intrattabile Caterina di Padova, attirato soprattutto dalla sua dote. Particolarmente incerta è la sua data di composizione, generalmente ritenuta antecedente al 1594.

Trama

L’opera comincia con una introduzione, una forma narrativa in cui Cristopher Sly è un povero calderaio a cui viene fatto credere di essere un ricco Lord e di essere stato addormentato per anni. Sly e un paggio si siedono quindi a vedere una rappresentazione di attori girovaghi dal titolo “La bisbetica domata”: si tratta quindi di un esempio di metateatro (teatro nel teatro) e dopo questa scena Sly scompare.

La vera trama parla di Battista Minola, un gentiluomo di Padova, che ha due figlie: la più grande, Caterina, conosciuta per la scontrosità, e la più giovane, Bianca, al contrario nota per la sua gentilezza ed obbedienza. Bianca ha due corteggiatori, Gremio ed Ortensio, mentre Caterina non ne ha alcuno proprio a causa del suo carattere tremendo. Quindi Battista decide di allontanare Bianca dalla società finché Caterina non sarà sposata.

Intanto Lucenzio, un giovane pisano, vede Bianca e si innamora perdutamente di lei, mentre Gremio ed Ortensio uniscono le loro forze per trovare un marito a Caterina. Quando Petruccio, un amico di Ortensio, arriva a Padova in cerca di moglie, essi gli parlano del brutto carattere di Caterina, ma anche del suo denaro: Petruccio decide all’istante di volerla sposare. Nel frattempo Lucenzio si è scambiato d’abito con il suo servo Tranio per diventare il tutore in letteratura di Bianca.

Nello stesso modo Ortensio si traveste da tutore di musica e promette a Petruccio di introdurlo in casa di Battista. I fatti successivi aiutano Petruccio nel suo disegno ed il matrimonio viene fissato.

Il giorno del matrimonio, Petruccio arriva dalla cerimonia vestito molto squallidamente e rifiuta di restare al banchetto, con grande rammarico di Caterina, che parte con il suo sposo. Nel frattempo la corte di Lucenzio verso Bianca procede bene. Petruccio e Caterina conducono una vita molto modesta, in cui la povera ragazza è costretta dal marito ad una serie di privazioni e di umiliazioni che piegano a poco a poco il suo ostinato carattere e la rendono sempre più accondiscendente. Al termine dell’opera vi è uno smascheramento generale: Bianca sposa il suo Lucenzio ed Ortensio una ricca vedova. Dopo la discussione viene proposta alle tre mogli una professione di obbedienza: Bianca e la vedova rifiutano, mentre Caterina obbedisce e legge alle altre due l’elen